PAGELLE PASSIGNANO – BASTIA

AISA VOTO 5: difficile quanto mai sofferta questa valutazione per il nostro burbero sergente di ferro, ma purtroppo quando entra in campo soffre il continuo pressing (spesso anche raddoppiato) avversario. Ciò gli fa perdere palloni d’oro che sarebbero potuti fruttare punti alla causa virtussina, ma invece fruttano contropiedi avversari micidiali che mantengono il risultato in bilico fino allo strappo finale dato dai ragazzi di coach Barili. Sicuramente è un caso isolato, ma deve fare di più per tornare a essere una linfa vitale per il carattere della squadra. OPACIZZATO

BACCHI VOTO 6- : anche da subentrato il nostro Petrol Dollar Man fa la differenza, nel bene e nel male. Buttato nella mischia da coach Barili per mettere esperienza,centimetri e un tocco di estrosità, lui ripaga appieno ma a piacere suo: bomba da 3 con esultanza alla Piatek, tuffo su un pallone vagante neanche fosse la Cagnotto… e poi delirio: falli da killer su tutti stile rissa da bar, un taglio alle sue spalle di ovvia lettura subito da fermo. Gioia e dolore, croce e delizia. IL TEXANO DAGLI OCCHI DI GHIACCIO

BATTAGLIA 6- : fa il compitino ma niente di più, come l’acqua della pasta senza sale. Sicuro al tiro libero ma gli manca quella cazzimma sotto canestro e al tiro, che lo priva di possibili soddisfazioni. Nota di merito però è averlo visto correre nel vero senso della parola in 2 azioni, quindi chiedere di più è ingiusto. Si chiede però molto di più sull’aspetto mentale dove  in partita arriva stanco  causa 1000 pacchi dono preparati per il Camerun sabato mattina.  CARITAS

BONACCI VOTO 6,5: passo avanti per l’estroso esterno virtussino che arriva alla sufficienza perché finalmente riesce a tenere lo scivolamento sul suo avversario di turno non lamentandosi del dolore alle gambe. La sua velocità e le sue difese accanite gli permettono di rubare molti palloni e di rilanciare la squadra in contropiede, per staccare molte volte gli avversari ai punti. Sarà anche lui che sul finale, tenendosi sugli scudi assieme agli altri 4, regalerà il successo alla squadra con progressioni continue in area avversaria e una bomba da 3 a dir poco roboante. FRATE’ IO LAVORO ANCHE EH

CAPEZZALI VOTO 4,5: involuzione totale, cancella con un colpo di spugna una grande prestazione messa in campo contro Deruta domenica scorsa. Falli sciocchi facilmente evitabili,  troppe proteste, palloni giocati male ne condizionano la prestazione; l’apice però lo raggiunge dopo che si vede fischiare il quarto fallo: stizzito, rincorre il primo avversario che trova e lo accoppa per il quinto fallo mettendo cosi la squadra in enorme difficoltà. Da revisionare subito. EL MATADOR

CARACCIOLO VOTO 7: il capitano gioca in sordina fino a metà partita lasciando vedere solo l’ombra di quello che sa fare. Da metà terzo quarto sale in cattedra per elargire rapporti e sospensioni con stoppate, rimbalzi offensivi e difensivi conquistati, assist a profusione, canestri a grappolo. Fa quello che vuole in lunetta avversaria, e nel resto del campo si muove come se fosse fatto d’aria: anche nel finale, sull’alto pressing avversario, non si scompone più di tanto e coadiuvato da un preziosissimo Simone Rossi suona la carica per il successo finale. VOLA COME UNA FARFALLA, PUNGE COME UN’APE

FONDACCI VOTO 6,5: il leone assisano dopo neanche un minuto viene richiamato in panca perché serve equilibrio alla squadra, ma coach barili al 6-0 per gli avversari, lo ributta in mischia e lui spacca letteralmente la partita. Grande spina nel fianco per la difesa di casa, conquista falli che neanche un pallottoliere ne terrebbe il conto e fa il cecchino dal tiro libero: bene anche in difesa dove conquista anche dei rimbalzi, ma il suo forte lo da in attacco dove la squadra trova sempre nelle sue mani un posto sicuro in cui mettere il pallone. FORT NOX

MASSETTI VOTO 6+ : seppur il tiro non è la sua specialità, la squadra trae grande beneficio dal suo ingresso in campo. Tanti sono i rimbalzi da lui conquistati, appare e scompare come un fulmine in mezzo agli avversari increduli che senza accorgersene se lo trovano alle spalle e si vedono rubare palla. Buoni movimenti in attacco ma deve ancora entrare nei meccanismi per arrivare meglio anche alla via del canestro. I suoi polpacci lo proiettano in aria sovrastando ogni avversario nelle lunette, a dir poco sorprendente. APOLLO 13

MOMI 6,5: direttamente dall’Iron Paradise arriva un Momi speriamo rinato e la prestazione lo dimostra. Dopo un primo errore a tu per tu col canestro, resetta la sua armatura e parte caricando a testa bassa in ogni incursione: conquista numerosi falli, movimenti sotto canestro sapienti e precisi, ruba molti palloni e tiene la marcatura che neanche Maldini dei tempi d’oro. Nel finale è preziosissimo per la sua squadra, spegnendo le residue speranze di rimonta avversarie  con una bomba da 3 dal sapore di liberazione. Si è scrollato di dosso le tenebre, e il popolo ringrazia. THE MOST ELECTRIFYING MAN

ROSSI M. VOTO 6,5: al tiro purtroppo non ha molta fortuna e ciò lo sconforta, ma la squadra gli infonde tranquillità e lui torna a macinare come un rullo compressore. Ruba molti palloni ma soprattutto ostacola in difesa ogni avversario che gli capita davanti, intercetta numerosi passaggi, conquista rimbalzi… che dire di più? Se lavorasse in allenamento con la stessa intensità che mette nell’auto-castigarsi sarebbe un giocatore da categoria superiore: basta scenate e sfuriate, serve lavorare per continuare a essere il cervello della Virtus Bastia. PERFEZIONISTA

ROSSI S.VOTO 7 : conferma con un’altra sontuosa prestazione il suo attuale periodo positivo. Pur scoprendosi un vero comico in stile Giobbe Covatta la sua forza non sta nei punti messi a segno (che purtroppo per lui saranno pochi) ma nella corsa, nell’aiuto al compagno in difficoltà a cui presta fiato e gambe, nell’ennesimo pallone recuperato, nel passaggio intercettato, nel rimbalzo conquistato. Una vera e propria partita da mediano di sostanza, un giocatore a tutto tondo che ci piacerebbe studiare ma che lasciamo li, libero di inventare e stupire. JOKER

SCARPONI VOTO 5: tendenza sempre negativa per il play assisano, forse distratto dalla pianificazione della serata in disco dove un gruppo di escort aveva chiesto info per il tavolo Kriminal. Le capacità ci sono ma manca il resto: la distrazione fa da padrona nella sua prestazione dandogli solo insicurezze e poche conferme alle prevendite. Si consola però con la sua solita fascetta stile Bronx e  una foto che lo ritrae in compagnia di tre russe nel privè, ma ovviamente è vodka e non passera. OLTRE AL DANNO ANCHE LA BEFFA

COACH BARILI VOTO 8: seppur le continue sfuriate ai suoi giocatori, il gioco virtussino non è ancora brillante come quello dell’anno scorso ma almeno la squadra nei frangenti più concitati della partita non ha smarrito la bussola e seguendo le direttive del suo capitano di vascello ha raggiunto la vittoria. Concentrato nella lettura della partita momento per momento, aggiustando e cambiando ciò che serve attingendo dalla sua panchina. Negli spogliatoi, all’intervallo, lascia una sentenza tombale e torna in panchina, per vedere una reazione della squadra che in parte c’è stata: bisogna però continuare a lavorare ma dando oltre al bastone anche la carota, la squadra deve sentire di voler seguire anche all’inferno il suo condottiero.  CARLETTO MAZZONE

COPPIA SENSI-SENSI VOTO 8: la coppia Sensi al quadrato accompagna la squadra con ardore e voglia di fare. Preziosi come due gemelli siamesi aiutano il coach con il loro parere tecnico e incoraggiano la squadra dalla tribuna come dei veri ultras, commentando a tratti la partita con telecronaca in stile RAI; il coach ringrazia ed elogia la loro presenza e contributo; anche questa menzione nelle pagelle è per dire grazie a chi ama la Virtus ma soprattutto amici e compagni di squadra. ATTENTI A QUEI DUE

DIRIGENT MELA VOTO 8: Impersonifica a pieni voti il nostro Spugna, addetto a tutto, palloni, tavolo, lista. A Passignano è relegato al Tavolo, ma con scorer alla mano non lascia nulla al caso. Segna malus e bonus scrive come giocasse la schedina alla Snai, contabilizza anche la mcchina dell’arbitro e regala emozioni come fosse Justin Bieber. QUELLO VEDE COME I CAVALLI AL PALIO DE SIENA

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