PAGELLE VIRTUS – SPELLO

AISA VOTO 6 : si presenta al pre partita con maglioncino e camicia che neanche alla Casa Bianca, veterano vero… Sa che l’avversario non va mai sottovalutato e invita subito i compagni già dal riscaldamento a prendere le cose sul serio con velate minacce di morte. Il coach lo butta dentro quando serve fare legna e lui fa parlare i fatti: legna per 3 inverni. Svolge il suo compito con impegno e in modo efficace e dà un grande contributo da fuori ai suoi compagni.  STUFA A PELLET

BACCHI VOTO 6: parte dalla panchina, indebolito da una caviglia storta in settimana e dall’attuale crisi dei motori diesel. Al suo ingresso, il campo lo ripaga subito con un canestro che accende subito il match, poi una tripla. Poi a poco a poco si spegne, qualche disattenzione soprattutto in difesa (dove li lascia sfuggire qualche rimbalzo da conquistare) ma nel complesso ha fatto una partita votata anche al sacrificio per i compagni. Peccato per una linea del campo un po’ birichina che gli ha fatto lo sgambetto, facendolo volare dalla terza corda in stile Eddie Guerrero. FROG SPLASH

BATTAGLIA VOTO 6: il nostro guascone di Scampia, oltre i 5 punti a referto si improvvisa dentista e toglie molari a chiunque si aggiri sotto canestro. La sua prestazione è condizionata al pronti via da due falli fischiati e ciò costringerà coach Barili ad impiegarlo un pò col contagocce. Ci mette ciò che ha, grinta, concentrazione ed esperienza per arginare la marea avversaria che cerca sempre di rifarsi sotto ai punti: lui la respinge con quel colorito “A’MAMMT” che funge da purga a qualsiasi tentativo di rimonta. AGG VIST NU’ RUMMORE

BONACCI VOTO 6,5: anche per il nostro operaio del mese una partita di sacrificio, che gli frutta pochi punti a referto ma un grande benefit per la squadra, che trae vantaggio dalle sue difese intense e dai suoi contropiedi fulminei. Tiro con polveri bagnate, quindi decide di darsi da fare da buon operaio e con martello e scalpello calibra passaggi precisi coi compagni e ruba molti palloni, permettendo ai compagni di ripartire e tenere lontani dal canestro gli avversari. DIO CA’ SO GITO A TERNI IERI

CAPEZZALI VOTO 7,5: 12 punti a referto simboleggiano una partita giocata con intensità, un pizzico di follia e anche un po’ di culo. L’adepto di Coach Barili, come Robin con Batman esegue alla lettera gli ordini e ciò lo rende un grande punto di riferimento per i compagni con le sue molteplici incursioni in area avversaria e con i canestri seguiti da esultanza alla Lebron James. Ruba tantissimi palloni, difende allo stremo delle forze, stoppa addirittura un avversario in volata a canestro e non perde nemmeno la testa quando arriva al quarto fallo personale: si cala nei panni del veterano e trascina la squadra alla vittoria di un derby infuocato.  MATURO MA NON TROPPO 

FONDACCI VOTO 7+: per il leone assisano una partita di grande sostanza, fatta di strapotere fisico sotto canestro e tanta grinta negli anticipi difensivi. Anche lui fa legna in mezzo alla lunetta e si vede fischiare anche qualche fallo troppo severo ma poco male; i compagni lo cercano spesso e lui ricambia dando il massimo su ogni palla sia in attacco che in difesa. Punto fermo del coach, che continua a coltivare questa sua azzeccatissima scommessa. CAVALLO VINCENTE

MASSETTI 6: anche per il Mister Olimpia dei polpacci una partita di sacrificio, in cui serve sgomitare e farsi strada tra le maglie della difesa avversaria. Lui si districa come un serpente ed è sempre pronto a ricevere o a dare un passaggio, a conquistare un rimbalzo, a raddoppiare in difesa; il coach lo sfrutta spesso per spezzare il gioco, qualche rotula e per volare in aria come uno shuttle.  HOUSTON ABBIAMO UN PROBLEMA

MELONE VOTO 6 +: la star meno cliccata del web quando entra in campo inizia a mettere ordine e a orchestrare i compagni al meglio. Sempre presente nell’alzare la difesa, nel raddoppio ma un po’ meno nel lottare per un rimbalzo: tutto questo è però farcito anche da una bomba da 3 punti che si scioglie in bocca come uno di quei bomboloni di cui và pazzo. Nel riscaldamento dice “me stò a riposà fratè” ma in realtà stava preparando la crema pasticcera. IGINIO MASSARI

MOMI VOTO 7,5: sarebbe stato un bel 8, ma i troppi tiri liberi sbagliati sono una macchia indelebile su una prestazione a dir poco sontuosa. Coach Barili lo fa partire dalla panchina per vedere una reazione e quando entra in campo risulta straripante con i suoi voli a canestro. Produce tantissimo per la squadra, conquista falli e palloni a ripetizione e in difesa argina i disordinati attacchi avversari come un muro invalicabile e se non fosse per quei tiri liberi ciccati ci sarebbero molto più che i 16 punti a referto, tra cui una tripla da capogiro che fa mettere la quarta alla squadra e spezza le gambe a uno Spello inerme.  Tutto questo senza esprimere emozione in volto. MONNALISA

ROSSI M. / ROSSI S VOTO 8: partita quasi perfetta per i gemelli della palla a spicchi, che fanno della tecnica e della prestanza fisica le loro armi migliori. Spello rimane piantata a terra davanti alle loro accelerazioni, ai loro contropiedi e alle loro incursioni ed è costretta a fermarli spesso fallosamente (senza però essere sanzionati dagli arbitri). Immuni alle critiche, sordi alle provocazioni avversarie, macinano giocate di categoria superiore che gli portano rispettivamente 12 e 15 punti a referto; ma la loro prestazione è anche e soprattutto in una difesa attenta e asfissiante, che costringe gli spellani a tirare dalla metà campo per quasi metà partita. Uno addirittura ride quando gli fanno fallo e gli risponde con un canestro, l’altro ha superato il suo periodo di autoflagellazione e gioca a livelli inarrivabili per molti. Sono la spina dorsale di questa Virtus Bastia, anche nei rinfreschi.    BO E LUKE 

SCARPONI VOTO 6: l’aria di derby lo intimorisce un po’, infatti appena coach Barili lo mette nel pitturato crede ancora di essere in saletta al Red Zone con Moko. Si aggira per il campo proponendo di continuare il derby al Poco Loco settimana prossima,così avrà un suo tornaconto personale (da buon volpone) per qualche ragazza immagine da ingaggiare; nel complesso però adotta la sua tattica migliore: rubare palla come si rubano i drink ai tavoli vicino al Kriminal, e gli riesce pure. Intensità in difesa e il fare l’opposto di ciò che indica il coach gli valgono la medaglia al valore per l’indipendenza di gioco.  SAPONE NEUTRO

DIRIGENT MELA VOTO 9 – : Il derby non è molto sentito, ma un suo pregio è entrare in simbiosi con la squadra come l’umano con gli Avatar, mette a posto, toglie le ragnatele, prepara acqua, lista e poi diventa spalla destra del coach con numeri da segretario. Al momento dell’intervento al canestro malandato è stato un pò impreparato tanto che dalla Panchina hanno chiamato un cambio.! HAGRID (pagella a cura della squadra)

COACH BARILI VOTO 8,5: il derby lo sente nel cuore, queste partite sono nelle sue corde e già dal martedì trasmette ai suoi giocatori la fame di vincere, l’agonismo, lo spirito di non mollare mai. Prepara a puntino la partita praticando la zone press stile Dan Peterson, con la follia creativa degli esterni e il muro invalicabile dei lunghi. La squadra segue il cammino da lui tracciato punto dopo punto, cambiando anche le carte in tavola a partita in corso con altri schemi: si prende anche un tecnico per salvare un suo giocatore dal quinto fallo e ciò segna anche una nuova maturità interiore. Non è più l’istintivo allenatore che sbeffeggia tutti, è un condottiero che sa perdere e che sa vincere convincendo.  POLITECNICO

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