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VIRTUS ANCORA IN VETTA

Dopo la prima sconfitta interna stagionale ai danni di Città di Castello, con la quale la Virtus aveva chiuso il girone d’andata, i ragazzi di coach Barili si trovavano a dover affrontare un’altra squadra del gruppetto delle inseguitrici, quei Leoni Altotevere, campioni uscenti che nel turno precedente aveva espugnato il difficilissimo campo di Soriano. C’erano tutte le carte in regola al PalaMorandi di Umbertide quindi per definirlo il big match della prima giornata del girone di ritorno e come se non bastasse le due squadre erano divise da soli 2 punti. All’ultimo momento coach Barili deve fare a meno di D’Ambrosio, colpito da un lutto in famiglia, al quale facciamo le nostre più sentite condoglianze e richiama Innocenzi. Morina alza la palla a due e Maestri e Giacchè provano subito a far male agli ospiti cercano di scavare un solco, ma Battaglia è infallibile e in questo primo parziale e segna a referto ben 11 punti. La partita è piacevole con continui cambi di fronte con Rossi M. che prova ad imprimere il solito ritmo Virtus mentre Ligi dalla panchina cerca sempre forze fresche soprattutto in cabina di regia. Il primo quarto va in archivio sul 16-21 Virtus. Nel secondo parziale i biancorossi continuano la loro partita fatta di pressing e ripartenze veloci e neanche la zona messa in campo dai gialloblu impensierisce l’attacco virtussino che con Sensi, Bonacci e Caracciolo continua a colpire sia dall’arco che in contropiede. I Leoni non riescono a trovare una contromisura, solo Giacchè sembra mettere in difficoltà un po gli ospiti giocando un abile pick and roll con i suoi lunghi, ma il 9-19 è eloquente e le due squadre vanno al riposo sul 25-40. La partita però è tutt’altro che chiusa soprattutto quando davanti si ha una squadra come i Leoni Altotevere che infatti rientrano in campo aggressivi su ogni pallone, pressando alto dalla rimessa e raddoppiando sul portatore di palla.

 

La Virtus perde qualche pallone di troppo, ma i padroni di casa non ne approfittano. Dei 14 punti messi a segno nel terzo quarto infatti, solo 5 sono dal campo, mentre Caracciolo continua a dettare legge e Rossi M. si mette in proprio e la Virtus seppur di misura rintuzza il suo vantaggio e alla terza sirena il tabellone dice 39-55. Sensi a cavallo tra i due parziali sigla 10 punti, mentre Pierotti e compagni provano in tutti i modi a rientrare in partita. Tonanni è l’ultimo ad arrendersi, ma Bacchi con 5 punti consecutivi ricaccia indietro anche gli ultimi assalti umbertidesi. La partita di fatto si conclude qui, la Virtus espugna il PalaMorandi di Umbertide con il punteggio di 63-72 e si porta a +4 dai Leoni con entrambi gli scontri diretti a proprio favore. A fine partita coach Barili è soddisfatto: “Venivamo da una settimana difficile. La sconfitta di misura in casa contro Città di Castello aveva un po minato le nostre sicurezze, ma in settimana ci siamo rimessi in sesto, ci siamo rialzati lavorando duramente e devo dire che i ragazzi hanno reagito come meglio non si poteva. Era sicuramente un banco di prova duro, inoltre senza Melone fermo ai box per infortunio e D’Ambrosio le cose potevano essere più complicate del previsto, ma la squadra si è rimboccata le maniche e riportiamo a casa due punti importanti e fondamentali” Il coach poi guarda ai prossimi impegni: “Da ora in poi tutte le partite saranno difficili, abbiamo un girone di ritorno con la maggior parte delle gare in trasferta, in campi caldi dove saremo visti sicuramente come la squadra da battere. Siamo felici di questo, ma dall’altra parte dovremo essere bravi e preparati a rimanere sempre concentrati sul lavoro che c’è da fare. Pensare ad una partita alla volta per arrivare in fondo. Abbiamo tutte le carte in regola per farlo ed è giusto pensare in grande.”

Il prossimo impegno della Virtus infatti sarà ancora in trasferta in quel di Rieti, venerdi 1 Febbraio alle ore 21,15 contro il Babadook and Friends.

PAGELLE ALTOTEVERE-VIRTUS

AISA VOTO 6: adempie al suo compito da bravo soldato, entrando in campo alla chiamata del coach con concentrazione e voglia di fare.  Malgrado gli ultimi tentativi di rimonta degli avversari gioca la sua partita a buoni livelli con interessanti proiezioni offensive, conquistando rimbalzi e contribuendo a mettere in ghiaccio il risultato.  FREEZER

ALUNNI VOTO 6 – :  sente molto questo suo “ derby personale”, dato che si dice abbia dormito nel palazzetto di Umbertide dalla notte prima della partita. Sostiene i compagni dal primo minuto, incitandoli e dando consigli ma quando il coach gli fa calcare il parquet dimostra di essere impreciso in certi frangenti (soprattutto difensivi). La molta pressione non gioca a suo favore e questo ne condiziona la sua performance, ma riesce a mettere delle pezze alle sue sbavature nel finale. DIMENSIONE ANSIA

BACCHI VOTO 6,5: poteva essere un 7 ma la partita del nostro benzineo preferito è stata macchiata da un record ahimè negativo, ben 4 falli nel giro di 4 minuti nell’ultimo quarto. Non è quanto chiede coach Barili, che dai suoi pretende precisione massima e concentrazione; lui però compensa con una prestazione concreta in attacco, sia per aiuto ai compagni sia per presenza sotto canestro, con anche una bomba da 3 punti che mette l’acceleratore al successo made in Virtus.  B.P.R. (BACCHI PETROLI RIUNITI)

BATTAGLIA VOTO 7: il coach nel discorso pre-match chiede  “cazzimma”, cosi il cavaliere delle 2 Sicilie entra in quintetto con il piglio giusto, spezzando presto l’ardore avversario e la situazione di punto a punto. Amministra bene la fase difensiva, si rende prezioso in attacco facendo a sportellate sotto canestro, ruba palloni importanti e mette a segno punti preziosi. Con una forma fisica in ripresa, può essere una delle armi in più per il proseguo della stagione.  ASSESSORE

BONACCI VOTO 7: le sue partenze dalla panchina sono il jolly che il coach cala sul tavolo per mettere la partita sul giusto binario. Lui spezza il ritmo avversario con difese grintose e serpentine penetrazioni: si  rende protagonista anche di contropiedi preziosi che sul secondo quarto mandano la Virtus in orbita col divario di + 15. Concentrato, fa rifiatare la squadra nei momenti di clamore e gestisce in maniera ordinata le fasi offensive mettendo a segno vari punti utili alla causa. BONCI DIGIEVOLVEEEE…

CARACCIOLO 7: a suo agio con penna rossa e registro, si mette in cattedra e dirige la Scuola Virtus con classe e parsimonia. L’esperienza abbinata al feeling con i compagni  permette alla squadra  nelle prime fasi di gioco di rimanere attaccati agli avversari nel punteggio con movimenti giusti e punti d’oro, per mettere poi la freccia per i sorpasso. Il coach poi lo fa rifiatare ruotando i cambi, concedendo solo qualche rapido scampolo nei momenti altrui di appannaggio.  LETALE COME UNA BIRO

INNOCENZI VOTO 6:  tanto impegno e sudore per la nostra guida spirituale. Quando calca il rettangolo di gioco si sacrifica nella fase difensiva e di rifinitura, dove ogni pallone che arriva in mano sua non viene mai sprecato o gettato. Questo è il piglio giusto che il coach chiede a chi entra in campo.  PROFETA VERO

LALONI VOTO 6: il suo fare gruppo, l’essere uno degli uomini spogliatoio aiuta a rompere l’ovvia tensione generata da una partita di vertice classifica come lo è stata questa. Il suo lavoro più prezioso non è tanto in campo quanto con i compagni, che incoraggia e sostiene in ogni momento. Quando viene chiamato in campo dal coach inoltre, mette in opera una buona prestazione fatta di solidità difensiva e di ordine, arginando i tumulti avversari per ricucire il divario nel punteggio.  CARITAS

MOMI 7: indossa come sempre le vesti di Iron Man e la causa bastiola ne beneficia subito:  sotto canestro sportellate come nei migliori autoscontri, penetrazioni fulminee, muro in difesa, palloni rubati senza che l’avversario se ne accorga… unica pecca: il tiro libero in cui la mano sudata lo tradisce, ma viene subito perdonato grazie ai punti messi a segno dopo. Una vera spina nel fianco per gli avversari, impossibile da contenere se decide di salire in volo verso il canestro. Prezioso come non mai, il coach decide di farne a meno solo quando il punteggio è veramente in ghiaccio. TOCCO VELLUTATO

ROSSI M. VOTO 7: muove bene i fili della squadra con attenzione e grinta, sacrificandosi spesso nella fase di recupero palla per poi proiettare in avanti i compagni verso il contropiede. Alcuni falli ingiustamente fischiati non lo destabilizzano e anzi, gli danno la motivazione giusta per andare anche a trovare la via del canestro sia in penetrazione che nei dintorni della lunetta.  Il play avversario gli da filo da torcere in marcatura e via via tutti gli altri in fase di raddoppio, ma lui trova sempre la linea di passaggio adatta per far partire l’azione (coadiuvato in molti casi da un Bonacci in stato di grazia). RIGHELLO

ROSSI S. VOTO 7: anche per lui grande partita votata al sacrificio. Per spegnere l’ardore avversario serve un ardore più grande e lui lo mette in campo specialmente nella fase di non possesso: corsa e determinazione in marcatura lo portano a rubare molti palloni e a frenare le manovre di Umbertide, a volte macchiati da falli fischiati ingiustamente. Diventa nemico del pubblico e del segnapunti per il suo atteggiamento di critica verso la terna arbitrale, ma a lui questo giustamente non glie ne frega un cazzo.  CALMA ZEN

SENSI VOTO 6,5: per il nostro paninaro di fiducia una prestazione di buon livello sia sul piano fisico che sul piano mentale. In campo tiene bene il ritmo avversario e fa girare bene la squadra nella fase offensiva, dove dimostra di essere letale con la palla in mano.  Mette a segno punti, si sacrifica in difesa dove non molla mai un centimetro all’avversario di turno, va ai rimbalzi e aiuta i compagni nelle fasi di pressing che la squadra subisce dai padroni di casa.  E’ l’animo e la salsa che condisce la vittoria bastiola.  SCI METO PICANTE?

DIRIGENT MELA: Il Signor Mela deve accomodarsi al tavolo, sotto forma di battuta inizia la gara contro la “terna”, relegato in panchina riesce cmq a fare il suo lavoro eccellentemente, copia dal referto e tiene sott’occhio il chiacchierone al tavolo che spegne due volte il tabellone, infuocato cerca di calmare gli animi dopo i 2 tecnici e diventa la gif più utilizzata nel 2019/2020. PESCA A MANI NUDE

COACH BARILI VOTO 8: la partita è ostica, in un campo difficile. Aveva già previsto tutto, ogni mossa: sapeva che la terna arbitrale era severa ma non al punto di ricevere un tecnico dicendo “scusi sig. arbitro”, sapeva che l’inizio era la parte più difficile dove saremo stati sempre punto a punto. Con nochalance, spezza le ambizioni di aggancio in classifica dei padroni di casa con sapienti cambi e indicazioni a chi è in campo. Come in una gara di pesca, lotta con il pesce all’amo fino a sfiancarlo, dando la ferrata finale e mettendolo nel guadino del + 20 al punteggio. Successo prezioso,  accuratamente preparato e infine goduto grazie anche alla sua maestria.  RIVER MONSTER

Pagelle Terni – Virtus

AISA SV: minutaggio corto per lo spartano dagli occhi buoni, che però si difende bene e sa dire la sua nella bolgia ternana fatta di urla e colpi bassi come fece Leonida alle Termopili. VIVRAI PER RACCONTARE QUESTO GIORNO

BACCHI SV: anche per lui poco tempo per giudicare una prestazione, condita però da costante sostegno e altruismo dalla panchina. Come i monaci buddhisti, lo spirito Virtus è la sua unica veste. GANDHI

BATTAGLIA VOTO 6,5: pur ancora non alla miglior forma del lontano 2004 il nostro Sandokan viene mandato in campo per applicare ciò che pochi hanno e che serve in partite cosi infuocate: CAZZIMMA. Combatte ogni secondo, arginando le tumultuose scorribande ternane come la famosa Diga di Corbara e allargando in attacco le maglie della difesa avversaria con sportellate degne di un vero autoscontro. L’essere sempre concentrato al massimo gli permette anche di andare a segno con canestri importanti in momenti di clamore generale. B COME BARRIERA

BONACCI VOTO 6: prova difficile per il nostro coraggioso Spaventapassere, che si vede messo in campo in un match dove i suoi progressi comportamentali vengono messi a dura prova. Malgrado un arbitraggio ingiusto (che gli vale anche un tecnico immeritato) non perde troppo la testa e anzi, si getta in difesa per alzare il pressing e rubare palla. In fase offensiva, ordinato e sveglio, si avventa su un pallone vagante da chissà quanto per ribadirlo a canestro con conseguente esultanza della panchina. SPAVENTATECNICO

CARACCIOLO 7: trasferta difficile, lunedi sera… ci vuole agonismo e cattiveria: lascia a casa le vesti di preside per indossare quelle di zarro vero partendo col suo carro armato targato Ford. In campo viene subito messo alla prova con contrasti duri e scorrettezze ( ignorate dall’arbitro), ma si difende egregiamente: stoppa, ruba e smista palloni con disinvoltura agghiacciante. Seppur spesso penalizzato da evidenti falli non fischiati a suo favore, non si scompone e trascina da vero capitano i suoi prodi compagni a una vittoria al cardiopalma.   S.W.A.T.

D’AMBROSIO 6,5: buona la prova del nostro venditore seriale di latticini a buon mercato. Non solo per quello messo in campo (tenacia sotto canestro e presenza costante in difesa) ma soprattutto per l’atteggiamento, fatto di grinta e cuore, di cattiveria agonistica, di altruismo e sostegno dalla panchina per i compagni in campo. Malgrado una terna arbitrale spesso imparziale non demorde, si scalda a ogni torto subito ma dopo 2 secondi da buon operaio è subito pronto a ricostruire le azioni Virtus. “ MA SI TE CHIAPPO TE RIMPASTO NO???”

LALONI SV: troppo poco tempo anche per la nostra opera d’arte mobile, ma di quella breve frazione abbiamo visto ciò che il coach ha preteso: buoni movimenti difensivi, dedizione, attenzione, umiltà, sacrificio per la squadra. Tutto ciò che serve per fare di lui un buon esempio per grandi e piccini. Sostegno perpetuo dalla panchina. BANDIERA

MELONE VOTO 6,5: a discapito della debacle contro Orvieto, il nostro Hollywood parte subito forte alle prime battute con ardore e concentrazione. Sembra una sfinge, ma il suo fascino da sosia di Duncan James dei Blue non gli risparmia le “botte da orbi” che la cupola ternana riserva a ogni avversario. Fa da collante nelle due fasi, intercettando molti palloni, rubandone altri, pressando allo sfinimento e facendo canestro nei momenti decisivi. Pur non avendo come tutti una gran fortuna al tiro, si sacrifica anima e corpo per strappare sul finale una vittoria importantissima. FABOLOUS

MOMI VOTO 6,5: anche lui molto penalizzato da un arbitraggio impari, che lo fa sprofondare in una spirale di nervosismo iniziale che lo condiziona fino a metà partita. Nella seconda però, si ricorda di averla portata e indossa la sua armatura da Iron Man e inizia a sbaragliare chiunque sia davanti alla sua corsa: smista, spinge, penetra, detta legge sotto canestro . In un momento dove serviva ricucire lo strappo dal – 10 sul punteggio vola letteralmente a canestro sovrastando la marea ternana e mettendo a segno due punti che suonano la carica per la rimonta Virtus, con tanto di esultanza da pistolero di quartiere stile John Wayne. Esempio del non mollare mai e di attaccamento alla maglia.   EL MATADOR

ROSSI M. 7: giocare quasi tutta la partita non è facile, tantomeno mantenere lucidità nel suo ruolo in una partita dove tensione è la parola chiave. Manovra bene la squadra in difesa, dove è sempre presente sulla marcatura del suo avversario e nell’aiutare il compagno: ruba palloni come Lupin III con i gioielli e li passa al compagno libero di turno. In fase offensiva è una costante spina nel fianco della difesa ternana che non riesce a prevederne le mosse e si trova costretta sempre a inseguirlo come può. Peccato per i tiri liberi non segnati, ma il suo apporto è comunque notevole e degno di lode. JAVIER ZANETTI

ROSSI S. VOTO 7: anche per lui una partita che mette a dura prova i progressi fatti sul piano gestionale della partita. Malgrado per qualche insulto colorito agli arbitri o all’avversario di turno rimane il motore della Virtus dal quale nascono molte ripartenze brucianti e molti canestri nelle fasi più delicate del match. Nessuno riesce a divincolarsi dalla sua presenza in marcatura, nessuno riesce a spegnere la sua fiamma in attacco, simbolo di uno spirito mai domo ad arrenddersi. FIAMMA OLIMPICA

SENSI VOTO 6 + : il re del cibo fast di Brufa e dintorni entra col piglio giusto, dimostrando di essere versatile in ogni veste. Lo si vede a tratti portare palla, a tratti tuffarsi su un pallone vagante come Phelps in una piscina olimpionica. Il tutto sapientemente condito da voglia di combattere per i valori di squadra. Umile ma allo stesso tempo famelico, corre avanti e indietro nel campo dando filo da torcere a chiunque e portando la sua esperienza al servizio dei compagni in ogni secondo da lui giocato. CLONATELO

DIRIGENT MELA VOTO 9: La figura si è da dirigente, ma l’animo è da fratello, la parte migliore la tira fuori in saggezza, in consigli, non solo per la squadra ma anche per il suo coach, da consigli, placa gli animi, fa rimbobare serenità, fa la voce grossa da Pavaotti sul – 10 e aiuta il coach a dare cattiveria alla gara. Se vuoi dimmi.. PAPA WOJTYLA 

COACH BARILI VOTO 8: partita arcigna, già lo sapeva. Partita intensa, se lo aspettava. Partita in salita, lo aveva previsto. Consapevole delle insidie che nascondeva tale trasferta su un campo avaro di gioie per i colori Virtus ha scelto bene il quintetto iniziale giocando le sue carte mano a mano come nell’olimpo del poker che conta e dando sempre consigli sapienti ai suoi. Sa cosa può dare ciascuno dei suoi ragazzi, ma sa anche cosa poter chiedere in più e farlo tirare fuori in campo. E’ cosi che con sapienti mosse ha ricucito lo strappo dal – 10 nel terzo quarto, il momento più buio della partita, dove molti magari già vedevano le nebbie scure della sconfitta; come il sole a mezzogiorno, pur teso anche lui squarcia le nebbie sopra citate e ricarica i suoi per il rush finale al cardiopalma e regala alla Virtus un successo si di misura, ma prezioso per forgiare l’animo battagliero della squadra.   ECCELSO

Pagelle Virtus – Orvieto

AISA VOTO 6 + : prestazione di sostanza per il Rocco Siffredi della Virtus. Nella giostra dei cambi di coach Barili trova lo spazio per dare sostanza e rettifica a una difesa un po’ sulle nuvole che stava concedendo troppo agli avversari. Diligente e preciso, preziosa arma da sfruttare se bisogna cambiare marcia. MANDINGO


ALUNNI VOTO 6 : lo Zorro nostrano gioca si in maniera sufficiente ma sembra scarico, spompato, non ha il suo amato cavallo a fargli compagnia in battaglia. A tratti impreciso nella prima parte del match, si risveglia nella seconda dove ritrova la grinta ma ahimè, un boomerang scagliato da chissà dove lo prende dritto in bocca, procurandogli 5 punti al pronto soccorso. BUBBA DI FORREST GUMP


BACCHI VOTO 7: dal benzinaio di fiducia ti aspetti precisione e generosità, lui non si fa attendere. Con ardore e concentrazione parte in quintetto su scommessa ardita del coach e lo ripaga a pieni voti, con palle recuperate e tiri a lieto fine sparati da ogni parte del campo. La folla lo applaude dopo una tripla solo perché il giorno seguente c è carburante gratis per tutti. Sta tornando, ma può fare ancora molto di piu per la causa Virtus. ADDITIVATO


BATTAGLIA VOTO 6: tornato dalla terra natale pochi giorni fa ha iniziato un processo di metabolismo della cena di capodanno, quindi il coach lo gestisce facendolo entrare solo se necessario. Esperienza e sicurezza aiutano la squadra quando subisce gli arrembaggi orvietani, ma lui calma tutti col solito “Ue’ frate'” e si congela la partita. O’ CAPITONE


BONACCI VOTO 8: lanciato da poco l’hashtag “IS ON FIRE” lo stravagante magazziniere che nessuno vorrebbe avere viene messo in campo da subito per dare la marcia in più alla partita. Duetta alla perfezione con Momi e altri compagni e trova molte gioie personali (tra cui una bomba dai 23 metri telecomandata). Il coach gli dà ampio respiro nelle rotazioni ma quando serve rialzare ritmo e concentrazione lo rimanda sempre in campo, inarrestabile. ROCKY BILBOA


CARACCIOLO VOTO 7: il nostro preside torna a firmare registri e a dispensare rapporti disciplinari come solo lui sa fare, nonostante l’infortunio del mese scorso. Abile nell’aiutare i compagni nelle varie situazioni di stallo della partita, toglie anche le castagne dal fuoco con qualche tiro ben messo a canestro e fa buona guardia in difesa. Da gestire ancora, ma la sua bacchetta di sambuco freme nel dare castighi. ILLUMINATE


D’AMBROSIO VOTO 6,5: il caciottaro che solo noi amiamo gioca una partita solida e concreta. Pur peccando un po’ in fase realizzativa svolge il lavoro sporco sotto canestro alla perfezione, aiutando i suoi compagni e oscurando gli avversari col suo blocco. Preziosissimo in difesa, dove gestisce le fila della difesa virtussina con attenzione e con voce possente. Può dare ancora di più, latticini compresi. PARMIGIANO REGGIANO DOP


MELONE VOTO 6 : mi duole constatare che il sex symbol assisano non illumini con le sue giocate e i suoi interventi. Troppo scarico e spento in campo dove non riesce a dare l’impulso per togliere la partita dalle sabbie mobili del secondo quarto. In ripresa poi nella seconda metà di gara, dove malgrado si incaponisce nel salvare la patria su qualche azione, riesce a essere più incisivo nell’economia del gioco bastiolo. QUESTA VITA DA STAR MI DISTRUGGE


MOMI VOTO 6,5: sempre prezioso in ogni fase del gioco, movenze delicate quanto letali negli schemi, quando decide di affondare in penetrazione è inarrestabile e va a canestro elevandosi sopra chiunque. In difesa lo senti di rado, ma è quel giocatore che arriva a farti ombra e ti ruba pallone scarpe e pantaloncini per lanciare contropiedi letali. OPTIMUS PRIME


ROSSI M. VOTO 7: sempre preciso nel dettare i tempi alla squadra, essenziale in difesa dove ruba palloni anche ai carrelli del palazzetto. La crescita rispetto all’anno scorso è notevole anche in fase realizzativa… Che altro si può dire a chi è perfetto? SVIZZERO


ROSSI S. VOTO 7: anche per lo sfuggente Simone una partita di tutto rispetto, dove viene anche messo alla prova sulla crescita interiore con decisioni arbitrali severe. Lui non proferisce parola, continuando a macinare km in campo che manco Gattuso ai bei tempi. Prezioso in difesa (anche se con qualche fallo personale di troppo che ne condiziona il minutaggio) sia in attacco con le sue incursioni serpentine. “FACCIO SEMPRE COME ME PARE” CIT.


SENSI VOTO 6: pur con la forma fisica non dalla sua parte, riesce a mettere una pezza dove può nella prima metà di gara. Meglio nella seconda, dove indossa la vestaglia di playmaker e si mette comodo in poltronissima a gestire il gioco bastiolo, ottenendo ottimi risultati per l allungo finale sugli avversari. POLIVALENTE A DIR POCO

DIRIGENT MELA VOTO 8 – : L’organizzazione del Dirigent è la prova che fatica e sudore sono alla base dei successi personali e non, elabora piani e prove tipo IO SONO LEGGENDA, ma macchia la sua prestazione con una scommessa Colazione pagata con il mitico Bonci che pur giocando una buona partita lo carica più del dovuto inceppando anche in dosi di antipatia. Il dirigent sente la corda al collo e promette di non farlo mai più. IO SONO L’AGENDA  (a cura del coach)


COACH BARILI VOTO 8: la prima partita dopo le vacanze è sempre infida, ma pur con pochi allenamenti i suoi non hanno perso lo smalto, seppur con troppe amnesie e atteggiamenti lascivi in alcuni momenti. Da sottolineare l’ennesima scommessa vinta su Bacchi titolare, con la frase ” io sento il giocatore nel profondo..” PLATONE

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BASTIA VOLA (AB)BATTUTA ORVIETO

LA VIRTUS SALE SULL’ “8 VOLANTE”

Parte come meglio non poteva il 2019 per la Virtus Bastia che centra l’ottava vittorie in nove partite. La banda di coach Barili, infatti era alle prese con il recupero della nona giornata e affrontava al PalaGiontella la penultima della classe, Orvieto.

Concentrazione è la parola d’ordine in casa bastiola, per tanti motivi. E’ sempre difficile ripartire dopo la pausa natalizia ed ogni avversario può rivelarsi fatale se non rispettato a dovere.

La Virtus parte con i gemelli Rossi, Bonacci, Momi e capitan Bacchi che torna in quintetto dopo diverso tempo. La partenza è quella giusta per i padroni di casa che spingono sin dalle prime battute con Momi a pungere sotto canestro e la “solita” difesa alta a pressare i portatori di palla orvietani che impiegano del tempo a prendere le misure per imbastire un’offensiva in grado di impensierire la Virtus. Bonacci inizia a bombardare la retina dai 6,75 e Bastia inizia a scavare il primo solco importante. Alla sirena infatti il punteggio è eloquente 28-9.

Abbassare in questi casi potrebbe essere sempre pericoloso, Orvieto è una squadra giovane e fa dell’entusiasmo la sua arma principale, coach Barili, al corrente di ciò inizia a ruotare tutti gli effettivi ma chiedendo sempre il massimo da tutti gli elementi alternando le difese a uomo e zona 3-2. La Virtus con Caracciolo e Aisa allunga e mantiene le distanze anche se Polegri e Lipparoni tentano di tenere a galla la squadra. Bonacci però con 8 punti consecutivi manda tutti al riposo sul 46-24.

 

Al rientro il copione rimane invariato e il parziale di 42-18 dei secondi venti minuti parla più di qualsiasi commento tecnico. Orvieto non riesce mai a rimanere in scia all’avversario e la Virtus ne approfitta giocando sul velluto esprimendo tutti i concetti visti in settimana durante il lavoro in palestra. Come detto c’è spazio per tutti e oltre i soliti noti, nell’ultimo parziale sale in cattedra anche Bacchi che prima sotto le plance e poi dai 6,75 corona una prestazione da definire “delle sue”, presente anche in difesa in modo continuo e a rimbalzo. La partita scorre via senza particolari sussulti. Vince la Virtus 88-42 che torna in vetta solitaria in attesa del posticipo di lunedì sera alla Cupola di Terni contro la Ternana Basket.

Il commento di Coach Barili, soddisfatto: “ Sono molto contento della prestazione della mia squadra. Avevo chiesto concentrazione, testa, spirito di sacrificio, giocare da squadra e soprattutto di non sottovalutare gli avversari. I ragazzi sono stati veramente incomiabili per come hanno interpretato la gara. Abbiamo spinto dall’inizio alla fine, imprimendo il nostro ritmo e l’abbiamo riportata a casa. E’ sempre difficile ricominciare dopo una pausa cosi lunga – continua il tecnico bastiolo – era quasi un mese che non giocavamo e il rischio era quello di non tornare ad avere la nostra intensità. Siamo stati bravi ora però testa al prossimo impegno perché la Cupola è un campo ostico e difficile dove la Ternana si è sempre espressa bene. Dovremo replicare – conclude Barili – la prestazione di stasera per riportare a casa altri 2 punti.”

Il prossimo impegno infatti come già detto  vedrà di scena la Virtus a Terni contro la Ternana Basket, Lunedi 14 Gennaio alle ore 21,00

Diego Alunni  – Ufficio stampa Virtus Bastia

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SI TORNA IN CAMPO

Si ritorna a sudare al PalaGiontella, anche se le temperature di questo periodo fanno pensare proprio l’esatto contrario, la banda di coach Barili ha ripreso gli allenamenti in vista del doppio impegno ravvicinato contro Orvieto (10 Gennaio in casa) e Terni (14 Gennaio in trasferta). Messe in archivio infatti le festività, Caracciolo e compagni sotto le direttive dello staff tecnico stanno preparando il rientro in campo. Al Pala Giontella infatti giovedì sera andrà in scena la nona giornata del girone d’andata, che fu rinviata prima di Natale contro Arraphao Orvieto. La classifica però non deve trarre in inganno, gli addetti ai lavori sanno bene che rientrare dopo una pausa può essere abbastanza rischioso ed anche se la penultima posizione in graduatoria degli avversari potrebbe far dormire sonni tranquilli ai Virtussini coach Barili è il primo a tenere alta la guardia: “Dobbiamo riprendere il nostro cammino da dove l’abbiamo lasciato, ovvero con una vittoria. Dobbiamo difendere la prima posizione e per farlo c’è un solo risultato utile che è la vittoria” Il coach bastiolo poi analizza l’avversario: “Sarà sicuramente una partita insidiosa, come tutte quelle che ci attendono da qui fino alla fine del campionato. 

Orvieto non arriverà a Bastia senza nulla da perdere, sicuramente vogliosa di fare una bella prestazione. Noi dal canto nostro, abbiamo un obiettivo che non va assolutamente dimenticato e dovremmo essere bravi a portare la partita sui nostri binari” Il Basket Orvieto arriva a Bastia reduce da 4 sconfitte consecutive, ma sempre con prestazioni degne di nota, perdendo con il minimo scarto contro squadre attrezzate come Nestor Marsciano e Soriano. La Virtus, come già detto, non può sbagliare per riprendersi la testa della classifica in solitaria staccando Leoni e Soriano che ora sono in coabitazione, ma con una partita in più.


L’appuntamento quindi è per questa sera Giovedi 10 Dicembre alle ore 21 al PalaGiontella: Virtus Bastia – Arraphao Orvieto.

 

Diego Alunni – Ufficio stampa Virtus Bastia