Nestor Marsciano – VIRTUS BASTIA

ALUNNI VOTO 6 +: il Don Diego de la vega dei poveri entra in campo amministrando con attenzione la squadra, soprattutto in alcuni momenti chiave. Pur non avendo portato punti a referto, il suo apporto è stato utile alla causa con buona intensità in difesa che gli vale però qualche fallo di troppo e un tecnico troppo severo. Fugge a fine partita per pasturare al fiume. BOILESS

BACCHI VOTO 6+: ritorno in campo col botto per il capitano, che chiude con gioia un buco nero nato proprio a Marsciano la scorsa stagione, con un serio e tormentato infortunio. Pur con pochi minuti giocati si fa trovare sempre pronto e attento: da man forte in difesa, senza timore sui contrasti, ordinato in attacco e segna anche punti importanti a referto. È l’emblema che con impegno, passione e umiltà si può risorgere e tutta la Virtus lo aspetta per il proseguo di stagione. HEY MERCEDES

BATTAGLIA VOTO 6+: minutaggio in aumento per il massimo esponente del Regno delle due Sicilie. Preziosissima la sua esperienza nei momenti in cui serve conquistare una rimessa o una palla, abile ai rimbalzi, fa guadagnare metri alla squadra e lotta sotto canestro ogni secondo. Sta crescendo, ma serve tanto impegno e costanza per tornare “Walter il Macedone”.  CHE TIEN A VERE’

BONACCI VOTO 6,5: un altro avrebbe dato un voto più negativo quando al pronti via accumula due falli e un tecnico che neanche alle medie quando giocavi a Magic. Viene messo in naftalina dal coach, lui applica un reset mentale ed entra do nuovo in campo sul finale con grinta da vendere: difende bene, aiuta il compagno e in fase offensiva pensa in modo altruista per la causa Virtus. Si toglie anche gioie personali con due tiri da tre a segno dedicati alle fans scatenate. RIAVVIO DEL SISTEMA

CARACCIOLO VOTO 7,5: anche a Marsciano il nostro magnifico rettore disputa una partita di esperienza e sacrificio. Sempre pronto a caricarsi la squadra sulle spalle, si alza dalla panchina pronto a stilare rapporti e sospensioni agli avversari. Qualche fallo di troppo ( alcuni anche troppo severi) ne condizionano il minutaggio ma non il rendimento: qualunque rimbalzo lo prende lui, qualsiasi avversario tenti di arginarlo viene spazzato via, ogni pallone che ripulisce è prezioso come oro, ogni consiglio per il compagno è una massima di vita. PIERO ANGELA

INNOCENZI VOTO 6: la nuova venuta di Gesù è finalmente arrivata. Il nostro messia lasciato dal coach in panca per i momenti in cui si smarrisce la via, entra in campo sul finale: chi non crede non può capire, due minuti di conto gli bastano per disegnare un tiro da tre guidato dallo spirito e che si va ad insaccare nella retina. NUOVO TESTAMENTO

LALONI VOTO 6: la sua è la macchina col più alto tasso di trash nel centro Italia e dintorni, ma la sua professionalità non ne viene influenzata. Prestazione in ripresa, gioca attento in fase difensiva arginando il mare marscianese e conquistando rimbalzi preziosi. In attacco svolge il compitino ma deve fare di più per arrivare alla definitiva consacrazione. Non manca mai però di sostenere i compagni dalla panchina, grande segnale di umiltà e attaccamento alla maglia. GABRY PONTE

MELONE VOTO 6,5: direttamente dalla Walk of Fame di Los Angeles, il viso d’angelo più cliccato dei social parte titolare e si capisce perché.  Esplosivita’ e intelligenza lo rendono un cliente scomodo per gli avversari, è ovunque in ogni fase di gioco: difende con forza e tenacia, penetra e conquista falli, gestisce e inventa per i compagni. Qualche momento di appannaggio ce l ha, il suo mentore non lo nega, ma se c’ è una cosa che lo caratterizza è lo spirito di sacrificio che mette in ogni partita. GOLDEN GLOBE

MOMI VOTO 8: angustiato da un dente del giudizio scomodo, se lo fa strappare dal dentista per poter recuperare e essere della partita. Prestazione sontuosa, miglior marcatore Virtus a referto, le da e le prende, penetra le difese come la spada di un samurai: devono marcarlo in tre per renderlo innocuo e lui in quel momento passa la palla liberando al compagno di turno la via per il canestro. Preziosissimo in ogni fase di gioco, si carica la squadra sulle spalle e silenzioso come Batman porta la Virtus alla quinta vittoria consecutiva. DENTE TONANTE

ROSSI M. VOTO 6,5: un po calante la sua prestazione non dal punto di vista tecnico bensì da quello mentale. Troppo nervosismo causato da scelte arbitrali si discutibili e fuori ogni ragione, ma che non devono far perdere la ragione a un componente cardine della squadra. A fasi alterne se ne dimentica, giocando una partita di costante aiuto, sostegno e intensità fisica che lo portano a rilanciare numerosi contropiedi andati a buon fine. Da porre rimedio subito nell’aspetto mentale. LAVORI IN CORSO

ROSSI S. VOTO 7: il suo recente silenzio è dovuto al “no comment” sulle voci di un suo flirt ma lui non curante dei paparazzi gioca un’ottima partita sia in attacco che in difesa. Inarrestabile il suo impeto, fa il bello e il cattivo tempo nella metà campo avversaria, le da e le prende senza fiatare, sempre a sostegno del compagno, il suo portare palla è una sicurezza per il coach che lo impiega fino allo sfinimento. Modalità aereo mode on. DIVA E DONNA

SENSI VOTO 6,5: il nostro paninaro di fiducia viene messo a dura prova sul piano fisico da una squadra che corre e lotta ogni secondo di gioco. Lui non si scompone e tra un ordine e l’altro ha il tempo non solo di marcare l’avversario con grande intensità ma anche di gettarsi a terra come un serpente, strisciare fa gambe avversarie e conquistare un pallone davanti ai suoi compagni in panchina. Intensità e spirito combattivo lo fanno un idolo per i compagni e i clienti più affezionati. CHE SALSA SCI METO

DIRIGENT MELA VOTO 8.5: Ogni squadra per essere grande ha bisogno delle fondamenta, il Dirigent rappresenta questo, aiuta, grida, da morale, cartelline documenti e poi scorer tutto quello di cui si ha bisogno, il coach e la squadra possono solo dire grazie. ARTIGIANO DELLA QUALITÀ

COACH BARILI VOTO 8: la partita di domenica è l’ennesima rappresentazione del suo credo, il P U S (passione, umiltà, sacrificio) e proprio lui ne è il regista. Una partita ostica sulla carta ( e tale si è rivelata) l’ha saputa gestire con intelligenza, utilizzando in ogni momento chi pensava più adatto: sempre sul filo del rasoio con il quintetto iniziale, se ne esce dicendo “il rischio è il mio mestiere”. Prode condottiero dei suoi ragazzi, strappa la quinta vittoria di fila con le unghie e con i denti, in pieno stile Virtus Bastia. THE CANNIBAL

Tags: No tags

20 Responses