PAGELLE BASTIA – DERUTA

AISA VOTO 6+ : lo spartano dagli occhi di ghiaccio, che fa del numero di telefono la sua lama più affilata, entra subito col piglio giusto grazie alle rotazioni di coach Barili. Con fendenti letali contribuisce a molte sortite offensive, conquistando anche un rimbalzo con conseguente tap-in aereo stile Matrix.  Sicuro nella marcatura e in difesa, non si lascia intimorire dai colpi bassi degli avversari e anzi, porge l’altra guancia spesso e volentieri. Vero animo trainante, ma polemico in un cambio lampo a 30 secondi dalla fine di un quarto.  IL CAVALIERE OSCURO

BACCHI VOTO 6: senza infamia e senza lode la partita dell’emiro più famoso nel comune di Assisi. C’è, si sbatte, buona percentuale dal tiro libero ma purtroppo manca l’appuntamento con l’arcobaleno da 3 punti che tanto ha infiammato l’animo del Palagiontella. Qualche disattenzione in difesa ne macchiano lievemente la prestazione, ma la determinazione con cui combatte per la squadra deve essere sempre da esempio per chi si avvicina a questo sport. Batte tanto il ferro, ma ne ricava solo delusioni. CRISPY MC’BACCHI

BATTAGLIA 5,5: non è la sua miglior partita e lo dicono i numeri: pochi punti messi a segno e 5 falli (severi ma ingenui) all’inizio dell’ultimo quarto. Il nostro Malammore ci ha abituato a performance di ben altro livello e sostanza, ma una giornata storta può capitare a tutti. Si adagia come tutta la squadra al ritmo blando e disordinato degli avversari e ciò spesso gli fa commettere leggerezze che costano un canestro subito dalla squadra. Importante è resettare, ma siamo tutti pienamente fiduciosi.                 O’ PENTIT

 

CAPEZZALI VOTO 6,5: tra le note piacevoli di questa vittoria Virtus. La pubertà si blocca per un attimo e ne esce un giocatore più maturo, più sicuro, con più attenzione… insomma, un miracolo: corre e lavora per la squadra, conquista falli a ripetizione con le sue incursioni in area avversaria, vero cecchino dai tiri liberi. Prestazione positiva anche in difesa, dove com marcature asfissianti conquista molti palloni e rilancia il gioco virtussino in contropiede. Quando indossa il paradenti e incoraggia i compagni sembra di sentire una telecronaca di Bruno Pizzul. ODONTOTECNICO

CARACCIOLO VOTO 6,5:  il capitano, il professore, il preside. Altro da dire? Il suo tiro da 3 scuote dal torpore del gioco langue la Virtus, i rimbalzi conquistati sono oro quanto pesano per l’economia del gioco, i suoi incitamenti dalla panchina tengono alto il morale dei suoi. Coach Barili ne gestisce le preziose energie e lo manda in campo solo quando serve, ma grazie anche ai pochi minuti la squadra riesce a uscire dalle sabbie mobili del gioco sterile e allunga nel finale sugli avversari.  NASTRO AZZURRO AMBASSADOR

FONDACCI VOTO 6 : THE LION si riconferma con una bella prestazione, in cui dai momenti sottotono si risveglia piazzando un canestro da dentro la lunetta. Ostico in difesa e nel complesso ordinato, conquista molti rimbalzi difensivi utili a spezzare i tentativi di un Deruta arrembante ma poco pericolo. In attacco è incisivo, riceve palloni preziosi che trasforma in 2 punti spesso e volentieri, conquista falli di continuo e la squadra trova in lui un porto sicuro dove poggiare un pallone rovente.  SECURITY

MASSETTI VOTO 6: anche lui nella sufficienza, fa il compitino senza troppe sbavature. Ci ha però spesso abituato a dare quel power up a gara in corso che stavolta è però mancato: si adagia nel ritmo blando della partita destreggiandosi tra qualche incursione in area avversaria, rimbalzi presi e difese tenute bene. Mantenendo però sempre la stessa espressione. MONNALISA

 

MELONE 6: rispetto l’anno scorso sembra la versione di Thor nell’ultimo film Marvel, ma sta dimostrando a tutti che le scorie dell’infortunio sono ormai un lontano ricordo. In difesa si sbatte e specialmente in attacco trova la via del canestro come un vero segugio (ricavandosi qualche gioia personale anche col tiro da fuori).Coach Barili per alternare anche i giocatori al palleggio lo mette come play e lui prende in mano il joystick guidando la squadra nel finale, riuscendo anche a non perdere mai il pallone. PRO PLAYER DELLA V.BASTIA

 

ROSSI M. VOTO 6 +:  di rientro da un fastidioso infortunio alla caviglia, l’estroso play dalla voce squillante rimette piede in campo credendo di essere un peso ma inconsapevole di dare sempre una marcia in più al gioco virtussino. Alterna molte difese a ottime giocate in attacco con buon giro palla e anche qualche gioia al tiro ma coach Barili decide di preservarlo e di fargli assaggiare il campo col contagocce, in prospettiva dei prossimi impegni di campionato. PARANOIE DA CICLO

ROSSI S. VOTO 6 +: solo il fatto che ora sorrida ironico a un torto arbitrale la dice lunga sul suo cambiamento. Da mina vagante si trasforma in vero e proprio giocatore, intelligente tatticamente e preciso sul quale i compagni in difficoltà possono fare sempre affidamento. Le sue scorribande in attacco feriscono perennemente la difesa ospite, le sue difese e ripartenze invece ne smorzano le flebili speranze di rimonta: e il tutto, lo fa sorridendo. SMILE

SCARPONI VOTO 5,5 : giocare la domenica per lui è un enorme sacrificio perché ancora in pieno hangover. Dà il massimo da subentrante, ma da titolare perde quella verve di sorpresa che suscita persino in se stesso e la prestazione ne è la prova: opaco, solo a tratti concentrato e grintoso, con ancora mojitoin nelle vene pilota la squadra come può, ma dalle sue mani e dalla testa non scaturisce quel lampo che taglia il campo da canestro a canestro … solo una pallida candela. Il coach e la squadra però, non smetteranno di credere nel miracolo compiutosi la scorsa stagione. STASERA TE POSSO FA SOLO 15 AL TAVOLO

 

TARTUFI VOTO 5,5: se mettesse l’energia che impiega per superare la metà campo nei panini che rifila alle 2 di notte durante il Mc Drive sarebbe premiato come lavoratore dell’anno. A volte troppo geloso del pallone, altre volte dispensa veri e propri Mc menù per i compagni smarcati. La volontà di fare c’è ma a volte sembra che abbia già la testa ai tornei estivi 3 vs 3 a Borgo, di cui detiene il maggior numero di vittorie:  sta al coach ricavarne un play estroverso e sopratutto un addetto alle piastre degno di nota. INCARTATO 

 

 

COACH BARILI FEAT PEP SENSI VOTO 7,5: danno il tutto per tutto per strappare da ognuno dei loro giocatori grinta e concentrazione, ma spesso predicano nel deserto. I loro consigli si alternano come i feat di TU PAC per i giocatori, a cui però girano intorno per poi perdersi nel vuoto: le giocate spesso si complicano, si ingarbugliano. Le basi tecniche ci sono eccome, ma serve un  grandissimo lavoro psicologico stile oxfordiano per ridare quella linfa vitale a cui ci aveva abituato la squadra lo scorso anno. Non sono mai per arrendersi anzi, nella difficoltà del momento strigliano la squadra per svegliarla dal torpore… ma si deve fare di più, e lo sanno bene. TOTO’ E PEPPINO 

DIRIGENT MELA VOTO 8-: In settimana mostra un pò di distacco dalla squadra, sembra svogliato e in disparte ma i carichi di lavoro da P&S sembrano pesanti come il lottatore di SUMO della pubblicità della Wind. Domenica rientra alla perfezione nel suo ruolo, il coach decide che sarà lui a parlare nel pregara e lo fa nel migliore dei modi scandeno tempo e voce con un battito di mano. I ragazzi apprezzano, reagiscono e vincono. GENIO DELLA LAMPADA

 

 

 

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