Pagelle Virtus – Orvieto

AISA VOTO 6 + : prestazione di sostanza per il Rocco Siffredi della Virtus. Nella giostra dei cambi di coach Barili trova lo spazio per dare sostanza e rettifica a una difesa un po’ sulle nuvole che stava concedendo troppo agli avversari. Diligente e preciso, preziosa arma da sfruttare se bisogna cambiare marcia. MANDINGO


ALUNNI VOTO 6 : lo Zorro nostrano gioca si in maniera sufficiente ma sembra scarico, spompato, non ha il suo amato cavallo a fargli compagnia in battaglia. A tratti impreciso nella prima parte del match, si risveglia nella seconda dove ritrova la grinta ma ahimè, un boomerang scagliato da chissà dove lo prende dritto in bocca, procurandogli 5 punti al pronto soccorso. BUBBA DI FORREST GUMP


BACCHI VOTO 7: dal benzinaio di fiducia ti aspetti precisione e generosità, lui non si fa attendere. Con ardore e concentrazione parte in quintetto su scommessa ardita del coach e lo ripaga a pieni voti, con palle recuperate e tiri a lieto fine sparati da ogni parte del campo. La folla lo applaude dopo una tripla solo perché il giorno seguente c è carburante gratis per tutti. Sta tornando, ma può fare ancora molto di piu per la causa Virtus. ADDITIVATO


BATTAGLIA VOTO 6: tornato dalla terra natale pochi giorni fa ha iniziato un processo di metabolismo della cena di capodanno, quindi il coach lo gestisce facendolo entrare solo se necessario. Esperienza e sicurezza aiutano la squadra quando subisce gli arrembaggi orvietani, ma lui calma tutti col solito “Ue’ frate'” e si congela la partita. O’ CAPITONE


BONACCI VOTO 8: lanciato da poco l’hashtag “IS ON FIRE” lo stravagante magazziniere che nessuno vorrebbe avere viene messo in campo da subito per dare la marcia in più alla partita. Duetta alla perfezione con Momi e altri compagni e trova molte gioie personali (tra cui una bomba dai 23 metri telecomandata). Il coach gli dà ampio respiro nelle rotazioni ma quando serve rialzare ritmo e concentrazione lo rimanda sempre in campo, inarrestabile. ROCKY BILBOA


CARACCIOLO VOTO 7: il nostro preside torna a firmare registri e a dispensare rapporti disciplinari come solo lui sa fare, nonostante l’infortunio del mese scorso. Abile nell’aiutare i compagni nelle varie situazioni di stallo della partita, toglie anche le castagne dal fuoco con qualche tiro ben messo a canestro e fa buona guardia in difesa. Da gestire ancora, ma la sua bacchetta di sambuco freme nel dare castighi. ILLUMINATE


D’AMBROSIO VOTO 6,5: il caciottaro che solo noi amiamo gioca una partita solida e concreta. Pur peccando un po’ in fase realizzativa svolge il lavoro sporco sotto canestro alla perfezione, aiutando i suoi compagni e oscurando gli avversari col suo blocco. Preziosissimo in difesa, dove gestisce le fila della difesa virtussina con attenzione e con voce possente. Può dare ancora di più, latticini compresi. PARMIGIANO REGGIANO DOP


MELONE VOTO 6 : mi duole constatare che il sex symbol assisano non illumini con le sue giocate e i suoi interventi. Troppo scarico e spento in campo dove non riesce a dare l’impulso per togliere la partita dalle sabbie mobili del secondo quarto. In ripresa poi nella seconda metà di gara, dove malgrado si incaponisce nel salvare la patria su qualche azione, riesce a essere più incisivo nell’economia del gioco bastiolo. QUESTA VITA DA STAR MI DISTRUGGE


MOMI VOTO 6,5: sempre prezioso in ogni fase del gioco, movenze delicate quanto letali negli schemi, quando decide di affondare in penetrazione è inarrestabile e va a canestro elevandosi sopra chiunque. In difesa lo senti di rado, ma è quel giocatore che arriva a farti ombra e ti ruba pallone scarpe e pantaloncini per lanciare contropiedi letali. OPTIMUS PRIME


ROSSI M. VOTO 7: sempre preciso nel dettare i tempi alla squadra, essenziale in difesa dove ruba palloni anche ai carrelli del palazzetto. La crescita rispetto all’anno scorso è notevole anche in fase realizzativa… Che altro si può dire a chi è perfetto? SVIZZERO


ROSSI S. VOTO 7: anche per lo sfuggente Simone una partita di tutto rispetto, dove viene anche messo alla prova sulla crescita interiore con decisioni arbitrali severe. Lui non proferisce parola, continuando a macinare km in campo che manco Gattuso ai bei tempi. Prezioso in difesa (anche se con qualche fallo personale di troppo che ne condiziona il minutaggio) sia in attacco con le sue incursioni serpentine. “FACCIO SEMPRE COME ME PARE” CIT.


SENSI VOTO 6: pur con la forma fisica non dalla sua parte, riesce a mettere una pezza dove può nella prima metà di gara. Meglio nella seconda, dove indossa la vestaglia di playmaker e si mette comodo in poltronissima a gestire il gioco bastiolo, ottenendo ottimi risultati per l allungo finale sugli avversari. POLIVALENTE A DIR POCO

DIRIGENT MELA VOTO 8 – : L’organizzazione del Dirigent è la prova che fatica e sudore sono alla base dei successi personali e non, elabora piani e prove tipo IO SONO LEGGENDA, ma macchia la sua prestazione con una scommessa Colazione pagata con il mitico Bonci che pur giocando una buona partita lo carica più del dovuto inceppando anche in dosi di antipatia. Il dirigent sente la corda al collo e promette di non farlo mai più. IO SONO L’AGENDA  (a cura del coach)


COACH BARILI VOTO 8: la prima partita dopo le vacanze è sempre infida, ma pur con pochi allenamenti i suoi non hanno perso lo smalto, seppur con troppe amnesie e atteggiamenti lascivi in alcuni momenti. Da sottolineare l’ennesima scommessa vinta su Bacchi titolare, con la frase ” io sento il giocatore nel profondo..” PLATONE

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