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Poker! Quarta vittoria consecutiva per la Virtus Bastia

Perugia 15 Dicembre 2019.
La Virtus Bastia sbarca al Pala Pellini ospiti della Pallacanestro Perugia di coach Meucci e il suo secondo Mauro Breghi ex allenatore della compagine Assisana. Perugia priva di Buttiglia e Focaia spinge subito sull’ acceleratore con Bastia che non lascia spazio alle manovre offensive dei padroni di casa e la partita prende subito una piega positiva. 13-17 Sembra tutto troppo facile, i bastioli calano di concentrazione e si vedono fischiare un 3 e 4 fallo a Caracciolo e Battaglia. Le incursioni di un Perugia mai domo mettono sotto pressione Bastia che subisce la pressione e sbaglia fin troppo portando i perugini addirittura sul +1. Coach Barili chiama time out e riordina il quintetto, il secondo periodo si conclude sul 30 – 35 con Melone che mette un doppio sigillo dai 9 metri e distanzia i padroni di casa.
Al rientro Bastia sembra più concentrata la strigliata del suo allenatore sembra aver sortito effetto positivo le manovre offensive sono più positive e quelle difensive fanno la differenza, la pressione tutto campo e la difesa “Snoopy” danno a Bastia coraggio e vola al suo massimo vantaggio +15. L’ultimo periodo è un salto nel vuoto, i ragazzi bastioli iniziano a vacillare e Perugia si riporta all’attacco, il vantaggio si sgretola e la partita sarà un alternarsi di canestri, Sensi e Bonacci dai 9 metri fanno sorridere Bastia che poi nei minuti finali sotto i colpi dei Perugini vedono riagguantarsi il vantaggio arrivando al meno 3 finale. 59-62

“Non ci aspettavamo una partita così, dice coach Barili, abbiamo pagato un po’ la stanchezza dovuta alla gara di Martedì. Se l’altro giorno entrava ogni tiro oggi non entrava neanche il più facile. Siamo stati bravi mentalmente a dare qualcosa in più sotto il punto di vista mentale e abbiamo portato a casa 2 punti d’oro, un ottimo regalo di Natale!”

Momi 5 – Fucchi – Rossi M. 10 – Caracciolo 3 – Sensi 6 – Battaglia – Rossi S. 9 – Aisa – Bacchi 9 – Bonacci 7 – Melone 6 – Massetti 4. All. Barili Vice Mela
Parziali:13-17//17-18//11-15//18-12
Risultato finale 59-62

PAGELLE BASTIA – PONTE VECCHIO

BACCHI VOTO 6+: il più non è per lui ma per incoraggiare i clienti a fare sempre rifornimento alla stazione di servizio Sacat. Arriva alla partita visibilmente stremato dall’enorme guadagno avuto nella giornata e si vede: fa sempre tutto bene, gioca molto per la squadra ma al momento del tiro risulta poco lucido e i ferri gli negano sempre la gioia personale, costringendolo ad accontentarsi di rimbalzi, palle recuperate, ecc. Sfiora però l’incredibile, mai visto neanche in NBA: un tiro fatto allo scadere steso pancia a terra stile Viecong, che gira e rigira sul ferro ma esce.   CALL OF DUTY

BATTAGLIA 6,5: Il fatto che lui non corra di certo non è utile, ma compensa questa mancanza mettendo in campo carattere, grinta, ciò che coach Barili gli ha richiesto a inizio settimana. Messo nella mischia, gioca dapprima in maniera corretta ma poi la gestione spesso imparziale dell’arbitraggio nell’assegnare/ignorare falli molto evidenti lo innervosisce; accoltella subito i due vicino a lui come un cobra e vola sul braccio del terzo con la scusa di stopparlo (in realtà glielo taglierà con un fendente alla Ghemon). Durante una rimessa viene ostacolato dall’avversario e non sanzionato, perciò sguardo truce, frase tipica “ vò nu poc e’ pesc” e realizza una tripla a tabella davanti lo stesso avversario inerme.  GENNY A’CAROGN

BONACCI VOTO 5,5: la prestazione sarebbe di gran lunga sufficiente, con una tripla, rimbalzi conquistati e palle recuperate. Purtroppo per lui, condizionato anche da un exploit arbitrale a dir poco imbarazzante, prende un tecnico che condiziona l’operato di un coach Barili esterrefatto: lui cerca di gestirlo come può e sembra tutto ok ma un’altra decisione arbitrale a suo avviso sbagliata lo fa esplodere, prendendo un altro tecnico commentato ironicamente. Croce e delizia di coach Barili, che deve ancora lavorare molto per creare il suo bonci tascabile ideale.   NON ME TOCCATE I CALZONI VIOLA

CARACCIOLO VOTO 6: macchia indelebile per il capitano è un tecnico datogli ingiustamente per simulazione e ciò lo stranisce. Coach Barili lo alterna fino al terzo quarto, dove poi lo rimanda in campo definitivamente per allungare il divario sugli avversari: rimbalzi presi, palloni sapienti al momento giusto e strenue difese gli permettono di essere utilissimo all’ottimo momento Virtus, mettendo la parola fine a una partita quasi senza discussioni con dieci punti sonanti a referto. SIMULATORE D’ECCEZIONE

CAPEZZALI VOTO 6: in ripresa dall’orrore che ha mostrato a Passignano il giovane virtussino che, dopo una lavata di capo del coach, mette in campo un po’ di umiltà e tanta concentrazione. I suoi strappi di velocità in contropiede tagliano in due una Pontevecchio inerme e incapace di arginarlo se non fallosamente. Ogni tanto anche dalla panchina un “ dai vagààààà”  si alza per celebrare una bella azione di un compagno in campo, segno che la mentalità del coach basata sul concetto di famiglia sta entrando nelle sue corde.   OPERAIO DEL MESE

FONDACCI VOTO 7 : onnipresente in ogni azione il nostro The Lion, che i compagni cercano spesso e con fiducia in ogni momento e che lui ripaga a suon di punti. Quasi un cecchino ai tiri liberi, un vero stacanovista della lunetta dove con la palla fa quello che vuole, appare e scompare davanti agli avversari. Grinta da vendere e grande concentrazione gli permettono di essere una pedina fondamentale nello scacchiere di coach Barili, come la crema per i bignè; alla fine il referto reciterà  11 punti. CE VENGO SOLO SE SE MAGNA

MASSETTI VOTO 6+: dei suoi polpacci si vocifera che siano stati trapiantati dal corpo di Roberto Carlos. Noi possiamo solo compiacerci del loro contributo in campo, dove gli permettono di volare in mezzo a mucchi selvaggi per conquistare un pallone; nemmeno l’atletismo degli avversari può nulla di fronte a questo strapotere fisico che consente al nostro jet pack virtussino di prendere di continuo molti rimbalzi nelle due fasi di gioco. Serve solo provare e migliorare il tiro per avere più fiducia. CONIGLIETTO DURACELL

MELONE 6,5: coach Barili sta scommettendo forte su di lui come jolly da usare nei ruoli che richiedono rotazione. In questa partita gli fa indossare le vesti da playmaker, che lui incarna appieno tant’è che fa ruotare la squadra come faceva Mike Buongiorno con la sua ruota della fortuna: mette in atto tutto il parco schemi, assist che sgorgano dalle sue mani come l’acqua di Nocera, difese e rimbalzi ottenuti grazie al sacrificio e alla carenza di ossigeno. Manca solo un po’ di malizia al tiro, dove potrebbe osare di più ma tirando le somme, umiltà e impegno ripagano sempre con buone prestazioni. TESLA

MOMI 7: ciò che fino alla scorsa partita era stata la pallida ombra di quel Momi che tutti conoscevamo, viene completamente cancellata dal ritorno del titano virtussino che porta a casa una prestazione fatta di sostanza e carisma. Strapotere fisico sia nelle incursioni in lunetta avversaria sia in difesa, dove oscura ogni malcapitato avversario nelle vicinanze. Il referto recita per lui 12 punti, di cui 6 messi a segno con due triple a mo di catapulta con esultanza annessa, che infiammano la squadra. Recuperi palla, rimbalzi, assistenza al compagno in difficoltà… Signore e signori, is back.  EL TANKE MOMI

ROSSI M. VOTO 6,5: pur litigando col ferro come cane e gatto la sua prestazione è come sempre preziosa per coach Barili, che grazie ai numerosi rimbalzi e alle difese aggressive ingabbia il gioco avversario per poi dargli scacco matto con i suoi contropiedi fulminei. Il gioco scorre fluido, i compagni seguono alla lettera i suoi ordini e sanno che in difesa, se serve una mano, lui ha già scippato il pallone all’avversario come neanche Lupin III. Ma chi è la sua Margot?  TOM E GERRY

ROSSI S. VOTO 6,5: la via del canestro non gli piace, troppo semplice e vanagloriosa. Lui predilige la via dell’assist, del superare l’avversario in ogni modo fino a deriderlo: e ciò lo dimostra la sua prestazione, in cui l’elevato numero di palle recuperate e di rimbalzi conquistati sia in attacco che in difesa permette alla squadra di mettere la quarta e dilagare nel gioco con lui sempre in prima fila. Malgrado il livello atletico alto degli avversari lui non si scompone ne accusa le fatiche anzi, da fondo alle sue energie per aiutare un compagno, per sfornare un assist, per tornare in difesa o partire in contropiede. IL BELLO E’ UMILIARE L’AVVERSARIO, A FA’ I PUNTI SO BONI TUTTI

SENSI VOTO 6,5: direttamente dal banco dell’ortofrutta un piacevolissimo ritorno di una storica colonna Virtus, che debutta in questa stagione con una prestazione di tutto rispetto. Seppur da poco aggregato con la squadra ha già fatto suoi gli schemi e le indicazioni di coach Barili, mettendo in campo tanta grinta ed esperienza che fruttano anche punti a canestro. Sicuro nel dialogo con i compagni, sapiente nel gestire le energie per essere sempre presente lì dove serve insomma, una nuova freccia per l’arco della Virtus Bastia. Nota di merito per le sue prelibate salse homemade portate alla sbaciolata in settimana.  CHE SALSE SCI METO?

MOMI 7: ciò che fino alla scorsa partita era stata la pallida ombra di quel Momi che tutti conoscevamo, viene completamente cancellata dal ritorno del titano virtussino che porta a casa una prestazione fatta di sostanza e carisma. Strapotere fisico sia nelle incursioni in lunetta avversaria sia in difesa, dove oscura ogni malcapitato avversario nelle vicinanze. Il referto recita per lui 12 punti, di cui 6 messi a segno con due triple a mo di catapulta con esultanza annessa, che infiammano la squadra. Recuperi palla, rimbalzi, assistenza al compagno in difficoltà… Signore e signori, is back.  EL TANKE MOMI

ROSSI M. VOTO 6,5: pur litigando col ferro come cane e gatto la sua prestazione è come sempre preziosa per coach Barili, che grazie ai numerosi rimbalzi e alle difese aggressive ingabbia il gioco avversario per poi dargli scacco matto con i suoi contropiedi fulminei. Il gioco scorre fluido, i compagni seguono alla lettera i suoi ordini e sanno che in difesa, se serve una mano, lui ha già scippato il pallone all’avversario come neanche Lupin III. Ma chi è la sua Margot?  TOM E GERRY

ROSSI S. VOTO 6,5: la via del canestro non gli piace, troppo semplice e vanagloriosa. Lui predilige la via dell’assist, del superare l’avversario in ogni modo fino a deriderlo: e ciò lo dimostra la sua prestazione, in cui l’elevato numero di palle recuperate e di rimbalzi conquistati sia in attacco che in difesa permette alla squadra di mettere la quarta e dilagare nel gioco con lui sempre in prima fila. Malgrado il livello atletico alto degli avversari lui non si scompone ne accusa le fatiche anzi, da fondo alle sue energie per aiutare un compagno, per sfornare un assist, per tornare in difesa o partire in contropiede. IL BELLO E’ UMILIARE L’AVVERSARIO, A FA’ I PUNTI SO BONI TUTTI

SENSI VOTO 6,5: direttamente dal banco dell’ortofrutta un piacevolissimo ritorno di una storica colonna Virtus, che debutta in questa stagione con una prestazione di tutto rispetto. Seppur da poco aggregato con la squadra ha già fatto suoi gli schemi e le indicazioni di coach Barili, mettendo in campo tanta grinta ed esperienza che fruttano anche punti a canestro. Sicuro nel dialogo con i compagni, sapiente nel gestire le energie per essere sempre presente lì dove serve insomma, una nuova freccia per l’arco della Virtus Bastia. Nota di merito per le sue prelibate salse homemade portate alla sbaciolata in settimana.  CHE SALSE SCI METO?

Pagella a cura di Nicolò Bacchi

MELA VOTO 8: È tornato, ora è ufficiale a suon di urli e pagelle. La brutta copia, appesantita dal lavoro ,del mese scorso è solo un pallido ricordo di quello che non poteva essere Lorenzo Mela. Sempre sul pezzo, incita, si sgola, sussurra parole al miele a chi serve ,cazzia a chi invece serve altro. È presente e lo si sente durante tutto l’arco della partita, dalla preparazione del campo fino alla sigaretta del commento di fine gara. Nota di merito l’upgrade che si è visto offrire dal coach, abbandonando il suo “vecchio taccuino” a favore del nuovissimo Pad per una “Statistica da professionista” qualo lui è! BENTORNATA VECCHIA VOLPE

 

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Virtus Bastia alla terza consecutiva

Grande prova di squadra per i ragazzi di coach Barili che ieri 10 dicembre al Pala Giontella di Bastia Umbra vincono la partita contro ponte San Giovanni per 75 a 41.

Bastia sembra un po’ sulle gambe e Ponte San Giovanni ne approfitta subito fissando il primo vantaggio lungo sull’8 a 0. Coach barili striglia i ragazzi che capiscono subito reagendo al momentaneo svantaggio. La Squadra inizia a macinare gioco e la difesa con pressione a tuttocampo coadiuvata da un’ottima 3-2 saranno il trampolino per il sorpasso Virtus. Le ottime scorribande dei fratelli Rossi e di Capezzali mettono un po’ in difficoltà gli avversari che canestro su canestro fanno aumentare il divario tra le due squadre, Fondacci non molto lucido nelle passate uscite si erge re del pitturato trasformando in punti tutto ciò che riceve, Bacchi prova l’impossibile con un tiro sdraiato da terra. Alla fine del secondo quarto il divario inizia a farsi importante 32-19 ma i ragazzi bastioli non smettono di spingere e anzi ci prendono gusto, tutti gli effettivi vanno a referto e Momi in step-back da 3 chiude effettivamente la gara mandando in delirio il Pala Giontella. Melone trova spazio in regia e spara assist in quantità soprattutto per il ritorno del nostro Seba Sensi che mette a segno e ringrazia il coach. Unica nota negativa il Tecnico rifilato a capitan Caracciolo e il doppio tecnico a Bonacci reo di aver commesso almeno un ingenuità. 75 – 41.

Ultimo impegno del 2019 la partita di Domenica 15 Dicembre ore 18:00 al Pellini di Perugia.

Tabellini: Capezzali 8 – Momi 16 – Rossi M. 3 – Caracciolo 8 – Sensi 4 – Battaglia 5 – Rossi S. 2 – Bacchi 2 – Bonacci 6 – Melone 4 – Fondacci 11 – Massetti 2. All. Barili Ass. Mela. 1Q 15-14 / 2Q 17-5 / 3Q 22-11 / 4Q 21-11 Risultato Finale 71-45.

PAGELLE PASSIGNANO – BASTIA

AISA VOTO 5: difficile quanto mai sofferta questa valutazione per il nostro burbero sergente di ferro, ma purtroppo quando entra in campo soffre il continuo pressing (spesso anche raddoppiato) avversario. Ciò gli fa perdere palloni d’oro che sarebbero potuti fruttare punti alla causa virtussina, ma invece fruttano contropiedi avversari micidiali che mantengono il risultato in bilico fino allo strappo finale dato dai ragazzi di coach Barili. Sicuramente è un caso isolato, ma deve fare di più per tornare a essere una linfa vitale per il carattere della squadra. OPACIZZATO

BACCHI VOTO 6- : anche da subentrato il nostro Petrol Dollar Man fa la differenza, nel bene e nel male. Buttato nella mischia da coach Barili per mettere esperienza,centimetri e un tocco di estrosità, lui ripaga appieno ma a piacere suo: bomba da 3 con esultanza alla Piatek, tuffo su un pallone vagante neanche fosse la Cagnotto… e poi delirio: falli da killer su tutti stile rissa da bar, un taglio alle sue spalle di ovvia lettura subito da fermo. Gioia e dolore, croce e delizia. IL TEXANO DAGLI OCCHI DI GHIACCIO

BATTAGLIA 6- : fa il compitino ma niente di più, come l’acqua della pasta senza sale. Sicuro al tiro libero ma gli manca quella cazzimma sotto canestro e al tiro, che lo priva di possibili soddisfazioni. Nota di merito però è averlo visto correre nel vero senso della parola in 2 azioni, quindi chiedere di più è ingiusto. Si chiede però molto di più sull’aspetto mentale dove  in partita arriva stanco  causa 1000 pacchi dono preparati per il Camerun sabato mattina.  CARITAS

BONACCI VOTO 6,5: passo avanti per l’estroso esterno virtussino che arriva alla sufficienza perché finalmente riesce a tenere lo scivolamento sul suo avversario di turno non lamentandosi del dolore alle gambe. La sua velocità e le sue difese accanite gli permettono di rubare molti palloni e di rilanciare la squadra in contropiede, per staccare molte volte gli avversari ai punti. Sarà anche lui che sul finale, tenendosi sugli scudi assieme agli altri 4, regalerà il successo alla squadra con progressioni continue in area avversaria e una bomba da 3 a dir poco roboante. FRATE’ IO LAVORO ANCHE EH

CAPEZZALI VOTO 4,5: involuzione totale, cancella con un colpo di spugna una grande prestazione messa in campo contro Deruta domenica scorsa. Falli sciocchi facilmente evitabili,  troppe proteste, palloni giocati male ne condizionano la prestazione; l’apice però lo raggiunge dopo che si vede fischiare il quarto fallo: stizzito, rincorre il primo avversario che trova e lo accoppa per il quinto fallo mettendo cosi la squadra in enorme difficoltà. Da revisionare subito. EL MATADOR

CARACCIOLO VOTO 7: il capitano gioca in sordina fino a metà partita lasciando vedere solo l’ombra di quello che sa fare. Da metà terzo quarto sale in cattedra per elargire rapporti e sospensioni con stoppate, rimbalzi offensivi e difensivi conquistati, assist a profusione, canestri a grappolo. Fa quello che vuole in lunetta avversaria, e nel resto del campo si muove come se fosse fatto d’aria: anche nel finale, sull’alto pressing avversario, non si scompone più di tanto e coadiuvato da un preziosissimo Simone Rossi suona la carica per il successo finale. VOLA COME UNA FARFALLA, PUNGE COME UN’APE

FONDACCI VOTO 6,5: il leone assisano dopo neanche un minuto viene richiamato in panca perché serve equilibrio alla squadra, ma coach barili al 6-0 per gli avversari, lo ributta in mischia e lui spacca letteralmente la partita. Grande spina nel fianco per la difesa di casa, conquista falli che neanche un pallottoliere ne terrebbe il conto e fa il cecchino dal tiro libero: bene anche in difesa dove conquista anche dei rimbalzi, ma il suo forte lo da in attacco dove la squadra trova sempre nelle sue mani un posto sicuro in cui mettere il pallone. FORT NOX

MASSETTI VOTO 6+ : seppur il tiro non è la sua specialità, la squadra trae grande beneficio dal suo ingresso in campo. Tanti sono i rimbalzi da lui conquistati, appare e scompare come un fulmine in mezzo agli avversari increduli che senza accorgersene se lo trovano alle spalle e si vedono rubare palla. Buoni movimenti in attacco ma deve ancora entrare nei meccanismi per arrivare meglio anche alla via del canestro. I suoi polpacci lo proiettano in aria sovrastando ogni avversario nelle lunette, a dir poco sorprendente. APOLLO 13

MOMI 6,5: direttamente dall’Iron Paradise arriva un Momi speriamo rinato e la prestazione lo dimostra. Dopo un primo errore a tu per tu col canestro, resetta la sua armatura e parte caricando a testa bassa in ogni incursione: conquista numerosi falli, movimenti sotto canestro sapienti e precisi, ruba molti palloni e tiene la marcatura che neanche Maldini dei tempi d’oro. Nel finale è preziosissimo per la sua squadra, spegnendo le residue speranze di rimonta avversarie  con una bomba da 3 dal sapore di liberazione. Si è scrollato di dosso le tenebre, e il popolo ringrazia. THE MOST ELECTRIFYING MAN

ROSSI M. VOTO 6,5: al tiro purtroppo non ha molta fortuna e ciò lo sconforta, ma la squadra gli infonde tranquillità e lui torna a macinare come un rullo compressore. Ruba molti palloni ma soprattutto ostacola in difesa ogni avversario che gli capita davanti, intercetta numerosi passaggi, conquista rimbalzi… che dire di più? Se lavorasse in allenamento con la stessa intensità che mette nell’auto-castigarsi sarebbe un giocatore da categoria superiore: basta scenate e sfuriate, serve lavorare per continuare a essere il cervello della Virtus Bastia. PERFEZIONISTA

ROSSI S.VOTO 7 : conferma con un’altra sontuosa prestazione il suo attuale periodo positivo. Pur scoprendosi un vero comico in stile Giobbe Covatta la sua forza non sta nei punti messi a segno (che purtroppo per lui saranno pochi) ma nella corsa, nell’aiuto al compagno in difficoltà a cui presta fiato e gambe, nell’ennesimo pallone recuperato, nel passaggio intercettato, nel rimbalzo conquistato. Una vera e propria partita da mediano di sostanza, un giocatore a tutto tondo che ci piacerebbe studiare ma che lasciamo li, libero di inventare e stupire. JOKER

SCARPONI VOTO 5: tendenza sempre negativa per il play assisano, forse distratto dalla pianificazione della serata in disco dove un gruppo di escort aveva chiesto info per il tavolo Kriminal. Le capacità ci sono ma manca il resto: la distrazione fa da padrona nella sua prestazione dandogli solo insicurezze e poche conferme alle prevendite. Si consola però con la sua solita fascetta stile Bronx e  una foto che lo ritrae in compagnia di tre russe nel privè, ma ovviamente è vodka e non passera. OLTRE AL DANNO ANCHE LA BEFFA

COACH BARILI VOTO 8: seppur le continue sfuriate ai suoi giocatori, il gioco virtussino non è ancora brillante come quello dell’anno scorso ma almeno la squadra nei frangenti più concitati della partita non ha smarrito la bussola e seguendo le direttive del suo capitano di vascello ha raggiunto la vittoria. Concentrato nella lettura della partita momento per momento, aggiustando e cambiando ciò che serve attingendo dalla sua panchina. Negli spogliatoi, all’intervallo, lascia una sentenza tombale e torna in panchina, per vedere una reazione della squadra che in parte c’è stata: bisogna però continuare a lavorare ma dando oltre al bastone anche la carota, la squadra deve sentire di voler seguire anche all’inferno il suo condottiero.  CARLETTO MAZZONE

COPPIA SENSI-SENSI VOTO 8: la coppia Sensi al quadrato accompagna la squadra con ardore e voglia di fare. Preziosi come due gemelli siamesi aiutano il coach con il loro parere tecnico e incoraggiano la squadra dalla tribuna come dei veri ultras, commentando a tratti la partita con telecronaca in stile RAI; il coach ringrazia ed elogia la loro presenza e contributo; anche questa menzione nelle pagelle è per dire grazie a chi ama la Virtus ma soprattutto amici e compagni di squadra. ATTENTI A QUEI DUE

DIRIGENT MELA VOTO 8: Impersonifica a pieni voti il nostro Spugna, addetto a tutto, palloni, tavolo, lista. A Passignano è relegato al Tavolo, ma con scorer alla mano non lascia nulla al caso. Segna malus e bonus scrive come giocasse la schedina alla Snai, contabilizza anche la mcchina dell’arbitro e regala emozioni come fosse Justin Bieber. QUELLO VEDE COME I CAVALLI AL PALIO DE SIENA

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BASTIA ALLA PRIMA DOPPIA STAGIONALE

Passignano 30 Novembre. La Virtus Bastia affronta in trsferta la squadra di Coach Zampini che raccoglie molti giovani ex Perugia Basket. La sauadra bianco rossa parte con il freno alle gambe, coach Barili richiama in panchina Fondacci per ridare equilibrio alla squadra, i ragazzi del “Lago” vanno subito in vantaggio ma Bastia non ci sta e la coppia Fondacci – Rossi S. riequilibra subito la partita. I ragazzi di coach Barili non sono troppo in partita ma arrivano a trovare un buon vantaggio (+17) che sarà poi accorciato dalle “bombe” di Millucci (Passignano). Alla fine del secondo quarto la gara recita il punteggio 27 – 34. Coach Barili non è per nulla soddisfatto e i suoi sembrano aver capito, la difesa inizia a recuperare palloni importanti che Momi e Caracciolo concretizzano in contropiede. Il vantaggio inizia a farsi importante e sarà mantenuto fino a fine gara. È la seconda vittoria consecutiva per i ragazzi Bastioli che esultano e trovano continuità, ora testa a Martedì 10 Dicembre quando Bastia affronterà la Ponte Vecchio di Coach Angeletti. Capezzali, Momi 12, Rossi M. 3, Scarponi, Caracciolo 18, Battaglia 6, Rossi S. 6, Aisa, Bacchi 5, Bonacci 7, Fondacci 10, Massetti 2. All. Barili – A.all. Mela – Parziali 10/13 – 17/21 – 13 / 16 – 22/23. R.F. 67-73