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VIRTUS, LA SESTA MERAVIGLIA

Si gioca la sesta giornata d’andata del Campionato di Promozione al PalaGiontella. L’anticipo è un match di cartello, la Virtus Bastia finora imbattuta in campionato ospita la PonteVecchio Basket, squadra di assoluto valore, composta da giocatori che hanno militato in categorie superiori, gravitando sempre tra C1 e C2. Coach Agostinelli ha il lusso di poter schierare Rufini, Preda e Giottoli tra gli altri in quintetto, mentre Coach Barili, che deve fare a meno del suo uomo con maggiore esperienza, Caracciolo, fuori per un lutto familiare, decide di partire con un quintetto atipico schierando di fatto 4 piccoli di ruolo accostati al solito totem Momi per cercare di dare aggressività e ritmo sin dai primi secondi. Strategia che però stenta a decollare, perché Ponte parte a mille in attacco con Giottoli che smista palloni per i compagni che non sbagliano una conclusione. Dopo 5 minuti infatti il punteggio è eloquente: 7-21. Le percentuali degli ospiti sono vertiginose, mentre i biancorossi faticano a trovare la via del canestro, con Momi che viene raddoppiato sistematicamente appena mette piede nel pitturato. Ci pensa Sensi, subentrato dalla panchina ad infilare 8 punti nel quarto e a riportare a contatto i suoi. La Virtus fa 9-0 e chiude alla sirena sul -5 (16-21). Ponte non si scompone e continua a macinare gioco anche nel secondo parziale. Batistoni con 3 triple (di cui 2 molto fortunose a tabella) spacca la partita e scava un solco significativo tra le due squadre. I padroni di casa stavolta non riescono a reagire e si va negli spogliatoi con il punteggio di 27-39. Al rientro però la musica cambia notevolmente, la Virtus torna a difendere come sa fare, pressando dalla rimessa e mettendo in piedi una 3-2 arcigna che non lascia spazio alle bocche da fuoco ponteggiane. Il risultato è eloquente, il parziale parla da solo: 25-8. Giottoli e Casavecchia faticano a trovare soluzioni offensive e calano vistosamente in difesa adeguandosi con una blanda 2-3. Momi punisce dai 6,75, mentre M.Rossi e Bonacci si vanno a conquistare falli importanti per trasformare punti preziosi dalla lunetta, Battaglia combatte sotto le plance e S.Rossi è ovunque.

Lo “spirito Virtus”  è tornato a galla, i padroni di casa mettono la freccia e passano a condurre 52-47 alla terza sirena. Gli ultimi dieci minuti sono ancora favorevoli alla squadra di Coach Barili che continua a difendere in modo impeccabile ripartendo in contropiede ogni qualvolta l’azione lo consenta. Melone spreca in attacco, ma riconquista con veemenza 3 possessi importanti in difesa. La Virtus arriva a toccare il +10 (66-56), mentre gli ospiti ancora con Rufini tentano l’ultimo assalto ricucendo lo strappo fino al -3. La freddezza dalla lunetta di M.Rossi, Bonacci e Battaglia scrivono la parola fine all’incontro. Vince la Virtus 72-65 mantenendo cosi l’imbattibilità in campionato e confermandosi in testa alla classifica con 6 vittorie in altrettanti impegni.

Coach Barili a fine gara è esausto ma soddisfatto: “Ci tenevamo particolarmente, come sempre d’altronde. Sapevamo che era una gara impegnativa e tosta, visto la caratura dell’avversario. Abbiamo pagato molto all’inizio, non siamo entrati in campo col piglio giusto e Ponte ha punito ogni nostro errore. Siamo stati bravi a reagire. Per la prima volta in questo campionato ci siamo trovati in svantaggio in modo significativo e la reazione della squadra è stata veemente. La difesa, come sempre, ci ha permesso di riportarci in partita e infine di vincerla. Ora avremo 10 giorni per preparare al meglio la sfida con Soriano in trasferta – conclude il coach biancorosso – proveremo ad espugnare il palazzetto nel viterbese con una prestazione delle nostre sperando di tornare a casa con altri 2 punti.”

Per la Virtus infatti, dopo l’anticipo di questo turno, toccherà il posticipo della settima giornata, quando Battaglia e compagni andranno a far visita ai laziali del Soriano Virus. L’impegno è fissato per Lunedi 10 Dicembre ore 21,00.

 

Diego Alunni – Ufficio Stampa Virtus Bastia

Nestor Marsciano – VIRTUS BASTIA

ALUNNI VOTO 6 +: il Don Diego de la vega dei poveri entra in campo amministrando con attenzione la squadra, soprattutto in alcuni momenti chiave. Pur non avendo portato punti a referto, il suo apporto è stato utile alla causa con buona intensità in difesa che gli vale però qualche fallo di troppo e un tecnico troppo severo. Fugge a fine partita per pasturare al fiume. BOILESS

BACCHI VOTO 6+: ritorno in campo col botto per il capitano, che chiude con gioia un buco nero nato proprio a Marsciano la scorsa stagione, con un serio e tormentato infortunio. Pur con pochi minuti giocati si fa trovare sempre pronto e attento: da man forte in difesa, senza timore sui contrasti, ordinato in attacco e segna anche punti importanti a referto. È l’emblema che con impegno, passione e umiltà si può risorgere e tutta la Virtus lo aspetta per il proseguo di stagione. HEY MERCEDES

BATTAGLIA VOTO 6+: minutaggio in aumento per il massimo esponente del Regno delle due Sicilie. Preziosissima la sua esperienza nei momenti in cui serve conquistare una rimessa o una palla, abile ai rimbalzi, fa guadagnare metri alla squadra e lotta sotto canestro ogni secondo. Sta crescendo, ma serve tanto impegno e costanza per tornare “Walter il Macedone”.  CHE TIEN A VERE’

BONACCI VOTO 6,5: un altro avrebbe dato un voto più negativo quando al pronti via accumula due falli e un tecnico che neanche alle medie quando giocavi a Magic. Viene messo in naftalina dal coach, lui applica un reset mentale ed entra do nuovo in campo sul finale con grinta da vendere: difende bene, aiuta il compagno e in fase offensiva pensa in modo altruista per la causa Virtus. Si toglie anche gioie personali con due tiri da tre a segno dedicati alle fans scatenate. RIAVVIO DEL SISTEMA

CARACCIOLO VOTO 7,5: anche a Marsciano il nostro magnifico rettore disputa una partita di esperienza e sacrificio. Sempre pronto a caricarsi la squadra sulle spalle, si alza dalla panchina pronto a stilare rapporti e sospensioni agli avversari. Qualche fallo di troppo ( alcuni anche troppo severi) ne condizionano il minutaggio ma non il rendimento: qualunque rimbalzo lo prende lui, qualsiasi avversario tenti di arginarlo viene spazzato via, ogni pallone che ripulisce è prezioso come oro, ogni consiglio per il compagno è una massima di vita. PIERO ANGELA

INNOCENZI VOTO 6: la nuova venuta di Gesù è finalmente arrivata. Il nostro messia lasciato dal coach in panca per i momenti in cui si smarrisce la via, entra in campo sul finale: chi non crede non può capire, due minuti di conto gli bastano per disegnare un tiro da tre guidato dallo spirito e che si va ad insaccare nella retina. NUOVO TESTAMENTO

LALONI VOTO 6: la sua è la macchina col più alto tasso di trash nel centro Italia e dintorni, ma la sua professionalità non ne viene influenzata. Prestazione in ripresa, gioca attento in fase difensiva arginando il mare marscianese e conquistando rimbalzi preziosi. In attacco svolge il compitino ma deve fare di più per arrivare alla definitiva consacrazione. Non manca mai però di sostenere i compagni dalla panchina, grande segnale di umiltà e attaccamento alla maglia. GABRY PONTE

MELONE VOTO 6,5: direttamente dalla Walk of Fame di Los Angeles, il viso d’angelo più cliccato dei social parte titolare e si capisce perché.  Esplosivita’ e intelligenza lo rendono un cliente scomodo per gli avversari, è ovunque in ogni fase di gioco: difende con forza e tenacia, penetra e conquista falli, gestisce e inventa per i compagni. Qualche momento di appannaggio ce l ha, il suo mentore non lo nega, ma se c’ è una cosa che lo caratterizza è lo spirito di sacrificio che mette in ogni partita. GOLDEN GLOBE

MOMI VOTO 8: angustiato da un dente del giudizio scomodo, se lo fa strappare dal dentista per poter recuperare e essere della partita. Prestazione sontuosa, miglior marcatore Virtus a referto, le da e le prende, penetra le difese come la spada di un samurai: devono marcarlo in tre per renderlo innocuo e lui in quel momento passa la palla liberando al compagno di turno la via per il canestro. Preziosissimo in ogni fase di gioco, si carica la squadra sulle spalle e silenzioso come Batman porta la Virtus alla quinta vittoria consecutiva. DENTE TONANTE

ROSSI M. VOTO 6,5: un po calante la sua prestazione non dal punto di vista tecnico bensì da quello mentale. Troppo nervosismo causato da scelte arbitrali si discutibili e fuori ogni ragione, ma che non devono far perdere la ragione a un componente cardine della squadra. A fasi alterne se ne dimentica, giocando una partita di costante aiuto, sostegno e intensità fisica che lo portano a rilanciare numerosi contropiedi andati a buon fine. Da porre rimedio subito nell’aspetto mentale. LAVORI IN CORSO

ROSSI S. VOTO 7: il suo recente silenzio è dovuto al “no comment” sulle voci di un suo flirt ma lui non curante dei paparazzi gioca un’ottima partita sia in attacco che in difesa. Inarrestabile il suo impeto, fa il bello e il cattivo tempo nella metà campo avversaria, le da e le prende senza fiatare, sempre a sostegno del compagno, il suo portare palla è una sicurezza per il coach che lo impiega fino allo sfinimento. Modalità aereo mode on. DIVA E DONNA

SENSI VOTO 6,5: il nostro paninaro di fiducia viene messo a dura prova sul piano fisico da una squadra che corre e lotta ogni secondo di gioco. Lui non si scompone e tra un ordine e l’altro ha il tempo non solo di marcare l’avversario con grande intensità ma anche di gettarsi a terra come un serpente, strisciare fa gambe avversarie e conquistare un pallone davanti ai suoi compagni in panchina. Intensità e spirito combattivo lo fanno un idolo per i compagni e i clienti più affezionati. CHE SALSA SCI METO

DIRIGENT MELA VOTO 8.5: Ogni squadra per essere grande ha bisogno delle fondamenta, il Dirigent rappresenta questo, aiuta, grida, da morale, cartelline documenti e poi scorer tutto quello di cui si ha bisogno, il coach e la squadra possono solo dire grazie. ARTIGIANO DELLA QUALITÀ

COACH BARILI VOTO 8: la partita di domenica è l’ennesima rappresentazione del suo credo, il P U S (passione, umiltà, sacrificio) e proprio lui ne è il regista. Una partita ostica sulla carta ( e tale si è rivelata) l’ha saputa gestire con intelligenza, utilizzando in ogni momento chi pensava più adatto: sempre sul filo del rasoio con il quintetto iniziale, se ne esce dicendo “il rischio è il mio mestiere”. Prode condottiero dei suoi ragazzi, strappa la quinta vittoria di fila con le unghie e con i denti, in pieno stile Virtus Bastia. THE CANNIBAL

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VIRTUS MANItA

Era attesa da un bel banco di prova la Virtus Bastia al PalaPippi di Marsciano contro la Nestor che gravitava a metà classifica prima di questo match con due vittorie e due sconfitte. Una squadra giovane, ma arcigna che con una vecchia conoscenza dei parquet umbri in panchina ovvero coach Santini, fa della velocità e del ritmo le sue armi principali giocando senza un vero lungo di ruolo.
I biancorossi ritrovano Momi, dopo l’assenza della scorsa giornata ma soprattutto rivede, finalmente tra i 12, Bacchi che torna a calcare il campo da gioco proprio a Marsciano, dove 8 mesi fa ha subito l’infortunio che l’ha tenuto fuori per 8 mesi, proprio fino a questa convocazione.
Coach Barili chiede concentrazione e ritmo in difesa ai suoi che partono subito in quarta con Momi a dettare legge nel pitturato e dalla lunetta (13 pt solo nel primo parziale) e tutta la squadra che si danna l’anima in difesa. Per i padroni di casa risulta veramente difficile trovare la via del canestro tant’è che in 10 minuti solo Marchini trova il canestro dal campo con una conclusione da dietro l’arco. Il parziale del primo quarto è perentorio: 7-21. Santini però dalla panchina striglia i suoi che rientrano ben motivati e spinti anche dal numeroso pubblico pian piano si riportano sotto, con Sensini a guidare la squadra, fino al -4 (22-26). La Virtus prova a scuotersi con Melone e S.Rossi, ma Marsciano sembra essere ritornata in partita e le due squadre vanno al riposo sul 26-31.
L’inerzia del match sembra cambiata, ma il riposo fa molto bene agli ospiti che rientrano in campo decisi a chiudere la pratica. Sale in cattedra la difesa virtussina seguendo lo stesso copione del primo quarto e l’attacco dei padroni di casa si blocca. Le tante palle recuperate da Caracciolo e compagni si tramutano in punti e il divario aumenta fino a toccare il +22 massimo vantaggio Virtus. Momi ancora mattatore, ben spalleggiato da Melone fanno viaggiare la Virtus che trova, anche contro la zona 2-3 messa in piedi dalla Nestor le soluzione giuste alternando ottime scelte. Il parziale parla chiaro: 9-23.

Bonacci a cavallo dei 2 quarti piazza un uno-due mortifero dai 6,75 e Innocenzi lo segue a ruota. Marsciano prova con le ultime energie residue, ma il divario ormai è troppo ampio. Bacchi sotto le plance assistito da Alunni torna a referto come a scacciare definitivamente tutti i fantasmi dell’infortunio e M.Rossi da dietro l’arco fa scorrere i titoli di coda sul match. La Virtus espugna il PalaPippi di Marsciano 57-73, vincendo e convincendo.

Coach Barili a fine partita commenta soddisfatto: “I ragazzi hanno interpretato la partita in modo quasi impeccabile. Avevamo lavorato tanto in settimana sull’intensità da mantenere alta per tutto l’arco dell’incontro sapendo come giocavano i nostri avversari. Abbiamo posto molta attenzione alla nostra fase difensiva e tutta la squadra ha risposto alla grande. Tutti quelli che sono scesi in campo hanno dimostrato di essere presenti con la testa. Siamo contenti perché vincere in trasferta è sempre difficile, soprattutto in un campo ostico come quello di Marsciano. Ora teniamo alta la concentrazione perché Giovedi in casa avremo un altro impegno molto difficile contro Pontevecchio. Li conosciamo molto bene – conclude il coach virtussino – è una squadra molto esperta, composta da giocatori che hanno giocato in categorie superiori e molti anni insieme. Noi comunque faremo la nostra partita, giochiamo in casa e questo deve darci solo sicurezza e forza.”

Il prossimo appuntamento infatti sarà quello di Giovedi 29 Novembre quando al PalaGiontella arriva la Pontevecchio per l’anticipo della sesta giornata del girone d’andata. Sicuramente un big match per la caratura delle due squadre, una partita da non perdere. Tutti al PalaGiontella Giovedi 29 Novembre ore 21,00 Virtus Bastia – Pontevecchio Basket.

 

Diego Alunni – Ufficio stampa Virtus Bastia

 

4A GIORNATA VIRTUS vs Contigliano

AISA VOTO 6: pur entrando poco in campo, il negroni più rapido del centro Italia non fa mancare il suo contributo alla squadra, incitando costantemente i suoi compagni e riportandoli all’ordine nei momenti di marasma generale. Preziosissimo per l ordine pubblico. VIGILE URBANO

ALUNNI VOTO 6: anche per lui minutaggio risicato in cui però non manca di mettere passione e attaccamento alla maglia. Consiglia, commenta e  sbraita dalla panchina e quando entra dà tutto quello che può per gestire al meglio ogni azione bastiola. GREGARIO

BATTAGLIA VOTO 6+: pur impiegato con il contagocce, il nostro scugnizzo dimostra di essere in ripresa. Fondamentale è la sua esperienza tattica e il coach quando può lo inserisce in campo con i frutti sperati: buona difesa con rimbalzi conquistati e in attacco anche qualche punto a referto specialmente nella fase più caotica del match. STAMM’ TURNANN’

BONACCI VOTO 6+: le notti brave si fanno sentire e tutti lo vedono spento, scarico. Smentisce tutti con una buona prova fatta di concentrazione e altruismo: ostico nella difesa e imprendibile in attacco, riesce a togliersi anche la soddisfazione di ricevere una ola dopo un suo canestro. Sembra abbia subito una evoluzione interiore, acquistando finalmente capacità cognitive degne di nota. SPAVENTAPASSERE

CARACCIOLO VOTO 7,5: il Professore, sempre con la sua immancabile e afrodisiaca radice di sambuco in bocca, scende in campo giocando una partita incantevole. Punto di riferimento costante per i compagni, sicuro in ogni suo passo e certezza ogni volta che va a canestro. Riesce a fare punti da ogni posizione, le da e le prende: viene però costretto anzitempo ad abbandonare la partita causa somma di falli personali, ma esce con il sorriso di chi sa di essere un vecchio volpone. GANDALF IL GRIGIO

FONDACCI 7: la giovane promessa targata Virtus è alla sua seconda convocazione consecutiva da parte di Coach Barili, uno che osa e sa osare. Lui, ripaga la fiducia con una prestazione monstre fatta di grinta pura e intelligenza tattica: emblema dell’animo Virtus è il suo recupero di palla nel primo quarto con passaggio al compagno smarcato e una bollata all’avversario che tentava il tiro. Anche qualche punto a referto ma tante gioie personali, trovate con un cliente avversario anche abbastanza comodo di oltre 200 cm. KILLER INSTINCT

LALONI VOTO 6+: per la nostra opera d’arte più eclettica quanto pura, una partita in ripresa. Entra concentrato specialmente in difesa, dove tiene bene la marcatura e aiuta i compagni in difficoltà. Qualche sbavatura ancora in attacco dove non riesce a imporre il suo pettorale come vorrebbe, ma le rinascite si sa partono dalle piccole cose. Sostegno costante dalla panchina. AMMINISTRATORE DELEGATO

MASSETTI SV: troppo poco tempo per brillare come sa fare, ma degna di nota una sua fuga in mezzo a due avversari senza fargli vedere il pallone: coraggio da vendere e caparbietà le sue armi migliori. ANGUILLA

MELONE 6,5: sarebbe un 7, ma su consiglio del suo motivatore togliamo mezzo punto per la testardaggine che qualche volta lo prende come un virus e si va a complicare la vita. Per il resto, ottimo lavoro nelle due fasi dove dimostra di essere una pesante spina nel fianco per gli avversari; costanti le sue penetrazioni che portano falli al marcatore di turno. Bene soprattutto sul piano mentale, su cui costruisce una bella prestazione di grinta e umiltà che gli vale l’adorazione delle fans. HOLLYWOOD JACK

ROSSI M. VOTO 7:  ottima partita anche per il nostro play statale, che con maestria e ordine dirige la squadra anche nel momento più concitato della partita. In difesa si appiccica all’avversario come una ventosa, recupera palloni, segna punti e fa segnare i compagni. Pur essendo statale, riceve solo l’adorazione dei compagni di squadra. ROSSI STATALE GIOCA CON LE LAME

ROSSI S. VOTO 7: è il fratello non statale, alla quarta partita giocata in modalità silenzioso. Ciò lo rende invisibile ai radar arbitrali, giocando con sicurezza per i compagni: devastante dal punto di vista fisico, ogni sua penetrazione porta un fallo all’avversario, gestisce bene le azioni offensive mettendo ordine e conquistando rimbalzi preziosi alla causa Virtus. SILENZIOSO COME UN COBRA

SENSI VOTO 6: pur in difficoltà nelle due fasi ci mette il cuore su ogni pallone, lottando finché può fisicamente in campo. Sta piano piano tornando ai suoi livelli ma serve tempo e lui lo sa: la squadra e il coach però non gli fanno mai mancare il sostegno e siamo certi che nel proseguo della stagione ripagherà tutti con panini caldi appena sfornati. COCCOLATO

DIRIGENT MELA 8,5: Il detto popolare dice una Mela al giorno toglie il medico di torno e proprio cosi ieri al Palagiontella il nostro dirigente toglie il nemico di torno agli arbitri si fa scudo contro le urla di Contiglianop e tranquillizza in una partita troppo infuocata il coach e la squadra.
Quando l’arbitro gli chiede la scorta, entra per un attimo nel pallone, elabora la situazione si trasforma in robocop e salva il salvabile. SCUOLA DI POLIZIA

COACH BARILI VOTO 8: sagacia e sfrontatezza nelle scelte lo caratterizzano, pur senza voce trasmette ai suoi grinta e passione, gestisce in modo pratico ma sublime i cambi e le tattiche della squadra. Discorsi filosofici degni di Platone negli spogliatoi, urla e complimenti rivolti ai giocatori fanno di lui un must del ruolo di allenatore. BASTONE E CAROTA

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VIRTUS BASTIA CALA IL POKER

Si riaccendono i riflettori del PalaGiontella per la Virtus Bastia di coach Barili, che dopo la vittoriosa trasferta di Perugia torna tra le mura amiche per affrontare Basket Contigliano che arriva a Bastia con 4 punti in classifica. Squadra esperta e ostica che fa del fisico e della grinta le sue armi migliori e annovera tra le sue fila gente del calibro di Livera, con un passato glorioso tra i parquet della serie A2. La Virtus invece per questo impegno deve fare a meno di Momi e D’Ambrosio ed è per questo che Barili riporta con se Fondacci, che dopo il buon esordio a Perugia è chiamato a confermarsi. La partita è sicuramente fondamentale per entrambe le squadre, gli ospiti infatti potrebbero agganciare e mettersi davanti alla Virtus in caso di vittoria avendo a favore lo scontro diretto, mentre per i biancorossi vincere significherebbe consolidare la prima posizione dando un chiaro segnale alle avversarie. Il primo quarto ne è la dimostrazione, le due squadre si avvincendano in un botta e risposta avvincente con Fondacci a lottare senza paura con Livera sotto le plance come un veterano e Melone e S.Rossi ad offendere in modo concreto. Per i rossoblu laziali, Livera è come un totem nel pitturato e quasi tutte le azioni passano per le sue mani. Alla prima sirena è la Virtus ad essere in vantaggio: 17-14. Coach Barili chiede maggiore intensità alla sua difesa per rendere la vita complicata alle manovre avversarie con M.Rossi sempre attaccato al playmaker avversario e Bonacci e Battaglia pronti a punire sia dai 6,75 che in avvicinamento. La Virtus scava cosi un break importante piazzando un parziale di 12-2 (29-19) cercando di incanalare il match verso i propri binari. Gli avversari cercano in tutti i modi di innervosire la contesa, prendendosi 3 falli tecnici, in un secondo quarto che durerà 32 minuti effettivi. Dopo una lunga pausa dovuta alle proteste il gioco riprende e Contigliano, sfruttando varie disattenzioni dei bastioli si riporta sotto e piazza un controbreak di 0-11 rimettendo il naso avanti (29-30). Barili chiama time-out ma il divario tra le due squadre non cambia fino al riposo: 34-35.

 

La Virtus rientra in campo con una faccia totalmente diversa e ritorna a mordere in difesa come la prima parte del secondo parziale e in pochi minuti confeziona un parziale di 10-0 che la riporta a +9 (44-35). Pontillo prova a caricarsi la squadra sulle spalle con 7 punti consecutivi riportandosi sotto, ma la Virtus ormai è decisa a riportare a casa i 2 punti e non vuole più concedere nemmeno un centimetro agli avversari che nel frattempo perdono Livera per 5 falli. Per Contigliano la luce si spegne, mentre i padroni di casa continuano a macinare gioco. Nel quarto parziale Caracciolo guida i suoi mettendo 8 punti in fila, il PalaGiontella si scalda e la tripla a tabella del numero 6 è il colpo del KO per gli ospiti. Melone e Massetti arrotondano il risultato mentre Contigliano alza bandiera bianca. Finisce 68-56 per la Virtus che continua la sua marcia finora senza sbavature in cima alla classifica.

Il commento di coach Barili a fine partita “Siamo contenti di aver mantenuto l’imbattibilità casalinga. Per noi, oggi non era assolutamente facile, affrontavamo una squadra preparata, ostica e senza due pedine fondamentali nel nostro scacchiere come Momi e D’Ambrosio, ma la forza di questo gruppo è anche quella di trovare risorse nei momenti difficili. Siamo stati bravi a non scomporci più di tanto, di fronte alle loro provocazioni e a mantenere la calma nelle situazioni più difficili, come quando nel secondo quarto abbiamo subito quel parziale che ci ha visto andare sotto nel punteggio. Mi aspettavo una reazione dai ragazzi, e cosi è stato – conclude il coach – ora ci godiamo questa vittoria, poi da martedi ci rimetteremo subito al lavoroper preparare al meglio la trasferta di Domenica in quel di Marsciano.”

La Virtus infatti andrà di nuovo in scena, Domenica 25 Novembre ore 18.00 a Marsciano contro la Nestor per un’altra partita sicuramente insidiosa.

Diego Alunni – Ufficio Stampa Virtus Bastia

Pagelle Pallacanestro Perugia – VIRTUS

AISA VOTO 7+: il nostro famoso “soldato d’inverno” conferma il suo momento di costante crescita con la seconda convocazione. Viene chiamato in causa dal coach quando la partita nel terzo quarto richiede un cambio di marcia per scappare dal punto a punto con gli avversari: si alza con calma sopraffina, toglie il suo trench e si getta nella mischia. Concreto in difesa, straripante in attacco, dove con astuzia e convinzione fa blocchi e sponde per i compagni e si rende partecipe di una tripla fenomenale con cui viene giu il palazzetto. STELLA COMETA

ALUNNI VOTO 6: il coach lo manda in campo perché servono precisione e ordine su un attacco e una difesa spesso confuse e disordinate. Svolge bene il compito, mettendo a segno anche punti importanti per tenere a bada i perugini. Cala un po’ di precisione negli altri due quarti (forse un po’ condizionato dal clima arbitrale teso) ma la Virtus vince, soltanto questo conta. SOLE CUORE E AMORE

BONACCI VOTO 6,5: partita di sacrificio per il rapper di Castelnuovo. Schierato nel quintetto iniziale, versa sudore e sacrificio per la squadra: scaltro in difesa, preciso e altruista in attacco dove spesso rinuncia al protagonismo servendo un compagno. Se tutte le partite si giocassero in trasferta o a porte chiuse, potrebbe diventare qualcuno. AZIZ MAHRSALAM

CARACCIOLO VOTO 7: il professore parte in sordina, osservando e incitando i compagni da seduto. Coach Barili lo manda in campo per far valere l’esperienza e lui anche con grande agonismo inizia a macinare punti per la Virtus. Abilmente gestito dati i tre falli personali, se ne esce sul finale con una tripla da cineteca che schiaccia le speranze di rimonta avversarie. RULLO COMPRESSORE

FONDACCI VOTO 6+: prima convocazione per lui, coach Barili decide di attingere dal vivaio e anche stavolta vince la scommessa. Gioca abilmente per la squadra dopo alcuni minuti di giusta tensione, vince molti duelli sotto canestro e mette a segno anche qualche punto utile alla causa bastiola. Per il resto, ci mette tanto impegno e passione. VINO NOVELLO

INNOCENZI VOTO 5,5 :  ancora bloccato alla partenza IL DIVINO, che gioca si poco ma mostra indecisione e tensione. E’ lontano anni luce dal messia che ha guidato la Virtus in alcune partite ma siamo sicuri che l’impegno costante e l’attenzione siano la ricetta giusta per ripartire. ATEO

LALONI VOTO 5,5: altra nota un po’ negativa di questa vittoria è il nostro blocco calcareo per eccellenza. Dopo la buona prova di domenica scorsa fa un passo indietro, giocando senza carisma e determinazione: troppo lascivo in difesa e troppo nascosto in attacco non fanno bene al tornaconto bastiolo e il coach preferisce farne a meno per lasciarlo incitare dalla panchina i suoi compagni. DA REVISIONARE

MELONE VOTO 6,5: il nostro playboy gioca una partita alla Dr Jekyll e Mr Hyde. Parte forte all’inizio con penetrazioni forti e difesa intensa, ma poi l’involuzione. Si spegne, distrazione ed errori lo condizionano e viene richiamato in panchina; da qui però il miracolo. Grazie al suo mental coach riacquista coraggio e fame negli occhi, si carica con umiltà la squadra sulle spalle e la guida negli ultimi due parziali alla vittoria utilizzando esperienza e cuore. Preciso ai tiri liberi conquistati con falli subiti, disegna con il compasso un tiro da tre con cui ripaga il suo mentore che lo incitava dalla panchina. PUPILLO

MOMI VOTO 6,5: per il panzer virtussino altra partita da encomio, non tanto per i punti utili alla causa ma soprattutto per carisma, determinazione, impegno, astuzia e chi più ne ha più ne metta. Dall’inizio alla fine fa a sportellate anche con il custode, prendendo rimbalzi e avvolgendo l’avversario di turno nelle sue spire. Sempre il primo a crederci, sempre l’ultimo a mollare. DOTTOR OCTOPUS

ROSSI M. VOTO 6,5: l’essere statale non gli ha dato alla testa, infatti anche stavolta si mette al timone della squadra con umiltà e tanta voglia di fare. Grazie anche a lui molte palle recuperate diventano contropiedi quasi incontrastati, ma nelle prime fasi di gioco non da adeguata precisione e tranquillità alla manovra bastiola. Si riprende negli ultimi due quarti dove tenendo alto in ritmo conduce i compagni a una vittoria meritata. NOSTROMO

ROSSI S. VOTO 6,5: impiegato dal coach per dare più intensità nella difesa, l’energico cyborg bastiolo sale in cattedra e con pressing asfissiante contrasta bene gli arrembaggi perugini. Uno dei pochi a tenere botta nei primi due quarti in attacco, dove è sempre nel vivo delle azioni che catalizzano i punti virtus. Nota piacevole: non ha parlato per tutta la partita. AMMAESTRATO

SENSI VOTO 6+: lanciato subito tra i titolari, il Dominique Toretto dei panini non brilla subito. Qualche veemente tentativo di tiro ne opacizza la prestazione iniziale, poco attivo in difesa; la scossa datagli dal coach durante l’intervallo però lo aiuta a risorgere dalle ceneri. Concentrato e cattivo sui palloni da recuperare, preciso in attacco dove riesce a prendersi anche gioie personali.. sta tornando ai suoi livelli migliori. FAST BBQ

 

DIRIGENT MELA 8: lo Shiro del basket,  aiuta il coach con urla nei momenti di appannaggio, dirige e carica la squadra che sembra rilassare lo spirito dopo ogni suo intervento, Mental Coach di molti Virtussini persino il coach nei momenti in cui la tensione causata dall’arbitro innervosisce la partita. La straordinaria pacatezza fa di lui un ottimo Mentore stile Nerone Miglio Verde. JOHN COFFEY

 

COACH BARILI 8: il messo punto va per la piacevole quanto studiata scommessa nell’attingere dal vivaio per le convocazioni. Si agita e sbraita quando la squadra non lo segue, rettifica i meccanismi dove serve, consiglia e osanna i ragazzi in campo quando finalmente seguono le indicazioni. Ulteriore primo artefice della terza vittoria per la Virtus Bastia. SANTO SUBITO