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UNA VITTORIA PER LA VETTA

Torna alla vittoria la Virtus Bastia e lo fa alla sua maniera. Dopo il brutto scivolone di Soriano, complici anche le numerose assenze e la trasferta scomoda di Lunedì sera, i Virtussini ricominciano la loro marcia vincendo 67-51 contro il Basket Fratta. 

Per coach Barili però non iniziava al meglio questo turno, dopo Caracciolo infortunatosi in terra laziale anche S.Rossi accusa un forte mal di schiena durante il riscaldamento che lo costringerà quindi in panchina per tutto il match.
La gara per i biancorossi parte in salita, il Fratta squadra giovane e arcigna inizia subito forte imponendo alla gara un ritmo altissimo. M Rossi e compagni non stanno a guardare e rispondono per le rime. Il primo parziale è sostanzialmente un botta e risposta che si conclude quasi in parità: 13-12 Virtus.
Coach Bartolini nel secondo quarto ordina ai suoi una difesa a zona che desterà non pochi problemi ai padroni di casa portando i risultati sperati. L’attacco biancorosso si ferma quasi del tutto mettendo a segno la miseria di 10 punti, anche se gli ospiti non ne approfittano a pieno, riuscendo comunque a mettere il naso avanti grazie a Gagliardini e Cesaroni. Le due squadre vanno così al riposo sul punteggio di 23-26. Il terzo quarto di Soriano era stato fatale agli uomini di Barili, che però stavolta sembrano aver compreso la lezione. La Virtus infatti rientra dagli spogliatoi con un piglio decisamente diverso, aggiustando l’attacco contro la zona ospite e piazza un parziale importante con Bonacci e Momi (41 pt. in due) a martellare il ferro avversario. Il Fratta appare stordito e poco preciso, soffre il ritmo alto imposto dai portatori di palla biancorossi e la difesa alta imposta dalla panchina Virtus. Alla sirena il tabellone recita 42-36 Virtus.
Il match però è ancora lungo, la Virtus non alza il piede dall’acceleratore e continua a spingere appoggiandosi al solito Momi nel pitturato che sa come far male. Barili ruota tutti gli effettivi a sua disposizione e tutti con grande caparbietà rispondono presente. La chiude Melone con un fendente scagliato da quasi 8 metri. Il resto serve solo per fissare il risultato finale che come già detto sopra sarà di 67-51.
Coach Barili commenta soddisfatto: “ Era importante tornare subito alla vittoria, dopo la prima sconfitta subita a Soriano. Non siamo partiti sicuramente alla grande, ma ci siamo saputi riprendere con grande forza di volontà. Non è sempre facile gestire ogni volta una squadra diversa e gli infortuni sicuramente non ci stanno aiutando, ma i ragazzi rispondono sempre nel miglior modo possibile. Siamo contenti – conclude il coach – di essere tornati primi in classifica da soli dopo la sconfitta dei Leoni e ci godiamo questo primato meritato, continuando a lavorare per non farci trovare impreparati dopo la Sosta natalizia
La Virtus infatti non giocherà il prossimo turno di campionato contro Orvieto. La partita è stata rinviata a data ancora da destinarsi e quindi farà da spettatore, forte comunque del suo primato che non sarà comunque spodestato vista la vittoria nello scontro diretto proprio contro i Leoni.
L’Ufficio Stampa Virtus quindi coglie l’occasione per augurare i migliori auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti i propri tifosi e sostenitori.
Vi aspettiamo nel 2019 per continuare a stupire!
STAY TUNED! STAY VIRTUS!

 

Diego Alunni – Ufficio stampa Virtus Bastia

VIRTUS – FRATTA BASKET

AISA SV: troppo poco il suo minutaggio per dare un giudizio ma dalla panchina si sente sempre una voce tonante che rassicura i compagni e li sveglia dal torpore iniziale. PAVAROTTI

ALUNNI VOTO 6: lo Zorro meno simile all’originale che si sia mai visto gioca vari spezzoni di partita ad alti e bassi. Alle volte ordinato e carico, alle volte distratto e arrendevole (come i due palloni dove non si è nemmeno mosso per recuperare). Nella seconda metà di partita però si riprende, difende bene e manovra bene la squadra in attacco. BERNARDO

BACCHI VOTO 6: il capitano incita e accompagna i suoi in ogni movimento con incoraggiamenti e suggerimenti. Messo in campo sul finale per blindare il vantaggio si concede anche il lusso di mettere a segno due punti, pesanti anche se pochi. La grinta e l’entusiasmo che mette sempre in campo sono la pozione giusta per il ritorno della Virtus al successo. BI-FUEL

BATTAGLIA VOTO 6,5: il re dei cesti regalo per l’Africa parte in quintetto un po’ scarico, poco incisivo in attacco e troppo molle in difesa. Dal terzo quarto invece sale in cattedra col coltello nel calzino dominando nel prendere rimbalzi e gestendo bene il gioco offensivo andando a conquistare numerosi falli. Fondamentale quando la partita va bella bagarre. PUR O’ FIERR TE PURTATO

BONACCI VOTO 7,5:  il mago che tutti i piccini non vorrebbero avere alle proprie feste è uno dei pochi che riesce a tenere a galla la Virtus nelle prime frazioni di gioco grazie ai suoi recuperi e alle sue scorribande offensive. Emblematico il suo sorpasso dell’avversario per andare a concludere a canestro, come una Ferrari contro un apetto. Si toglie numerose gioie personali in fase d’attacco, segnando triple che permettono di allungare sugli avversari e le sue groupies lo idolatrano. BARRICHELLO

CARACCIOLO 7: pur non giocando causa infortunio, il suo appeal tecnico di notevole spessore è irrinunciabile e il coach lo mette come secondo assistente. Da bordo campo aiuta, dirige, consiglia e critica i compagni, rassicurati dalla sua magica radice di sambuco. È onnipresente. 2 PUNTI A GRIFONDORO

D’AMBROSIO VOTO 6,5: ritorno col botto per il nostro caciottaro, che quando entra in campo recupera e dispensa palloni che sono chicche per gli occhi. Combatte e urla in difesa, importante punto di riferimento in attacco (sfiorando anche punti personali). Vitale alla causa Virtus è il suo apporto, come i suoi prodotti per i pizzaioli locali.  E’ QUELLO DELLA LOLA!!

INNOCENZI VOTO 6: per il Dio del Palagiontella scampoli di partita di tutto rispetto. Il coach si affida alla sua santità per svoltare la partita e lui, con la semplice imposizione delle mani riesce a trasmettere fiducia e coraggio ai compagni. Per vincere serve anche credere. SUA EMINENZA

MELONE VOTO 6,5: ai box per metà settimana a causa di un virus intestinale, per far parte della partita decide di ovviare indossando un bel pannolone. Esso gli da sicurezza dopo qualche minuto di adattamento, sembra quasi indossasse aira:  palloni recuperati e due triple fondamentali impreziosiscono la sua prestazione. Il suo mental coach col pannolone ci ha visto giusto e le fans già lo chiamano ALE. Siamo curiosi di sapere quale mais usa. PANPERS

MOMI VOTO 7: silenzioso come un cobra, punge sempre quando l’avversario non se l’aspetta. Importante punto di riferimento in attacco, dove scarica ai compagni preziosi palloni e ne mette a canestro molti altri da solo, conquistando falli a ripetizione; in difesa ruba palloni, ostacola l’impeto degli ospiti ed è invalicabile per tutti. Le da e le prende, ma sono di più quelle che da. CHUCK NORRIS

ROSSI M. VOTO 6,5: pur con qualche momento di appannaggio la prestazione risulta piu che buona. Fondamentale in difesa per mettere pressing agli avversari e rubare palloni, importantissimo nella fase offensiva (specialmente nella seconda parte di gara dove dirige con maestria il gioco virtussino). Fatica solo un po’ all’ inizio per organizzare l’attacco, che risulta un po sterile e caotico. ENEL

ROSSI S. SV: non mette piede in campo a causa di un male alla schiena, che lo vede piegato come la strega di Biancaneve. Settimana bianca di bagordi che si fa sentire ma di cui i tabloid non hanno materiale fornirci. GARGOYLE

SENSI.VOTO 6 +: settimana impegnativa dal punto di vista fisico, infatti gioca finché può con grinta e determinazione. Sue molte soluzioni offensive e tiri liberi messi a segno, finché ha benzina la usa tutta e quando la finisce non smette di sostenere i compagni dalla panchina. GARANZIA

 

CICCIO VOTO 8: il mentore del nostro coach, l’idolo di tutti e l’incubo del custode. Dalla sua poltronissima a bordo campo lascia complimenti e insulti allo stesso tempo, intervallati però da consigli preziosi ai giocatori e all’allenatore. Offre soluzioni al coach per ribaltare il risultato e quando ciò avviene getta i remi in barca soddisfatto. BUDDHA

 

DIRIGENT MELA VOTO 8,5: Un ottimo staff tecnico ha sempre bisogno del suo miglior uomo fidato, si presenta al via con maglioncino e camicia, sistemati arbitri e giocatori rasserena il coach per lo stop forzato del Rossi S e poi si accomoda con calamaio, penna in testa e papiro vicino al buon Ciccio. Ancora asmatico da Soriano sa dare consigli giusti al momento giusto, mental coach e aspirante Mastrota. MAROTTA

COACH BARILI 8: a lui parte le merito nel cambiare marcia a una partita in cui la squadra si stava arenando nelle sabbie mobili. Incide nella mentalità dei suoi giocatori con tranquillità ma risolutezza, tirando fuori la fame e l’aggressività che è mancata nei primi due quarti. Sfrutta abilmente i suggerimenti imbeccati dal suo maestro a bordo campo e ridisegna la squadra nella seconda parte del match, per un saturday night di successo per suoi prodi con il quale la Virtus Bastia rimane ai vertici della classifica. MAESTRO YODA

Soriano – Virtus

AISA VOTO 6+ per il nostro gladiatore una partita di tutto rispetto, dove malgrado il clima teso e a sfavore riesce a dire la sua in difesa e soprattutto sotto canestro conquistando dei falli. Anche sul piano dell’atteggiamento è stato importante il suo contributo, diligente alle indicazioni di coach Barili. Per ripartire servirà anche la sua passione.  CONDOTTIERO

ALUNNI VOTO 5,5:  prestazione opaca per lui (comprensibile causa trasferta solitaria post lavoro) ma alla squadra è mancata lucidità e ordine, i dogmi di un playmaker. Fa quello che può in attacco e in difesa, compie un arakiri fallendo un canestro che di solito fa ad occhi chiusi. A volte purtroppo solo la passione non basta in queste partite ma per risalire la china della sconfitta è fondamentale.  S.O.S

BACCHI VOTO 6 –  :  è la partita piu difficile per la sua fragilità fisica, ma non si scompone e fa il possibile per arginare l’impeto avversario. Ma non basta: il clima difficile non lo aiuta a esprimere la sue doti e aiutare la squadra. Fa quello che può. ROSSO FISSO

BONACCI VOTO 7:  Gandalf il bruno, galvanizzato dalla bagarre istigata dal pubblico di casa, al pronti via tira subito fuori molte perle dal cilindro con cui la virtus si tiene accodata a Soriano nel punteggio. Preso di mira dagli avversari, vittima di torti arbitrali accumula subito un quantitativo preoccupante di falli e il coach lo tiene purtroppo in panchina per preservarlo. Costante spina nel fianco, ma non può fare di più per la causa Virtus. SMEAGOL

CARACCIOLO VOTO 7: dopo neanche 3 minuti di gioco si frattura subito un dito ma senza pensarci due volte se lo fa fasciare stretto e si ributta in mischia. Fondamentale in attacco con cui lancia a canestro da dentro e fuori la lunetta, fa girare bene i compagni e li aiuta. In difesa limita come possibile l avversario di turno con umiltà e sacrificio, da vero capitano. Anche se compagni e referto gioiscono per la sua prestazione, non basta a evitare la prima sconfitta ai virtussini ma, con il suo esempio è più facile ripartire con slancio. JOHN RAMBO

D’AMBROSIO VOTO 6: per il nostro caciottaro d’oltreoceano un ritorno in campo soddisfacente, anche se ancora fuori forma. Applica tanta esperienza e agonismo, aiuta il compagno e combatte come un leone le avversità messe in campo dagli avversari. Si batte anche per la sportività (venuta spesso a mancare in molti tratti di gioco): la sostanza c è. MARTIN LUTHER KING

FONDACCI VOTO 6: malgrado la sua anima da vero combattente, la giovane età gioca a sfavore con i veterani avversari di Soriano. Cercano di intimidirlo, di far crollare il muro virtussino colpendo i più giovani come lui, ma invano: con personalità da vendere affronta chiunque, persino il custode, persino il cane di una del pubblico. Fame vera. SPACO BOTILIA

LALONI VOTO 6 – : entra in campo dando ciò che ha, oltre a bicipiti e sguardi fulminanti. Diligente e attento all’inizio, si fa poi trascinare dalla guerriglia perdendo lucidità e concentrazione, commettendo troppi falli inutili di stizza. Proverbiale è il suo dibattito a fine gara sui principi dello sport e del moralismo, lezioni di vita importanti, ma si trova a predicare da solo. DAL VANGELO SECONDO LALO

MOMI VOTO 6 + : minutaggio un po scarso per la punta di diamante virtussina, colpito duramente nel primo quarto dalla severità arbitrale ( totalmente fuori luogo) su alcuni suoi interventi. Coach Barili se ne deve privare e la squadra a lungo andare ne risente in difesa e in attacco; quando viene poi rimesso dentro, di nuovo gli arbitri non fischiano ingiurie da lui subite e perde la pazienza, andando fuori rotta. Unica gioia della serata per lui è il panino con la salamella post partita. IL MIO SALUMIERE È DIFFERENTE

PISCITELLI VOTO 6: prima convocazione per lui, inconsapevole ancora di essere l’ennesima scommessa del coach. Lascia intravedere buone cose negli sprazzi di partita giocati, la grinta in difesa c è malgrado il comprensibile timore per avversari di questo calibro. Da scoprire. MAGIC BOX

SENSI VOTO 6,5: ottimo l’apporto del Conte di Sandwich alla partita, è rinato e si vede. Gioca con sicurezza, lotta su ogni pallone, mette ordine, si sacrifica nelle due fasi e mette a referto punti importanti. Sta ritornando ai fasti di un tempo, quando condiva incartava e prendeva comande alla velocità della luce. FAST KEBAB

DIRIGENT MELA VOTO 9: sta diventando sempre piu punto fondamentale per la squadra, non solo per l’organizzazione partita, ma anche per il cuore che mette a disposizione dei ragazzi, urla, da grinta, segna tutto, anche il nome dell’arbitra, metà partita per diventare un supereroe, parte alla ricerca del ghiaccio per il capitano (mignolo in vacanza, a Soriano ghiaccio da asportazione, poi finisce) corre e si fa largo tra le mura del Cimino come Frodo a Mordor, arriva davanti all’unico bar aperto di Lunedi sera alle 22:00 recupera una busta di ghiaccio, indossa la tutina di Flash e arriva sudando come Rocky e ansimando come il baffo.
MASTROTA

COACH BARILI VOTO 7,5: impossibile fare di meglio date le assenze pesanti con cui si è presentato a Soriano. Aveva trovato la chiave di volta per la vittoria dati i primi due parziali (e malgrado i torti arbitrali subiti dai suoi) ma il terzo periodo è stato fatale, squadra spenta in completa balia del mare burrascoso avversario. Non si scompone dopo la sconfitta anzi, la accoglie di buon grado per motivare i suoi e spronarli a dare ancora di più. Prende tecnico perché dice la verità, ma il sistema non lo accetta e punisce la sua verve agonistica. GOMBLODDO

VIRTUS – Ponte Vecchio

AISA SV: troppo poco tempo giocato per decantare le lodi di uno dei nostri veterani, ma si fa sempre trovare pronto alla chiamata del coach. Incita costantemente alla reazione i propri compagni, sostenendoli con voce potente. DECIBEL

ALUNNI VOTO 5,5: involuzione per lo Zorro nostrano, entra a sorpresa in quintetto ma non riesce a sfruttare l’occasione giocando un po distratto e scarico. Meglio dalla panchina, da cui consiglia e incita i propri compagni. MORBIDOSO

BACCHI SV: anche per lui poco tempo giocato per ammirare qualche suo lampo, ma avrà modo di rifarsi piu avanti. Sostiene i suoi compagni con passione e intensità, ormai sempre un classico. A SECCO

BATTAGLIA VOTO 7: direttamente dal set di Gomorra torna il nostro massimo esponente della Cazzimma in umbria. Un concentrato di esperienza tecnica e malizia, di cui coach Barili si avvale per suonare la carica e lasciarsi alle spalle lo sfacelo di metà primo quarto. Corre, difende, anticipa, ostacola, segna; una vera mano santa per la causa virtussina contro un avversario di notevole livello. Si getta sui palloni, fa sempre a sportellate, le da e le prende insomma, preziosissimo. MANO DE DIOS

BONACCI VOTO 7,5: la sua evoluzione sembra finalmente completa. Da emerita testa calda è diventato altruista e a volte riflessivo, riesce a essere in partita senza troppi eccessi e anzi, risulta decisivo ai fini della rimonta Virtus nel momento piu buio della partita. Difesa convinta, decisa e ordinata, attacco ragionato e quasi sempre efficace seguendo alla lettera le indicazioni del coach. Le fans sono estasiate dai suoi tiri, freddo come il ghiaccio dalla lunetta per i tiri liberi.. non si può chiedere di meglio. TROTA

INNOCENZI SV: anche per il Dio della palla a spicchi niente voto, il coach lo lascia come guida spirituale e di avvalersi solo della sua presenza per infondere la santità nei suoi giocatori. PADRE MARONNO

LALONI VOTO SV: lo statuario impiegato che ogni azienda vorrebbe nell’organico svolge un ruolo importante da motivatore più che da giocatore. Il coach lo sa e se lo tiene in panchina per tenere le redini della partita in mani Virtus. CARLETTO MAZZONE

MELONE VOTO 6: per lo Hugh Hefner dei poveri non è serata da incorniciare. Un po distratto ma soprattutto sfortunato sotto canestro sono sintomi non da lui, che in quel di Marsciano aveva ben brillato. Il coach lo tiene per l’assalto finale e lui rispondendo presente lotta come una furia su ogni pallone, si lancia alla carica su ogni contropiede, le prende come un sacco da boxe ma in silenzio lavora sotto traccia, gettando le basi ai compagni per il successo finale. L’hanno visto andar via con le tasche piene di sapiente pastura per pollame. POLLO AMADORI 10+

MOMI VOTO 6,5: preso di mira come minaccia principale, viene costantemente bersagliato di falli e ingiustizie arbitrali che ne condizionano il rendimento. Ma ogni suo movimento e ogni sua parola sono di aiuto, la sua costanza e determinazione un esempio da seguire per pubblico e giocatori. Si rivela comunque essenziale per la vittoria e quando poi nelle ultime fasi di gioco non viene piu incatenato dal pressing asfissiante, fa il bello e cattivo tempo con scorribande continue nella lunetta avversaria. L’ULTIMO DEI MOHICANI

ROSSI M. VOTO 7+: per colui che incarna appieno lo spirito delle 6 ore lavorative, una partita ben piu che da semplice operaio. Una partita giocata da direttore dei lavori, portata avanti con maestria e tecnica, con intelligenza e caparbietà. Molti dei suoi canestri tra cui delle triple hanno ricucito lo strappo creato abilmente dagli avversari nel punteggio: difesa fino alla morte, ripartenze continue, schemi a profusione.. una risorsa fondamentale per coach e compagni. ASSESSORE

ROSSI S VOTO 7+: il suo flirt sembra stia continuando ma ancora non se ne hanno documentazioni certe. Quello che è certo però è la sua prestazione favolosa, condita di rimbalzi conquistati, falli presi, penetrazione come il coltello nel burro, prestanza fisica inarrivabile. Fondamentale in entrambe le fasi, importanti passaggi ai compagni per la via a canestro, una garanzia per coach Barili. SFUGGENTE A DIR POCO

SENSI VOTO 7: seppur ancora c è da lavorare sul piano fisico per tornare al top, per il nostro paninaro di fiducia una sontuosa prestazione. Subentrato innanzi all’ecatombe di inizio partita, è il primo a caricarsi la squadra sulle spalle bombardando il canestro avversario con bordate da ogni dove tutte insaccate nella retina. Lotta nel marasma della difesa avversaria con grinta da vendere, difende con intensità ogni avversario che gli capita davanti e quando con un suo canestro si arriva al pari punti, un urlo perpetuo di liberazione riecheggia nel Palagiontella. Da qui, per tornare ancora più alto.TOP GUN

MELA VOTO 8: Il dirigente che tutti vogliono, che consiglia, che sbraita, che aiuta, che prende le redini della barca, che insieme al coach studia l’avversario e trova il modo migliore per arginare gli attacchi ponteggiani, per andare in rimonta e per dare un fine agli sbeffeggiamenti Capo Impiegato. Il commento finale è un mix tra Dirigente impeccabile e Ultra sfegatato, radio Virtus… FARGETTA

COACH BARILI VOTO 8: ovvia come può all’assenza di un Caracciolo per lui essenziale e l’inizio della partita sembra infatti dare l’idea di una sonora batosta. Ma lui è sicuro, non contento della prestazione inserisce il tandem Sensi Bonacci Battaglia e fa partire una rimonta per molti impossibile. Da la scossa ai suoi nell’intervallo, con schemi provati e riprovati, con la fame negli occhi trasmessa ai suoi giocatori, con sapiente gestione dei cambi regala alla Virtus la sesta sinfonia. GARIBALDI