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PAGELLE DI FINE CAMPIONATO

AISA VOTO 7,5: il guerriero burbero ma dal cuore tenero gioca 2 partite di sacrificio in questo fine settimana. Nel colpaccio contro castello si rende protagonista come baluardo difensivo, disturbando l’avversario di turno come una zanzara in estate ma soprattutto per il suo “tiro della merla”, una rasioiata che taglia in due la lunetta di castello e anche quella del derby contro Ponte. Qui, seppur con la sconfitta, ha dato prova di caparbietà e spirito di sacrificio, incantando con doppi passi e cambi di mano finché non cede al cambio per dolori lancinanti. Degne di nota sono le sue “paste”, le migliori fin’ora viste nell’ambiente Virtus. BRACIAMIANCORA

ALUNNI VOTO 7+ : l’ormai fresco “TOP TEN IMPRENDITORI DI SIENA”, partecipa all’ennesima trasferta solitaria nell’alto Tevere, dove con strenua difesa e impegno mette la sua firma nella vittoria che chiude la regular season virtussina. Il meglio però lo da nel Monday Night, dove gioca 15 minuti da fila come non capitava dalle partite al campetto organizzate da lui. Corsa, volontà di osare, tanta difesa e tanto cuore ne contraddistinguono la prestazione seppur con amara ricompensa. Fugge a fine partita con la sua Batmobile. BRUCE WAYNE

BACCHI VOTO 7: gran week end anche per il nostro amato benzineo, nella cui macchina si dice sgorghi direttamente petrolio Saudita. In quel di Castello, disputa una partita inizialmente svampita ma con i dovuti rimproveri arriva persino a fare il pieno alla panda del custode, con annessi canestri vitali alla vittoria. Non si può dire lo stesso però a Ponte, dove preferisce (apparte qualche canestro sapientemente cercato) intraprendere un incontro di wrestling in piena regola, uscendo per cinque falli nel terzo quarto dopo un volo dalla terza corda sulla schiena del malcapitato avversario. VIVA LA RAZA

BONACCI VOTO 8- : un 8 guadagnato con la superba prestazione in terra tiberina, dove con ben 21 punti sonanti regala la vittoria alla Virtus. Corsa, difesa, estro nel tiro, grinta nel recuperare palloni ammutoliscono le timide trombette locali. Il meno per la prestazione nel recupero di campionato, dove sfide personali con alcuni avversari ne offuscano troppo spesso i pensieri e lo inducono all’errore. Fa quello che può pur avendo una squadra in emergenza intorno a lui, ma ha dimostrato che qualche responsabilità in più se la può prendere senza problemi. Troppa affinità col Gargotto. CROCE E DELIZIA

CARACCIOLO VOTO 8: il nostro capitano, da buon veterano, rassicura la squadra nel pre match contro Città di Castello (date le importanti e numerose assenze). Si carica la squadra sulle spalle e con bordate da ogni punto del pitturato, con stoppate tonanti e con passaggi illuminanti regala il primo posto in classifica. Eterno anche nella prestazione di lunedì, dove è l’ultimo a mollare sia in difesa che in attacco: molte cannonate vanno a segno, molte altre purtroppo no. Conquista numerosi falli, si rende punto fermo in attacco, ma ciò non basta a rendere meno amaro il derby alla Virtus. Da lui e dalla sua giovinezza si deve ripartire in vista playoff. SEMPREVERDE

INNOCENZI VOTO 7: impegno e ardore pagano, ma la capacità di reagire a un proprio momento no nel bel mezzo di una partita è ancora più gratificante. Lo dimostra contro Ponte, dove muta una prestazione opaca e distratta in una invece gagliarda, sfrontata e allo stesso tempo umile: mette in campo sacrificio e cuore con una squadra rimaneggiata dalle tante assenze. Specialmente nel big match di sabato sono servite queste sue qualità, per spezzare il ritmo dei padroni di casa e volgere a favore l’andamento della partita. Due sue bombe nel Monday night hanno fatto tremare le pareti del palazzetto e fatto suonare la carica per una disperata rimonta. ONNIPOTENTE

LALONI VOTO 7: chi lo vede da fuori dirà pompato, pieno di sé, scarso. Chi invece lo conosce meglio, oltre a tutto cio vede anche umiltà e ardore anche nello sbagliare cose semplici. Vede spirito di sacrificio, vede altruismo verso i compagni, vede la voglia di lottare su ogni pallone. Gli avversari non riescono a scavalcarlo facilmente e specialmente nel match di recupero trova dei canestri a dir poco clamorosi che infiammano la squadra. Essere uomo spogliatoio non pagherà a livello di referto, ma paga a livello di spirito di squadra per affrontare un obiettivo importante. DA UN GRANDE POTERE DERIVANO GRANDI RESPONSABILITÀ

MOMI VOTO 7,5: prestazione più netta quella fruttuosa di Castello, dove con devastante forma fisica sta tornando agli alti livelli in vista di fine stagione. Rimbalzi, penetrazioni, bombe da 3, schiacciate… sono solo un assaggio del menù che può offrire. Sempre cercato dai compagni, punto fermo sia in campo che fuori col suo fedele panino pollo ed erba, marchiata fuoco il successo della Virtus di sabato pomeriggio. Nel match di lunedì invece prende poco parte: coach Barili preferisce gestirlo non aggravando qualche acciacco e lo tiene in naftalina in panca, usandolo solo in casi di estrema necessità. Una delle punte di diamante della Virtus da lucidare in vista playoff. CONIGLIETTO DURACELL

ROSSI S. VOTO 7,5: in ottima ripresa a livello mentale anche per il nostro mangiatore seriale di panini, che a Città di Castello mette in campo tutto il suo repertorio per sbaragliare la tattica dei padroni di casa e spianare così il successo ai virtussini. Corsa, grinta, fiato infinito e tecnica ne fanno una vera spina nel fianco per i tiberini, impotenti a ogni sua scorribanda o canestro messo a segno. Risparmiato anche lui per il match di recupero ininfluente ai fini della classifica, decide di rendersi protagonista a cena lavando i piatti di chi gli stava a portata. AIUTO CUOCO

SCARPONI VOTO 8: ma sua metamorfosi da Metapod a Butterfly si è completata in questo weekend di basket. Nelle due partite mette in campo ardore, concentrazione, sicurezza nell’indicare la via a canestro ai compagni, tenacia in difesa e addirittura grande caparbietà nel penetrare la difesa avversaria lunedì sera. Pur non essendo eccellente tecnicamente, ha dalla sua l’attitudine e la voglia, cose che il coach richiede da tutti i giocatori; l’impegno paga sempre e se le ultime prestazioni della squadra sono state buone, il merito è anche suo. Arriva poi al ristorante con tanto di chopper e giubbotto di pelle versione duro da strada. RENEGADE

DIRIGENT MELA VOTO 9,5: Sempre in linea con le scelte del coach, nell organizzazione della trasferta, nell’ordine della lista, dirige sostituendo degnamente il coach a Citta di Castello, gira il berretto, alza le maniche e sferra l’ultima mossa Virtus come Stallone a Over the Top contribuendo così al 1 posto Virtus. A Ponte San Giovanni lo scontro POLTRONE E SOFÀ Artigiani della qualità va male questa volta al dirigent che subisce un po’ gli attacchi dei Ponteggiani con la squadra Bastiola ridotta in 7, non demorde , resta sempre attaccato alla spalla del coach tipo Spugna e Capitano Uncino e non manca di ricordare che i numeri 1 siamo noi e basta. Il vero valore aggiunto. JAVIER ZANETTI (Voto della squadra)

COACH BARILI VOTO 8,5: sarebbe stato un 9, ma la pagella è purtroppo macchiata dall’esplosione di nervi contro l’arbitro di sabato, che dopo l’ennesima decisione sbagliata lo espelle e lui esce facendo il gesto delle manette alla Mou. Per il resto è solo da osannare: allenare in 9, in 8, cambiare gli allenamenti, studiare e cambiare di continuo tattiche in allenamento e in partita pur avendo sempre e solo i soliti 9 a disposizione beh, è di gran pregio. Artefice della vittoria di sabato e dell’ottima prestazione di lunedì sera, trasmette ai suoi voglia di fare, di non mollare, di seguire il compagno in battaglia il tutto condito da sapienti direttive di tattica. Lavoro egregio che va premiato adesso con il recupero di tutti gli infortunati. SIR ALEX FERGUSON

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