PAGELLE BASTIA – BABDOOK

AISA VOTO 6,5: il più alto esponente della dolcezza e della bontà nel territorio assisano si toglie le suddette vesti e indossa quelle del guerriero. Incita i compagni in campo e quando viene chiamato in causa per puntellare il parziale, guida la difesa bastiolo come l’autista il suo pullman: egregiamente. Un gesto di stizza avversario a gioco fermo lo accende come un petardo che fortunatamente non esplode e finisce in un romantico tet a tet. L’INDOMITO GALLO


ALUNNI VOTO 7: diamo gran merito alla prova del venditore meno amato da chi vuole rifare un bagno. Prova di carattere e spessore, condita da vari punti messi a segno (anche da 3) e da molti recuperi sui palloni vaganti. Gestisce con sagacia i palloni, piazza qualche mattonella qua e là e la vittoria virtussina di Gara 1 è lastricata con finissimo marmo di Carrara. IL CANOVA DE NOALTRE


BACCHI VOTO 7: ormai è tornato ai livelli di un tempo, forse superiori per intelligenza tattica e sacrificio. Forte del prezzo del petrolio in ribasso entra in quintetto con fame e concentrazione: in difesa regge abbastanza bene l impeto reatino, in attacco apre la difesa avversaria con tanto lavoro senza palla. Le gioie  vengono dai tiri (anche da 3) che si è ricavato grazie ad altruismo e voglia di vincere. Emblematico il suo tuffo fra tre avversari per agguantare un pallone vagante. BAGHERA LA PANTERA


BONACCI VOTO 8: i suoi 29 punti gli conferiscono il titolo di MVP di gara 1, con continui colpi di mortaio da 3 nel primo e secondo quarto dedicati al suo fan club, alla famiglia, al cane e al gatto. Inarrestabile per la macchinosa difesa reatina, la quale cerca perfino in scivolata calcistica di bloccare le sue scorribande. Sempre un porto sicuro per il compagno in difficoltà, attento e implacabile: deve però migliorare la gestione delle provocazioni, dovute a volte anche ad alcune FATALITY tentate dall’avversario di turno (mai purtroppo sanzionate dalla terna arbitrale). RE DEL MAIS


CARACCIOLO VOTO 7: è lui l’uomo del Sambuca Molinari che, con la sua eterna bacchetta, dirige le fila del gioco bastiolo sia da dentro il campo sia fuori al posto di coach Barili. Utile a sedare gli animi nelle scaramucce nate soprattutto nel terzo e quarto quarto, si ritrova ad avere le redini della squadra data l’espulsione del coach e nel clamore di una disperata rimonta avversaria, conduce la Virtus al successo. PREMIO NOBEL PER LA PACE


D’AMBROSIO VOTO 6: ritorno in campo gioioso per il nostro caciottaro, che sguazza nella bolgia delle lunette come un pesce nell’acquario. Deve recuperare ancora qualche cosa, ma l’atteggiamento e il sostegno per i compagni non li fa mai mancare. STAGIONATO 30 MESI


INNOCENZI SV: il Dio del pitturato si prende una domenica di ferie e si gode la partita da bordo campo con fare attento, senza mai abbandonare i compagni in campo con lo spirito. FEDELISSIMO


LALONI VOTO 6,5: tiene bene nel complesso la difesa bastiola, conquistando rimbalzi ed essendo insuperabile fisicamente; ostacola in attacco le convulse manovre difensive degli avversari impotenti davanti alla sua mole. Sostiene sempre dalla panchina, con fame e consapevolezza persino durante le scaramucce createsi nel corso della partita. GARANTITO A VITA


MOMI 7: pur avendo l’intera difesa avversaria sempre sul groppone riesce a scrivere una prestazione molto convincente. Anche se non viene tutelato dalla terna arbitrale per i molti falli subiti non si perde d’animo e dove può, lascia un segno indelebile per il successo virtussino. Piazzato davanti nella difesa come un pullman, ostacola recupera e rilancia contropiedi molto proficui alla causa Virtus. APM


ROSSI M. VOTO 7: ritrovato dopo un periodo di recupero da qualche acciacco, gioca una prestazione di cuore, fatta di sostanza ed esperienza in ambo le fasi. Giostra abilmente i compagni nelle due fasi, sempre una spina nel fianco per gli inermi reatini che nulla possono sul piano atletico contro di lui. Ha giocato con una gamba sola, pensate quando ne usa due. BIONICO


ROSSI S. VOTO 6,5: gran parte della partita la passa in naftalina, viste le condizioni fisiche dei giorni scorsi. Nella bagarre dell’ultimo quarto però, viene chiamato in causa per spezzare l improvviso impeto di rimonta avversario: grazie a recuperi e difese asfissianti, permette alla Virtus di tenere il distacco nel punteggio. TANTO NON ME FREGA NIENTE LO STESSO


SCARPONI VOTO 6,5: molto ambito dal pubblico femminile a causa dei suoi riccioli afrodisiaci, il Renegade di Rigobello viene mandato in campo nel secondo quarto con la frase “dai Giulio è il momento”. Come Mitch di Baywatch arriva al tavolo per chiedere il cambio ed entra… Tutti prevedevano l’apocalisse ma invece, con grinta e tenacia, si getta su ogni pallone. Con saggezza, fa scorrere il gioco a favore bastiolo e permette ai compagni di trovare sempre il passaggio che porta al tiro pulito. Che dire, eccelso.
RALLENTY

DIRIGENT 8,5: La partita è sentita anche dall’artigiano della qualità, arriva al palazzetto alle 13:00 come se dovesse timbrare il cartellino, controlla il campo, le gradinate, le luci, i canestri, fa a lotta col Custode come Rey Mysterio su Big Show. Prende il controllo della partita insieme a Capitan Caracciolo quando il coach abbandona il campo e con aria da JBL con la macchina pumpata e le corna di bufalo sul cruscotto dirige e porta la squadra alla vittoria.  DAVID LETTERMAN SHOW (a cura della squadra)


COACH BARILI 7,5: un mezzo punto mancante per una grande prestazione da lui diretta. L’espulsione troppo severa macchia, seppur di poco, un capolavoro di cuore e tattica dei suoi ragazzi, che pur allenandosi saltuariamente o in pochi, non perdono mai la forma ma soprattutto il gioco di squadra, il lavorare insieme per un obiettivo comune, la fame agonistica, l’altruismo e l’umiltà. Tutto serve per imparare, si deve cadere per rialzarsi e fare tesoro degli errori commessi. Lui saprà farlo, e la squadra lo sosterrà. MALEDETTO

 

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