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BASTIA FA SUA GARA 1

Dopo un campionato lungo, travagliato e faticoso i giochi sono fatti, la griglia playoff è composta e tutto quello fatto finora dalle squadre è pressoché annullato. Inizia la parte più bella, emozionante e delicata del campionato, quella che ogni giocatore di pallacanestro vorrebbe giocare a qualsiasi livello: i Playoff.

Si accendono quindi i riflettori del PalaGiontella, gli spalti sono pieni, l’atmosfera è calda ed è quella delle grandi occasioni, come è giusto che sia.

La Virtus, forte del primo posto in graduatoria ospita Babadook Rieti, che è riuscita a strappare l’ottavo posto proprio all’ultima giornata di campionato dopo un girone di ritorno strepitoso.

Barili ritrova i gemelli Rossi, acciaccati nelle ultime giornate di campionato e D’Ambrosio, fuori da un mese, ma scende in campo con Alunni, Bonacci, Caracciolo, Bacchi e Momi.

I padroni di casa partono concentrati in attacco, la palla gira bene e la Virtus arriva a conclusioni facili iniziando a macinare  gioco con Bonacci e Bacchi caldi dai 6,75 che confezionano 13 punti in due. Babadook fatica inizialmente in attacco, ma riesce sempre in qualche modo a rimanere attaccata con i fratelli Salari e con Grillo bravo a farsi trovare sempre pronto sotto le plance. La Virtus continua a spingere sul gas in attacco e a poco a poco riesce a trovare la quadra anche in difesa, allungandola a tutto campo e alternando la zona con la uomo. Ne esce fuori un parziale di 20-9, punteggio del secondo quarto, in cui il solito Bonacci stavolta in coppia con Alunni insaccano 4 triple che fanno infuocare il PalaGiontella che nel frattempo è diventato una bolgia.

Per i reatini è ancora Grillo che cerca in tutti i modi di salvare il salvabile per non far affondare i suoi, ma al riposo il divario è consistente, +18 Virtus (42-24).

 

Il rientro in campo è infuocato, coach Barili tenta la carta di 3 piccoli in campo per alzare il ritmo in difesa e disturbare ancora di più i portatori di palla avversari. Salari L., con 13 punti personali nel quarto, prova a riaprire la contesa mettendosi in proprio, ma Alunni e Rossi M. collaborando spingono ancora avanti la Virtus creando per i compagni o per loro stessi. In questo frangente però la partita si infiamma e si scaldano gli animi, piovono tecnici e a farne le spese è coach Barili che viene allontanato anzitempo dal campo. Il caos risveglia gli ospiti che tentano la disperata rimonta sulle ali dell’entusiasmo. La Virtus sembra accusare il colpo e vacilla pericolosamente. I fratelli Salari prendono per mano la squadra e insieme ad un ottimo Grillo rientrano addirittura fino al -9.

I biancorossi però hanno un sussulto d’orgoglio e spinti ancora da un ottimo pubblico ricacciano indietro gli attacchi dei laziali. Bonacci ancora da 3, Momi sotto le plance mantengono il vantaggio in doppia cifra, poi ci pensa Bacchi, glaciale dalla lunetta a chiuderla e portare la serie sull’ 1-0 per la Virtus.

“E’ stata una partita intensa, giocata a viso aperto. Una partita da playoff, dove nessuno arriva per perdere e anche stasera si è visto. I nostri avversari anche sprofondati a -20 hanno venduto cara la pelle rientrando sul -9 – commenta coach Barili a fine partita – Noi siamo stati bravi perché abbiamo interpretato la partita come volevamo. Siamo stati attenti in difesa che è la nostra arma principale e in attacco siamo stati precisi. Oggi le percentuali al tiro ci hanno sicuramente aiutato, ma sono stati sempre tiri costruiti bene. Non abbiamo fatto ancora nulla naturalmente, ci aspetta una Gara 2 a Rieti che sarà infuocata, ma noi non dobbiamo farci prendere dal panico e dobbiamo giocare come sappiamo. Andiamo in Lazio per chiudere la serie e staccare il biglietto per le Final Four.”

La Virtus infatti scenderà in campo per Gara 2, Venerdi 3 Maggio alle 21,15 a Rieti. Se la serie dovesse andare sull’1-1, l’eventuale Gara 3 si disputerà ancora al PalaGiontella Domenica 12 Maggio alle 18,00.

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PAGELLE DI FINE CAMPIONATO

AISA VOTO 7,5: il guerriero burbero ma dal cuore tenero gioca 2 partite di sacrificio in questo fine settimana. Nel colpaccio contro castello si rende protagonista come baluardo difensivo, disturbando l’avversario di turno come una zanzara in estate ma soprattutto per il suo “tiro della merla”, una rasioiata che taglia in due la lunetta di castello e anche quella del derby contro Ponte. Qui, seppur con la sconfitta, ha dato prova di caparbietà e spirito di sacrificio, incantando con doppi passi e cambi di mano finché non cede al cambio per dolori lancinanti. Degne di nota sono le sue “paste”, le migliori fin’ora viste nell’ambiente Virtus. BRACIAMIANCORA

ALUNNI VOTO 7+ : l’ormai fresco “TOP TEN IMPRENDITORI DI SIENA”, partecipa all’ennesima trasferta solitaria nell’alto Tevere, dove con strenua difesa e impegno mette la sua firma nella vittoria che chiude la regular season virtussina. Il meglio però lo da nel Monday Night, dove gioca 15 minuti da fila come non capitava dalle partite al campetto organizzate da lui. Corsa, volontà di osare, tanta difesa e tanto cuore ne contraddistinguono la prestazione seppur con amara ricompensa. Fugge a fine partita con la sua Batmobile. BRUCE WAYNE

BACCHI VOTO 7: gran week end anche per il nostro amato benzineo, nella cui macchina si dice sgorghi direttamente petrolio Saudita. In quel di Castello, disputa una partita inizialmente svampita ma con i dovuti rimproveri arriva persino a fare il pieno alla panda del custode, con annessi canestri vitali alla vittoria. Non si può dire lo stesso però a Ponte, dove preferisce (apparte qualche canestro sapientemente cercato) intraprendere un incontro di wrestling in piena regola, uscendo per cinque falli nel terzo quarto dopo un volo dalla terza corda sulla schiena del malcapitato avversario. VIVA LA RAZA

BONACCI VOTO 8- : un 8 guadagnato con la superba prestazione in terra tiberina, dove con ben 21 punti sonanti regala la vittoria alla Virtus. Corsa, difesa, estro nel tiro, grinta nel recuperare palloni ammutoliscono le timide trombette locali. Il meno per la prestazione nel recupero di campionato, dove sfide personali con alcuni avversari ne offuscano troppo spesso i pensieri e lo inducono all’errore. Fa quello che può pur avendo una squadra in emergenza intorno a lui, ma ha dimostrato che qualche responsabilità in più se la può prendere senza problemi. Troppa affinità col Gargotto. CROCE E DELIZIA

CARACCIOLO VOTO 8: il nostro capitano, da buon veterano, rassicura la squadra nel pre match contro Città di Castello (date le importanti e numerose assenze). Si carica la squadra sulle spalle e con bordate da ogni punto del pitturato, con stoppate tonanti e con passaggi illuminanti regala il primo posto in classifica. Eterno anche nella prestazione di lunedì, dove è l’ultimo a mollare sia in difesa che in attacco: molte cannonate vanno a segno, molte altre purtroppo no. Conquista numerosi falli, si rende punto fermo in attacco, ma ciò non basta a rendere meno amaro il derby alla Virtus. Da lui e dalla sua giovinezza si deve ripartire in vista playoff. SEMPREVERDE

INNOCENZI VOTO 7: impegno e ardore pagano, ma la capacità di reagire a un proprio momento no nel bel mezzo di una partita è ancora più gratificante. Lo dimostra contro Ponte, dove muta una prestazione opaca e distratta in una invece gagliarda, sfrontata e allo stesso tempo umile: mette in campo sacrificio e cuore con una squadra rimaneggiata dalle tante assenze. Specialmente nel big match di sabato sono servite queste sue qualità, per spezzare il ritmo dei padroni di casa e volgere a favore l’andamento della partita. Due sue bombe nel Monday night hanno fatto tremare le pareti del palazzetto e fatto suonare la carica per una disperata rimonta. ONNIPOTENTE

LALONI VOTO 7: chi lo vede da fuori dirà pompato, pieno di sé, scarso. Chi invece lo conosce meglio, oltre a tutto cio vede anche umiltà e ardore anche nello sbagliare cose semplici. Vede spirito di sacrificio, vede altruismo verso i compagni, vede la voglia di lottare su ogni pallone. Gli avversari non riescono a scavalcarlo facilmente e specialmente nel match di recupero trova dei canestri a dir poco clamorosi che infiammano la squadra. Essere uomo spogliatoio non pagherà a livello di referto, ma paga a livello di spirito di squadra per affrontare un obiettivo importante. DA UN GRANDE POTERE DERIVANO GRANDI RESPONSABILITÀ

MOMI VOTO 7,5: prestazione più netta quella fruttuosa di Castello, dove con devastante forma fisica sta tornando agli alti livelli in vista di fine stagione. Rimbalzi, penetrazioni, bombe da 3, schiacciate… sono solo un assaggio del menù che può offrire. Sempre cercato dai compagni, punto fermo sia in campo che fuori col suo fedele panino pollo ed erba, marchiata fuoco il successo della Virtus di sabato pomeriggio. Nel match di lunedì invece prende poco parte: coach Barili preferisce gestirlo non aggravando qualche acciacco e lo tiene in naftalina in panca, usandolo solo in casi di estrema necessità. Una delle punte di diamante della Virtus da lucidare in vista playoff. CONIGLIETTO DURACELL

ROSSI S. VOTO 7,5: in ottima ripresa a livello mentale anche per il nostro mangiatore seriale di panini, che a Città di Castello mette in campo tutto il suo repertorio per sbaragliare la tattica dei padroni di casa e spianare così il successo ai virtussini. Corsa, grinta, fiato infinito e tecnica ne fanno una vera spina nel fianco per i tiberini, impotenti a ogni sua scorribanda o canestro messo a segno. Risparmiato anche lui per il match di recupero ininfluente ai fini della classifica, decide di rendersi protagonista a cena lavando i piatti di chi gli stava a portata. AIUTO CUOCO

SCARPONI VOTO 8: ma sua metamorfosi da Metapod a Butterfly si è completata in questo weekend di basket. Nelle due partite mette in campo ardore, concentrazione, sicurezza nell’indicare la via a canestro ai compagni, tenacia in difesa e addirittura grande caparbietà nel penetrare la difesa avversaria lunedì sera. Pur non essendo eccellente tecnicamente, ha dalla sua l’attitudine e la voglia, cose che il coach richiede da tutti i giocatori; l’impegno paga sempre e se le ultime prestazioni della squadra sono state buone, il merito è anche suo. Arriva poi al ristorante con tanto di chopper e giubbotto di pelle versione duro da strada. RENEGADE

DIRIGENT MELA VOTO 9,5: Sempre in linea con le scelte del coach, nell organizzazione della trasferta, nell’ordine della lista, dirige sostituendo degnamente il coach a Citta di Castello, gira il berretto, alza le maniche e sferra l’ultima mossa Virtus come Stallone a Over the Top contribuendo così al 1 posto Virtus. A Ponte San Giovanni lo scontro POLTRONE E SOFÀ Artigiani della qualità va male questa volta al dirigent che subisce un po’ gli attacchi dei Ponteggiani con la squadra Bastiola ridotta in 7, non demorde , resta sempre attaccato alla spalla del coach tipo Spugna e Capitano Uncino e non manca di ricordare che i numeri 1 siamo noi e basta. Il vero valore aggiunto. JAVIER ZANETTI (Voto della squadra)

COACH BARILI VOTO 8,5: sarebbe stato un 9, ma la pagella è purtroppo macchiata dall’esplosione di nervi contro l’arbitro di sabato, che dopo l’ennesima decisione sbagliata lo espelle e lui esce facendo il gesto delle manette alla Mou. Per il resto è solo da osannare: allenare in 9, in 8, cambiare gli allenamenti, studiare e cambiare di continuo tattiche in allenamento e in partita pur avendo sempre e solo i soliti 9 a disposizione beh, è di gran pregio. Artefice della vittoria di sabato e dell’ottima prestazione di lunedì sera, trasmette ai suoi voglia di fare, di non mollare, di seguire il compagno in battaglia il tutto condito da sapienti direttive di tattica. Lavoro egregio che va premiato adesso con il recupero di tutti gli infortunati. SIR ALEX FERGUSON

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BASTIA PRIMA IN REGULAR SEASON

Nell’ultima giornata della regular season, per ironia della sorte, spiccavano due match di cartello per il Campionato di Promozione, quasi come a voler dire che dopo una stagione lunga e faticosa tutto quello fatto fino a quel momento andava cancellato, dimenticato perché la partita che decideva tutto era quella ancora da giocare. Il calendario infatti metteva di fronte i Leoni Altotevere con Soriano e la Virtus era ospite a Città di Castello. Le prime quattro della classe a sfidarsi nel giro di 24 ore per decretare le posizioni finali in graduatoria.

La Virtus si presenta in trasferta falcidiata da infortuni e assenze, ma volenterosa di voler far bene e di vendicare la sconfitta dell’andata tra le mura amiche.

Senza Rossi M, Melone e D’Ambrosio, coach Barili deve riscoprirsi stratega per non far spendere ai suoi energie inutili, ma allo stesso tempo tenere alto il ritmo. 

Il match inizia contratto da entrambe le parti, tanti errori sotto canestro e difese attente. Petruzzi e Catufi prendono per mano la squadra, ma gli ospiti con Capitan Caracciolo che infila 7 dei 12 punti del primo parziale chiudono avanti per 9-12. La Virtus come un motore diesel sembra scaldarsi pian piano iniziando a carburare bene soprattutto dalla difesa che dalla panchina viene guidata bene dal coach e in campo eseguita magistralmente dai biancorossi che mettono in difficoltà i portatori di palla di Città di Castello. Bonacci si danna l’anima, mentre Momi inizia a far valere i suoi centimetri e la sua esperienza nel pitturato confezionando 13 punti in due. La Virtus cosi arriva a +12, ma Castello da grande squadra ha una reazione d’orgoglio e cerca di ricucire lo strappo andando al riposo sul punteggio di 24-32. 

Barili non vuole abbassare la guardia, carica i suoi a dovere e la Virtus torna in campo motivata a portare via i 2 punti. Perfetta in difesa e precisa in attacco anche quando gli avversari provano a mettere in campo la difesa a zona. Il duo Momi – Bonacci colleziona 3 triple in rapida successione e va a scavare un divario che alla fine risulterà incolmabile per gli uomini di Benni. Il tabellone alla terza sirena recita 35-52 e partita praticamente chiusa con le motivazioni dei padroni di casa ormai ridotte ai minimi termini. L’ultimo parziale ha ben poco da dire. La Virtus amministra con saggezza, andando a rallentare un po la corsa, giocando col tempo ma senza mai perdere il controllo della partita. La Virtus vince cosi per 47-63 ritornando in vetta alla classifica in coabitazione con i Leoni Altotevere che però hanno a sfavore entrambi gli scontri diretti.

24 ore dopo… direttamente dal PalaMorandi di Umbertide arriva la notizia del risultato finale. Soriano batte Leoni Altotevere e per la Virtus è festa grande. I ragazzi di coach Barili, con una partita in meno, giocheranno infatti Lunedi 15 a Ponte San Giovanni, sono matematicamente primi e la soddisfazione per questo traguardo raggiunto dalla squadra è veramente grande.

“Al nostro secondo anno di promozione, dopo lo sfortunato epilogo della passata stagione, abbiamo lavorato duramente per riscattarci dalla delusione e mettere in piedi qualcosa di concreto. Sapevamo di avere le carte in regola per fare un buon campionato, ma si sa che tra il dire e il fare c’è sempre grandissima differenza. Abbiamo avuto momenti difficili durante l’arco di tutta la stagione, ma penso sia normale. l’importante è cercare di venirne fuori nel miglior modo possibile. Ora però dobbiamo rimanere ben saldi a terra – dice il coach virtussino – perché inizia la parte più importante della stagione. Nei playoff non possiamo sbagliare nulla e la classifica si azzera. Dovremo prepararci duramente per continuare a sognare e arrivare alle Final Four. Per adesso quello che voglio fare è ringraziare tutti i ragazzi e lo staff che ci ha permesso di arrivare fino a qui. Sta a noi continuare.

La Virtus andrà di scena, per il recupero della sesta giornata di ritorno, Lunedi 15 Aprile a Ponte San Giovanni contro la Pontevecchio già qualificata in settima posizione ai playoff.

PAGELLE BASTIA – TERNANA

AISA VOTO 7: oltre al classico e obbligatorio Happy Birthday per il nostro bionico quanto dolce Max una prestazione di tutto rispetto. L’avversario, ostico specialmente dal punto di vista fisico non lo preoccupa anzi, lo esalta è grazie al giropalla virtussino mette anche una tripla con cui infiamma il Palagiontella e timbra il successo bastiolo. Paste in settimana obbligatorie. MICIO MICIO MIAO

ALUNNI VOTO 6,5: anche per il nostro imprenditore di mattonelle e sifoni una prestazione concreta, specialmente sul piano fisico. Corre e si batte in difesa non cedendo nulla finché può, amministra la squadra con criterio e pazienza affinché lo schema del momento possa portare i risultati chiesti dal coach. Che dire, garanzia. PIASTRELLISTA

BACCHI VOTO 7,5: al nostro caro (in tutti i sensi) benzinaio di fiducia diamo un 7,5 convinto, come premio sia per aver stampato la lista sia per tutti i sacrifici fatti per tornare a smistare quella palla a spicchi. Entra a metà del primo quarto e spacca la partita con presenza ingombrante sotto canestro e tante palle recuperate. Si toglie la soddisfazione di mettere a referto punti pesanti, tra cui una tripla che garantisce un pieno ai clienti fidelizzati. È tornato. IMPIEGATO DEL MESE

BONACCI VOTO 7: il ragazzo da un milione di euro addosso con la GPB (Gucci Prada Balenciaga a me il crimine ripaga) gioca una partita di sacrificio, da cui evince un grande spirito di sacrificio abbinato a un estro a dir poco da kamikaze. In molte azioni dimostra intelligenza tattica per dare respiro ai compagni e per andare ad attaccare il canestro e conquistare rimbalzi. Tranne qualche piccolo egoismo, la sostanza c’è sempre e la mette tutta nel pitturato per la felicità del coach. IO RISPARMIO

CARACCIOLO VOTO 6,5: prestazione convincente e di normale amministrazione per il capitano, che con la sua solita bacchetta di sambuco trasforma palle sporche in preziosi suggerimenti per i compagni. Presenza costante in difesa, dove grazie al suo blocco fatato stoppa le azioni convulse degli ospiti: anche se preso un po’ di mira dalla terna arbitrale, gioca bene le sue carte e guida la banda virtussina all’ennesimo successo stagionale. WALKER TEXAS RANGER

INNOCENZI VOTO 6,5: non tanto dal punto di vista tecnico o dai punti a referto bensì dall’atteggiamento messo in campo è da scrivere la sua pagella. Il nostro messia veste i panni dell’umilta’ e scende fra noi, lottando contro tutti e gettandosi su ogni pallone che gli capita a tiro. Questo è lo spirito Virtus che il coach richiede, anima e corpo al servizio della squadra. A fine cena da segnalare il bacio del Giuda iscariota Laloni, segno di un tradimento imminente. 30 DENARI

LALONI 6,5: riesce a mettere punti a referto in un azione di gioco, per la felicità di fidanzata e pochi altri. Poi il coach, ricordandosi della sua apertura alare, lo piazza assieme a Momi sulla difesa di prima linea, per i poveri avversari che possono soltanto correre al buio davanti alla loro mole imponente. Il bacio al messia però macchia la sua integrità morale. ECLISSI SOLARE

MOMI VOTO 7: dopo la schiacciata poderosa in allenamento aspettavamo tutti una slam colossale, ma decide che ci saranno tempi e occasioni migliori per sfoggiarla. Intanto, lavoro sporco e classe sopraffina gli permettono di essere linfa vitale per il successo virtussino, con tanti rimbalzi e punti a referto. Piazzato poi con Laloni davanti la difesa, va a formare un vero e proprio pullman impossibile da aggirare per i ternano che rimangono impotenti davanti a lui. A breve il lancio della sua linea di abbigliamento AIR MOMI.

ROSSI M. VOTO 7: il coach non lo lascia congelato a lungo, anzi lo sfrutta per dare la marcia in più al gioco bastiolo e staccare gli avversari al punteggio. Corsa, tecnica e sacrificio ne fanno un baluardo grazie a cui la vittoria è più a portata di mano. Tiri da 3, tiri da 2, rimbalzi conquistati… Non si finisce mai di elogiare il suo contributo per la squadra. QUI NON SI MOLLA MAI

ROSSI S. VOTO 7,5: oltre che per il lato tecnico e fisico, la squadra ha beneficiato anche dell’aspetto mentale messo da lui in campo. Pochissime polemiche, indicazioni seguite alla lettera, tanto altruismo verso il compagno: questo è ciò che la squadra si aspetta da lui ogni partita, al fine di determinare poi una vittoria tanto di squadra quanto sua personale, per essere uno dei punti fermi del quintetto targato Barili. DA ME CHE ME FREGA

SCARPONI VOTO 6 +: THE KING OF THE AFTER, così dicono che si faccia chiamare nel perugino e dintorni. Per mantenere tale nomea ha forse eccesso sabato sera e ahimè il campo lo dimostra. Entra spaesato, rallentato, distratto, non gettandosi nemmeno su un pallone vagante; dopo una bella strigliata però, piazza un paio di prevendite per sabato prossimo e riparte con grinta e attitudine. Per poco non mette a segno un contropiede fulminante con cui salta 2 giocatori con doppio passo + R2 + L2.. Epocale a dir poco. FIFA STREET

DIRIGENT MELA VOTO 8.5: Se parli di Virtus, parli di squadra e poi di Staff, lui entra a farne parte a pieno regime, suda in panchina, sbraita come Mastrota alla Eminflex, incoraggia e placa gli animi, soprattutto del Coach, lavora in sordina e si fa carico dei problemi, regalando perle di saggezza pura, si trasforma come i Sayan per il bene della squadra. VEGETA (pagella a cura del coach)

COACH BARILI VOTO 8: con gli uomini contati e gli allenamenti da re-inventare per le poche presenze, compie un vero miracolo nel tenere alto il morale e la voglia di vincere, la famosa “fame”. Indovina le scelte, parsimonioso nella gestione degli acciaccati, rimprovera chi lo merita, incoraggia chi ha bisogno. I suoi schemi disegnati a Tablet sono ormai un must del suo metodo: alcuni lo vedono come un visionario, altri vedono attitudine e passione. Io vedo miracoli. MOLTIPLICAZIONE DEI PANI E DEI PESCI

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La Quindicesima

Per l’ultima casalinga della Virtus, arrivava al PalaGiontella la Ternana Basket che terzultima in classifica a quota 12 non aveva più nulla da chiedere a questo campionato. Partita comunque insidiosa proprio perché i padroni di casa ancora in piena lotta per il miglior piazzamento playoff sfidava un avversario che non aveva più nulla da chiedere. L’avvio è infatti contratto e la Virtus pur attaccando bene non riesce ad incidere e la Ternana anche attaccando in maniera confusa riesce a prendere vantaggio (2-8). Barili scuote i suoi e la Virtus apre un parziale devastante, Bonacci dalla lunga e Bacchi con 5 punti in fila scavano il divario che per la Ternana sarà incolmabile. I ragazzi di Salvati vanno in crisi nera sul pressing dei biancorossi e il 24-11 del secondo quarto scrive praticamente la parola fine sul match con le triple di Rossi M e Alunni che fissano il punteggio sul 36-19. Al rientro dagli spogliatoi la Ternana prova in qualche modo a rintuzzare ma la Virtus attenta in difesa concede poco e il vantaggio rimane sul +17. Luchetti è l’ultimo ad arrendersi per gli ospiti che però non riescono in nessun modo ad impensierire la Virtus diretta verso la quindicesima vittoria in campionato. Il match si chiude sul punteggio di 63-44 per la Virtus

Coach Barili soddisfatto tiene comunque la squadra con i piedi per terra “Siamo riusciti a riportare a casa 2 punti che ci servono per continuare a combattere per la vetta della classifica e cercare il miglior piazzamento possibile per i playoff. Abbiamo interpretato bene la gara, ma ora abbiamo già la testa al match di Sabato in trasferta a Città di Castello quando ci troveremo di fronte sicuramente una squadra diversa, esperta e che in casa ci ha messo in seria difficoltà. Sarà un match diverso che dovremo giocare con determinazione e concentrazione – conclude il coach – un bel banco di prova anche perché Castello potrebbe essere un’eventuale avversaria che potremmo trovare anche alle Final 4.”

Appuntamento quindi a Città di Castello, sabato 13 Aprile alle ore 18.00 per un big match che potrà dire molto sulle ambizioni Virtus.

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BASTIA CORSARA AD ORVIETO

Lunedi 1 Aprile la squadra di coach Barili è stata ospite dell’Orvieto Basket al Pala Porano di Orvieto. La partita valida per la terzultima gara del campionato di Promozione mette a disposizione delle squadre due punti importanti per Bastia che cerca di mantenere i posti alti della classifica. La gara, facile sulla carta, diventa infuocata, con Bastia che fatica a salire in cattedra e a imporre il suo gioco. Coach Barili richiama i suoi e la strigliata sveglia i Virtussini che alla fine del secondo periodo troveranno un buon vanataggio 11-38.
Al rientro Momi (25 pt.) e compagni rientrano concentrati e ricominciano a spingere forte, Orvieto prova a rialzare la testa con il giovane Lipparoni che insacca dai 3 punti trovando nella difesa Bastiola qualche difetto. Caracciolo al rientro da un infortunio inizia a giocare come un giovane under, corre, difende, stoppa e da grinta ai suoi che tornano a spingere concludendo la gara sul 41 – 76.

Ora testa a Domenica, al Pala Giontella arriva il basket Terni che proverà a strappare la vittoria ai Virtussini.