PAGELLE SORIANO – VIRTUS

BACCHI VOTO 6: seppur la caviglia gli dia fastidio nel giocare, nel guidare è tutta un’altra storia. Parte con la macchina che neanche Hamilton a Interlagos e arriva a Soriano ancor prima che il bidello accenda le luci. In campo si vede poco data la caviglia malconcia ma fa in tempo a vedersi fischiare dei falli inesistenti e pure un tecnico per eccesso di impegno nel fare palla contesa; sulla via del ritorno, come una freccia lanciata nel buio torna a casa mentre i compagni facevano ancora il saluto. FAST AND FURIOUS SOLO BACCHI ORIGINALE

BATTAGLIA 7: tra le migliori partite del Sandokan bastiolo che, armato di pugnale, gira in mezzo al campo col sangue agli occhi. Non riesce ad arginare le dubbie quanto mai efficaci piroette del lungo sorianese, ma poco male: quando conta, a smistare i palloni in lunetta o a bloccare un avversario lui c’è sempre: quando la squadra ha bisogno di carica, lui dalla panchina si fa sentire. Finisce anche la partita senza uscire per 5 falli, un altro grande passo in avanti: il pubblico di casa lo sbeffeggia e lo offende, ma lui non gira neanche la testa se non sente il classico KI TE MMMUUORT.   ETNICO

BONACCI VOTO 6,5: il suo blocco psicologico nel correre a vuoto fa infuriare allenatore e staff, e lui li sbeffeggia dicendo “io corro quando ho la palla”. Ed effettivamente lo dimostra, entrando in campo con impegno e concentrazione sia in difesa sia in attacco. Protagonista di numerosi contropiedi con i suoi scatti tiepidi e porta a referto canestri molto importanti per l’economia del gioco virtussino; gli avversari sono incapaci di arginarlo, ci provano anche a provocarlo perfino dagli spalti avversari …  Lui, impassibile, segna.  “LA MI CORSA E’ NA HIT FRATE’”

CAPEZZALI VOTO 7: la sua evoluzione continua sta fruttando parecchio bene alla banda di coach Barili. Si fa sempre più indispensabile la sua difesa asfissiante e i suoi brucianti contropiedi che permettono alla squadra di recuperare molti palloni in difesa e di stazionare il gioco nella metà campo sorianese con tagli e penetrazioni continue. Ne risente un po’ il suo score personale, ma l’immensa utilità del suo sacrificio in campo è oro colato per i compagni che punto su punto, grazie anche alle sue giocate, portano a casa il successo su un campo molto ostico; non perde la testa di fronte alle inutili provocazioni avversarie e del pubblico, dimostrando mentalità e cuore al punto giusto. PROLETARIATO

CARACCIOLO VOTO 6 + parte forte nel primo quarto e tiene botta anche il secondo con una grande bomba da 3 ma ogni tanto si spegne. Esperienza e furbizia però gli permettono di vincere importanti duelli 1 contro 1, di difendere e rubare molti palloni e anche qualche stoppata: viene però perseguitato dall’intera terna arbitrale umbra, dato che anche a Soriano vengono fischiati contro di lui 2 falli a dir poco esagerati. La gestione arbitrale insufficiente lo irrita molto, addirittura il telecronista sorianese si lascia sfuggire un “ oh numero 6, hai rotto il cazzo”. Lui decide di porgere l’altra guancia e nel terzo quarto spegne gli ardori di rimonta avversari come acqua sul fuoco.   USATO SICURO

FONDACCI 6- : condizionato da un’influenza in settimana il nostro giovane virtussino è il lontano parente del leone combattivo sempre conosciuto. Lento e distratto, non riesce ad imporre il proprio ritmo e fisicità sotto canestro: avversari che di solito annullerebbe con un movimento fluido gli passano da tutte le parti  e coach Barili è costretto ad alternarlo spesso per dargli respiro. Dalla panchina però non manca di dare il suo ardore per i compagni sostenendoli dal primo all’ultimo minuto.  CUCCIOLO DI SIMBA

MELONE VOTO 6,5: la sua versione HOLLIWOOD ha risentito della perdita di follower dopo l’assenza dal pitturato causa infortunio, ma lui in gran segreto di preparava per il suo nuovo blog on line di pasticceria. Ebbene si, dopo aver imparato la staticità da Ibrahimovich si mette a dispensare profitterol dalle dubbie farciture dai 9 metri, confezionado punti molto importanti per la causa virtussina. Sa sempre dove deve stare, e non lo fa correndo ma trasponendosi da punto a punto come neanche la metropolitana di Londra; guida la difesa come Iginio Massari guida i suoi allievi pasticceri, smista palloni come fossero sfogliatelle calde appena sfornate…  insomma prende, insacca, chiede il conto e va via. BENVENUTI NELLA SUA CUCINA

MOMI VOTO 7 + : altra grande prestazione per l’Iron Man assisano, che anche stavolta parte dalla panchina. Coach Barili ha notato che la titolarità non gli mette la giusta carica all’armatura, mentre i primi minuti che passa in panchina gli fanno girare le batterie al litio come neanche l’Enel saprebbe fare. Entra e dopo 40 secondi già insacca da 3, gli avversari rispondono allo scadere del terzo quarto con un’altra tripla… lui alza la voce mettendone un’altra proprio sul gong finale. Il dopo, è un susseguirsi di penetrazioni, tagli, palle recuperate e rimbalzi, caricandosi la squadra sulle spalle e volando da una parte all’altra del pitturato.  ALL SISTEMS ARE READY

ROSSI M. VOTO 8: con lui in campo la squadra sembra conoscersi a memoria, riparte dopo ogni palla conquistata, recupera dopo ogni palla persa…  Smista il pallone con saggezza infinita, trovando ottime combinazioni con Capezzali e Battaglia per scarico sull’esterno o penetrazioni. Lui stesso decide di farsi mattatore del big match, con continue incursioni in area, tiri liberi a segno, canestri da 2 e da 3, assist… che altro? Una gestione arbitrale che a volte lo penalizza, ma di cui lui non ne fa un dramma; la partita è di gran livello e dando fondo alle sue energie permette di strappare un ultimo quarto a favore bastiolo giocato sul filo del rasoio e al cardiopalma.  PERCHE’ MIRKO ROSSI E’ MIRKO ROSSI

ROSSI S. VOTO 8,5: il tragicomico umorista assisano si merita la palma d’oro di migliore in campo non solo per ciò che fatto nel pitturato, ma per ciò che ha messo di suo a disposizione della squadra: cuore, grinta, altruismo, spirito di sacrificio. Tutto questo gli ha permesso di giocare una partita di gran livello, basata molto sul piano fisico: Soriano è impotente ad ogni sua accelerazione ed è costretta a fermarlo addirittura tirandolo per la maglia (spesso neanche sanzionato dagli arbitri); Soriano è impotente di fronte alle sue difese, al suo pressing, vedendosi molte volte rubare la palla e perdere un’infinità di rimbalzi sia in attacco sia in difesa. Protagonista della strenua difesa del risultato nell’ultimo quarto dove la Virtus, in stile Alamo, difende centimetro dopo centimetro con un Simone sorridente dopo un dribbling su un malcapitato Sorianese.    HATER

COACH BARILI VOTO 10: vince due battaglie, contro Soriano e contro il coronavirus. Senza voce e con poche energie imbastisce la partita dei suoi prodi come neanche Giulio Cesare nelle Gallie e già i primi minuti del primo quarto danno un’idea di che piglio vuole dare alla partita: corsa, corsa, corsa e martellarli a canestro; cerca di dare indicazioni al reparto lunghi per arginare un avversario  in giornata, ma loro si improvvisano tiratori (fortunatamente). Abile nel gestire i suoi nell’accumulare falli togliendoli al momento opportuno, per mantenere un pressing sempre alto e vivo, abile nel mettere in campo ciò che gli possono dare nel momento più opportuno, prende un richiamo dall’arbitro per delle proteste su cose clamorose non fischiate… insomma, un vero leader di un gruppo tanto abile quanto grintoso che merita di stare lassù e guardare tutti dal basso.  TRAPPOLA DI GHIACCIO

CURVA SUD PEPPE-LALO VOTO 8: dirigenza al gran completo che segue la squadra per questo Moday Night infuocato. Sostengono la squadra dall’inizio alla fine, inveendo contro decisioni arbitrali scandalose e contro la curva avversaria accendendo fumogeni e avviando cori come a San Siro. A dar loro manforte, un Rossi Senior che lascia andare le statistiche per indossare un passamontagna e brandendo una spranga di ferro in stile Bogdanov. COMMANDO ULTRAS

DIRIGENT VOTO 9 – : (pagella della squadra) Si sente a casa, torna tra le sue colline, quelle di Mordor dove l’anno scorso trovava la sua scalata verso il Milione (di ghiaccioli). Quest’anno parte preparato auto, occhiali da corsa e spirito di soccorso. Soccorrere chi ne ha bisogno questo il suo motto, aiuta il coach febbricitante ed esulta come gli Orchi del Signore degli Anelli ad ogni canestro. Il meno che macchia il suo voto è la poca lucidità sul quinto fallo del capitano, che abbandona la gara per errore del segnapunti. Dirigent i falli li hai seganti!? AMBULANZA E SOFA’

PAGELLE VIRTUS – SPELLO

AISA VOTO 6 : si presenta al pre partita con maglioncino e camicia che neanche alla Casa Bianca, veterano vero… Sa che l’avversario non va mai sottovalutato e invita subito i compagni già dal riscaldamento a prendere le cose sul serio con velate minacce di morte. Il coach lo butta dentro quando serve fare legna e lui fa parlare i fatti: legna per 3 inverni. Svolge il suo compito con impegno e in modo efficace e dà un grande contributo da fuori ai suoi compagni.  STUFA A PELLET

BACCHI VOTO 6: parte dalla panchina, indebolito da una caviglia storta in settimana e dall’attuale crisi dei motori diesel. Al suo ingresso, il campo lo ripaga subito con un canestro che accende subito il match, poi una tripla. Poi a poco a poco si spegne, qualche disattenzione soprattutto in difesa (dove li lascia sfuggire qualche rimbalzo da conquistare) ma nel complesso ha fatto una partita votata anche al sacrificio per i compagni. Peccato per una linea del campo un po’ birichina che gli ha fatto lo sgambetto, facendolo volare dalla terza corda in stile Eddie Guerrero. FROG SPLASH

BATTAGLIA VOTO 6: il nostro guascone di Scampia, oltre i 5 punti a referto si improvvisa dentista e toglie molari a chiunque si aggiri sotto canestro. La sua prestazione è condizionata al pronti via da due falli fischiati e ciò costringerà coach Barili ad impiegarlo un pò col contagocce. Ci mette ciò che ha, grinta, concentrazione ed esperienza per arginare la marea avversaria che cerca sempre di rifarsi sotto ai punti: lui la respinge con quel colorito “A’MAMMT” che funge da purga a qualsiasi tentativo di rimonta. AGG VIST NU’ RUMMORE

BONACCI VOTO 6,5: anche per il nostro operaio del mese una partita di sacrificio, che gli frutta pochi punti a referto ma un grande benefit per la squadra, che trae vantaggio dalle sue difese intense e dai suoi contropiedi fulminei. Tiro con polveri bagnate, quindi decide di darsi da fare da buon operaio e con martello e scalpello calibra passaggi precisi coi compagni e ruba molti palloni, permettendo ai compagni di ripartire e tenere lontani dal canestro gli avversari. DIO CA’ SO GITO A TERNI IERI

CAPEZZALI VOTO 7,5: 12 punti a referto simboleggiano una partita giocata con intensità, un pizzico di follia e anche un po’ di culo. L’adepto di Coach Barili, come Robin con Batman esegue alla lettera gli ordini e ciò lo rende un grande punto di riferimento per i compagni con le sue molteplici incursioni in area avversaria e con i canestri seguiti da esultanza alla Lebron James. Ruba tantissimi palloni, difende allo stremo delle forze, stoppa addirittura un avversario in volata a canestro e non perde nemmeno la testa quando arriva al quarto fallo personale: si cala nei panni del veterano e trascina la squadra alla vittoria di un derby infuocato.  MATURO MA NON TROPPO 

FONDACCI VOTO 7+: per il leone assisano una partita di grande sostanza, fatta di strapotere fisico sotto canestro e tanta grinta negli anticipi difensivi. Anche lui fa legna in mezzo alla lunetta e si vede fischiare anche qualche fallo troppo severo ma poco male; i compagni lo cercano spesso e lui ricambia dando il massimo su ogni palla sia in attacco che in difesa. Punto fermo del coach, che continua a coltivare questa sua azzeccatissima scommessa. CAVALLO VINCENTE

MASSETTI 6: anche per il Mister Olimpia dei polpacci una partita di sacrificio, in cui serve sgomitare e farsi strada tra le maglie della difesa avversaria. Lui si districa come un serpente ed è sempre pronto a ricevere o a dare un passaggio, a conquistare un rimbalzo, a raddoppiare in difesa; il coach lo sfrutta spesso per spezzare il gioco, qualche rotula e per volare in aria come uno shuttle.  HOUSTON ABBIAMO UN PROBLEMA

MELONE VOTO 6 +: la star meno cliccata del web quando entra in campo inizia a mettere ordine e a orchestrare i compagni al meglio. Sempre presente nell’alzare la difesa, nel raddoppio ma un po’ meno nel lottare per un rimbalzo: tutto questo è però farcito anche da una bomba da 3 punti che si scioglie in bocca come uno di quei bomboloni di cui và pazzo. Nel riscaldamento dice “me stò a riposà fratè” ma in realtà stava preparando la crema pasticcera. IGINIO MASSARI

MOMI VOTO 7,5: sarebbe stato un bel 8, ma i troppi tiri liberi sbagliati sono una macchia indelebile su una prestazione a dir poco sontuosa. Coach Barili lo fa partire dalla panchina per vedere una reazione e quando entra in campo risulta straripante con i suoi voli a canestro. Produce tantissimo per la squadra, conquista falli e palloni a ripetizione e in difesa argina i disordinati attacchi avversari come un muro invalicabile e se non fosse per quei tiri liberi ciccati ci sarebbero molto più che i 16 punti a referto, tra cui una tripla da capogiro che fa mettere la quarta alla squadra e spezza le gambe a uno Spello inerme.  Tutto questo senza esprimere emozione in volto. MONNALISA

ROSSI M. / ROSSI S VOTO 8: partita quasi perfetta per i gemelli della palla a spicchi, che fanno della tecnica e della prestanza fisica le loro armi migliori. Spello rimane piantata a terra davanti alle loro accelerazioni, ai loro contropiedi e alle loro incursioni ed è costretta a fermarli spesso fallosamente (senza però essere sanzionati dagli arbitri). Immuni alle critiche, sordi alle provocazioni avversarie, macinano giocate di categoria superiore che gli portano rispettivamente 12 e 15 punti a referto; ma la loro prestazione è anche e soprattutto in una difesa attenta e asfissiante, che costringe gli spellani a tirare dalla metà campo per quasi metà partita. Uno addirittura ride quando gli fanno fallo e gli risponde con un canestro, l’altro ha superato il suo periodo di autoflagellazione e gioca a livelli inarrivabili per molti. Sono la spina dorsale di questa Virtus Bastia, anche nei rinfreschi.    BO E LUKE 

SCARPONI VOTO 6: l’aria di derby lo intimorisce un po’, infatti appena coach Barili lo mette nel pitturato crede ancora di essere in saletta al Red Zone con Moko. Si aggira per il campo proponendo di continuare il derby al Poco Loco settimana prossima,così avrà un suo tornaconto personale (da buon volpone) per qualche ragazza immagine da ingaggiare; nel complesso però adotta la sua tattica migliore: rubare palla come si rubano i drink ai tavoli vicino al Kriminal, e gli riesce pure. Intensità in difesa e il fare l’opposto di ciò che indica il coach gli valgono la medaglia al valore per l’indipendenza di gioco.  SAPONE NEUTRO

DIRIGENT MELA VOTO 9 – : Il derby non è molto sentito, ma un suo pregio è entrare in simbiosi con la squadra come l’umano con gli Avatar, mette a posto, toglie le ragnatele, prepara acqua, lista e poi diventa spalla destra del coach con numeri da segretario. Al momento dell’intervento al canestro malandato è stato un pò impreparato tanto che dalla Panchina hanno chiamato un cambio.! HAGRID (pagella a cura della squadra)

COACH BARILI VOTO 8,5: il derby lo sente nel cuore, queste partite sono nelle sue corde e già dal martedì trasmette ai suoi giocatori la fame di vincere, l’agonismo, lo spirito di non mollare mai. Prepara a puntino la partita praticando la zone press stile Dan Peterson, con la follia creativa degli esterni e il muro invalicabile dei lunghi. La squadra segue il cammino da lui tracciato punto dopo punto, cambiando anche le carte in tavola a partita in corso con altri schemi: si prende anche un tecnico per salvare un suo giocatore dal quinto fallo e ciò segna anche una nuova maturità interiore. Non è più l’istintivo allenatore che sbeffeggia tutti, è un condottiero che sa perdere e che sa vincere convincendo.  POLITECNICO

PAGELLE BASTIA – PONTE VECCHIO

BACCHI VOTO 6+: il più non è per lui ma per incoraggiare i clienti a fare sempre rifornimento alla stazione di servizio Sacat. Arriva alla partita visibilmente stremato dall’enorme guadagno avuto nella giornata e si vede: fa sempre tutto bene, gioca molto per la squadra ma al momento del tiro risulta poco lucido e i ferri gli negano sempre la gioia personale, costringendolo ad accontentarsi di rimbalzi, palle recuperate, ecc. Sfiora però l’incredibile, mai visto neanche in NBA: un tiro fatto allo scadere steso pancia a terra stile Viecong, che gira e rigira sul ferro ma esce.   CALL OF DUTY

BATTAGLIA 6,5: Il fatto che lui non corra di certo non è utile, ma compensa questa mancanza mettendo in campo carattere, grinta, ciò che coach Barili gli ha richiesto a inizio settimana. Messo nella mischia, gioca dapprima in maniera corretta ma poi la gestione spesso imparziale dell’arbitraggio nell’assegnare/ignorare falli molto evidenti lo innervosisce; accoltella subito i due vicino a lui come un cobra e vola sul braccio del terzo con la scusa di stopparlo (in realtà glielo taglierà con un fendente alla Ghemon). Durante una rimessa viene ostacolato dall’avversario e non sanzionato, perciò sguardo truce, frase tipica “ vò nu poc e’ pesc” e realizza una tripla a tabella davanti lo stesso avversario inerme.  GENNY A’CAROGN

BONACCI VOTO 5,5: la prestazione sarebbe di gran lunga sufficiente, con una tripla, rimbalzi conquistati e palle recuperate. Purtroppo per lui, condizionato anche da un exploit arbitrale a dir poco imbarazzante, prende un tecnico che condiziona l’operato di un coach Barili esterrefatto: lui cerca di gestirlo come può e sembra tutto ok ma un’altra decisione arbitrale a suo avviso sbagliata lo fa esplodere, prendendo un altro tecnico commentato ironicamente. Croce e delizia di coach Barili, che deve ancora lavorare molto per creare il suo bonci tascabile ideale.   NON ME TOCCATE I CALZONI VIOLA

CARACCIOLO VOTO 6: macchia indelebile per il capitano è un tecnico datogli ingiustamente per simulazione e ciò lo stranisce. Coach Barili lo alterna fino al terzo quarto, dove poi lo rimanda in campo definitivamente per allungare il divario sugli avversari: rimbalzi presi, palloni sapienti al momento giusto e strenue difese gli permettono di essere utilissimo all’ottimo momento Virtus, mettendo la parola fine a una partita quasi senza discussioni con dieci punti sonanti a referto. SIMULATORE D’ECCEZIONE

CAPEZZALI VOTO 6: in ripresa dall’orrore che ha mostrato a Passignano il giovane virtussino che, dopo una lavata di capo del coach, mette in campo un po’ di umiltà e tanta concentrazione. I suoi strappi di velocità in contropiede tagliano in due una Pontevecchio inerme e incapace di arginarlo se non fallosamente. Ogni tanto anche dalla panchina un “ dai vagààààà”  si alza per celebrare una bella azione di un compagno in campo, segno che la mentalità del coach basata sul concetto di famiglia sta entrando nelle sue corde.   OPERAIO DEL MESE

FONDACCI VOTO 7 : onnipresente in ogni azione il nostro The Lion, che i compagni cercano spesso e con fiducia in ogni momento e che lui ripaga a suon di punti. Quasi un cecchino ai tiri liberi, un vero stacanovista della lunetta dove con la palla fa quello che vuole, appare e scompare davanti agli avversari. Grinta da vendere e grande concentrazione gli permettono di essere una pedina fondamentale nello scacchiere di coach Barili, come la crema per i bignè; alla fine il referto reciterà  11 punti. CE VENGO SOLO SE SE MAGNA

MASSETTI VOTO 6+: dei suoi polpacci si vocifera che siano stati trapiantati dal corpo di Roberto Carlos. Noi possiamo solo compiacerci del loro contributo in campo, dove gli permettono di volare in mezzo a mucchi selvaggi per conquistare un pallone; nemmeno l’atletismo degli avversari può nulla di fronte a questo strapotere fisico che consente al nostro jet pack virtussino di prendere di continuo molti rimbalzi nelle due fasi di gioco. Serve solo provare e migliorare il tiro per avere più fiducia. CONIGLIETTO DURACELL

MELONE 6,5: coach Barili sta scommettendo forte su di lui come jolly da usare nei ruoli che richiedono rotazione. In questa partita gli fa indossare le vesti da playmaker, che lui incarna appieno tant’è che fa ruotare la squadra come faceva Mike Buongiorno con la sua ruota della fortuna: mette in atto tutto il parco schemi, assist che sgorgano dalle sue mani come l’acqua di Nocera, difese e rimbalzi ottenuti grazie al sacrificio e alla carenza di ossigeno. Manca solo un po’ di malizia al tiro, dove potrebbe osare di più ma tirando le somme, umiltà e impegno ripagano sempre con buone prestazioni. TESLA

MOMI 7: ciò che fino alla scorsa partita era stata la pallida ombra di quel Momi che tutti conoscevamo, viene completamente cancellata dal ritorno del titano virtussino che porta a casa una prestazione fatta di sostanza e carisma. Strapotere fisico sia nelle incursioni in lunetta avversaria sia in difesa, dove oscura ogni malcapitato avversario nelle vicinanze. Il referto recita per lui 12 punti, di cui 6 messi a segno con due triple a mo di catapulta con esultanza annessa, che infiammano la squadra. Recuperi palla, rimbalzi, assistenza al compagno in difficoltà… Signore e signori, is back.  EL TANKE MOMI

ROSSI M. VOTO 6,5: pur litigando col ferro come cane e gatto la sua prestazione è come sempre preziosa per coach Barili, che grazie ai numerosi rimbalzi e alle difese aggressive ingabbia il gioco avversario per poi dargli scacco matto con i suoi contropiedi fulminei. Il gioco scorre fluido, i compagni seguono alla lettera i suoi ordini e sanno che in difesa, se serve una mano, lui ha già scippato il pallone all’avversario come neanche Lupin III. Ma chi è la sua Margot?  TOM E GERRY

ROSSI S. VOTO 6,5: la via del canestro non gli piace, troppo semplice e vanagloriosa. Lui predilige la via dell’assist, del superare l’avversario in ogni modo fino a deriderlo: e ciò lo dimostra la sua prestazione, in cui l’elevato numero di palle recuperate e di rimbalzi conquistati sia in attacco che in difesa permette alla squadra di mettere la quarta e dilagare nel gioco con lui sempre in prima fila. Malgrado il livello atletico alto degli avversari lui non si scompone ne accusa le fatiche anzi, da fondo alle sue energie per aiutare un compagno, per sfornare un assist, per tornare in difesa o partire in contropiede. IL BELLO E’ UMILIARE L’AVVERSARIO, A FA’ I PUNTI SO BONI TUTTI

SENSI VOTO 6,5: direttamente dal banco dell’ortofrutta un piacevolissimo ritorno di una storica colonna Virtus, che debutta in questa stagione con una prestazione di tutto rispetto. Seppur da poco aggregato con la squadra ha già fatto suoi gli schemi e le indicazioni di coach Barili, mettendo in campo tanta grinta ed esperienza che fruttano anche punti a canestro. Sicuro nel dialogo con i compagni, sapiente nel gestire le energie per essere sempre presente lì dove serve insomma, una nuova freccia per l’arco della Virtus Bastia. Nota di merito per le sue prelibate salse homemade portate alla sbaciolata in settimana.  CHE SALSE SCI METO?

MOMI 7: ciò che fino alla scorsa partita era stata la pallida ombra di quel Momi che tutti conoscevamo, viene completamente cancellata dal ritorno del titano virtussino che porta a casa una prestazione fatta di sostanza e carisma. Strapotere fisico sia nelle incursioni in lunetta avversaria sia in difesa, dove oscura ogni malcapitato avversario nelle vicinanze. Il referto recita per lui 12 punti, di cui 6 messi a segno con due triple a mo di catapulta con esultanza annessa, che infiammano la squadra. Recuperi palla, rimbalzi, assistenza al compagno in difficoltà… Signore e signori, is back.  EL TANKE MOMI

ROSSI M. VOTO 6,5: pur litigando col ferro come cane e gatto la sua prestazione è come sempre preziosa per coach Barili, che grazie ai numerosi rimbalzi e alle difese aggressive ingabbia il gioco avversario per poi dargli scacco matto con i suoi contropiedi fulminei. Il gioco scorre fluido, i compagni seguono alla lettera i suoi ordini e sanno che in difesa, se serve una mano, lui ha già scippato il pallone all’avversario come neanche Lupin III. Ma chi è la sua Margot?  TOM E GERRY

ROSSI S. VOTO 6,5: la via del canestro non gli piace, troppo semplice e vanagloriosa. Lui predilige la via dell’assist, del superare l’avversario in ogni modo fino a deriderlo: e ciò lo dimostra la sua prestazione, in cui l’elevato numero di palle recuperate e di rimbalzi conquistati sia in attacco che in difesa permette alla squadra di mettere la quarta e dilagare nel gioco con lui sempre in prima fila. Malgrado il livello atletico alto degli avversari lui non si scompone ne accusa le fatiche anzi, da fondo alle sue energie per aiutare un compagno, per sfornare un assist, per tornare in difesa o partire in contropiede. IL BELLO E’ UMILIARE L’AVVERSARIO, A FA’ I PUNTI SO BONI TUTTI

SENSI VOTO 6,5: direttamente dal banco dell’ortofrutta un piacevolissimo ritorno di una storica colonna Virtus, che debutta in questa stagione con una prestazione di tutto rispetto. Seppur da poco aggregato con la squadra ha già fatto suoi gli schemi e le indicazioni di coach Barili, mettendo in campo tanta grinta ed esperienza che fruttano anche punti a canestro. Sicuro nel dialogo con i compagni, sapiente nel gestire le energie per essere sempre presente lì dove serve insomma, una nuova freccia per l’arco della Virtus Bastia. Nota di merito per le sue prelibate salse homemade portate alla sbaciolata in settimana.  CHE SALSE SCI METO?

Pagella a cura di Nicolò Bacchi

MELA VOTO 8: È tornato, ora è ufficiale a suon di urli e pagelle. La brutta copia, appesantita dal lavoro ,del mese scorso è solo un pallido ricordo di quello che non poteva essere Lorenzo Mela. Sempre sul pezzo, incita, si sgola, sussurra parole al miele a chi serve ,cazzia a chi invece serve altro. È presente e lo si sente durante tutto l’arco della partita, dalla preparazione del campo fino alla sigaretta del commento di fine gara. Nota di merito l’upgrade che si è visto offrire dal coach, abbandonando il suo “vecchio taccuino” a favore del nuovissimo Pad per una “Statistica da professionista” qualo lui è! BENTORNATA VECCHIA VOLPE

 

PAGELLE PASSIGNANO – BASTIA

AISA VOTO 5: difficile quanto mai sofferta questa valutazione per il nostro burbero sergente di ferro, ma purtroppo quando entra in campo soffre il continuo pressing (spesso anche raddoppiato) avversario. Ciò gli fa perdere palloni d’oro che sarebbero potuti fruttare punti alla causa virtussina, ma invece fruttano contropiedi avversari micidiali che mantengono il risultato in bilico fino allo strappo finale dato dai ragazzi di coach Barili. Sicuramente è un caso isolato, ma deve fare di più per tornare a essere una linfa vitale per il carattere della squadra. OPACIZZATO

BACCHI VOTO 6- : anche da subentrato il nostro Petrol Dollar Man fa la differenza, nel bene e nel male. Buttato nella mischia da coach Barili per mettere esperienza,centimetri e un tocco di estrosità, lui ripaga appieno ma a piacere suo: bomba da 3 con esultanza alla Piatek, tuffo su un pallone vagante neanche fosse la Cagnotto… e poi delirio: falli da killer su tutti stile rissa da bar, un taglio alle sue spalle di ovvia lettura subito da fermo. Gioia e dolore, croce e delizia. IL TEXANO DAGLI OCCHI DI GHIACCIO

BATTAGLIA 6- : fa il compitino ma niente di più, come l’acqua della pasta senza sale. Sicuro al tiro libero ma gli manca quella cazzimma sotto canestro e al tiro, che lo priva di possibili soddisfazioni. Nota di merito però è averlo visto correre nel vero senso della parola in 2 azioni, quindi chiedere di più è ingiusto. Si chiede però molto di più sull’aspetto mentale dove  in partita arriva stanco  causa 1000 pacchi dono preparati per il Camerun sabato mattina.  CARITAS

BONACCI VOTO 6,5: passo avanti per l’estroso esterno virtussino che arriva alla sufficienza perché finalmente riesce a tenere lo scivolamento sul suo avversario di turno non lamentandosi del dolore alle gambe. La sua velocità e le sue difese accanite gli permettono di rubare molti palloni e di rilanciare la squadra in contropiede, per staccare molte volte gli avversari ai punti. Sarà anche lui che sul finale, tenendosi sugli scudi assieme agli altri 4, regalerà il successo alla squadra con progressioni continue in area avversaria e una bomba da 3 a dir poco roboante. FRATE’ IO LAVORO ANCHE EH

CAPEZZALI VOTO 4,5: involuzione totale, cancella con un colpo di spugna una grande prestazione messa in campo contro Deruta domenica scorsa. Falli sciocchi facilmente evitabili,  troppe proteste, palloni giocati male ne condizionano la prestazione; l’apice però lo raggiunge dopo che si vede fischiare il quarto fallo: stizzito, rincorre il primo avversario che trova e lo accoppa per il quinto fallo mettendo cosi la squadra in enorme difficoltà. Da revisionare subito. EL MATADOR

CARACCIOLO VOTO 7: il capitano gioca in sordina fino a metà partita lasciando vedere solo l’ombra di quello che sa fare. Da metà terzo quarto sale in cattedra per elargire rapporti e sospensioni con stoppate, rimbalzi offensivi e difensivi conquistati, assist a profusione, canestri a grappolo. Fa quello che vuole in lunetta avversaria, e nel resto del campo si muove come se fosse fatto d’aria: anche nel finale, sull’alto pressing avversario, non si scompone più di tanto e coadiuvato da un preziosissimo Simone Rossi suona la carica per il successo finale. VOLA COME UNA FARFALLA, PUNGE COME UN’APE

FONDACCI VOTO 6,5: il leone assisano dopo neanche un minuto viene richiamato in panca perché serve equilibrio alla squadra, ma coach barili al 6-0 per gli avversari, lo ributta in mischia e lui spacca letteralmente la partita. Grande spina nel fianco per la difesa di casa, conquista falli che neanche un pallottoliere ne terrebbe il conto e fa il cecchino dal tiro libero: bene anche in difesa dove conquista anche dei rimbalzi, ma il suo forte lo da in attacco dove la squadra trova sempre nelle sue mani un posto sicuro in cui mettere il pallone. FORT NOX

MASSETTI VOTO 6+ : seppur il tiro non è la sua specialità, la squadra trae grande beneficio dal suo ingresso in campo. Tanti sono i rimbalzi da lui conquistati, appare e scompare come un fulmine in mezzo agli avversari increduli che senza accorgersene se lo trovano alle spalle e si vedono rubare palla. Buoni movimenti in attacco ma deve ancora entrare nei meccanismi per arrivare meglio anche alla via del canestro. I suoi polpacci lo proiettano in aria sovrastando ogni avversario nelle lunette, a dir poco sorprendente. APOLLO 13

MOMI 6,5: direttamente dall’Iron Paradise arriva un Momi speriamo rinato e la prestazione lo dimostra. Dopo un primo errore a tu per tu col canestro, resetta la sua armatura e parte caricando a testa bassa in ogni incursione: conquista numerosi falli, movimenti sotto canestro sapienti e precisi, ruba molti palloni e tiene la marcatura che neanche Maldini dei tempi d’oro. Nel finale è preziosissimo per la sua squadra, spegnendo le residue speranze di rimonta avversarie  con una bomba da 3 dal sapore di liberazione. Si è scrollato di dosso le tenebre, e il popolo ringrazia. THE MOST ELECTRIFYING MAN

ROSSI M. VOTO 6,5: al tiro purtroppo non ha molta fortuna e ciò lo sconforta, ma la squadra gli infonde tranquillità e lui torna a macinare come un rullo compressore. Ruba molti palloni ma soprattutto ostacola in difesa ogni avversario che gli capita davanti, intercetta numerosi passaggi, conquista rimbalzi… che dire di più? Se lavorasse in allenamento con la stessa intensità che mette nell’auto-castigarsi sarebbe un giocatore da categoria superiore: basta scenate e sfuriate, serve lavorare per continuare a essere il cervello della Virtus Bastia. PERFEZIONISTA

ROSSI S.VOTO 7 : conferma con un’altra sontuosa prestazione il suo attuale periodo positivo. Pur scoprendosi un vero comico in stile Giobbe Covatta la sua forza non sta nei punti messi a segno (che purtroppo per lui saranno pochi) ma nella corsa, nell’aiuto al compagno in difficoltà a cui presta fiato e gambe, nell’ennesimo pallone recuperato, nel passaggio intercettato, nel rimbalzo conquistato. Una vera e propria partita da mediano di sostanza, un giocatore a tutto tondo che ci piacerebbe studiare ma che lasciamo li, libero di inventare e stupire. JOKER

SCARPONI VOTO 5: tendenza sempre negativa per il play assisano, forse distratto dalla pianificazione della serata in disco dove un gruppo di escort aveva chiesto info per il tavolo Kriminal. Le capacità ci sono ma manca il resto: la distrazione fa da padrona nella sua prestazione dandogli solo insicurezze e poche conferme alle prevendite. Si consola però con la sua solita fascetta stile Bronx e  una foto che lo ritrae in compagnia di tre russe nel privè, ma ovviamente è vodka e non passera. OLTRE AL DANNO ANCHE LA BEFFA

COACH BARILI VOTO 8: seppur le continue sfuriate ai suoi giocatori, il gioco virtussino non è ancora brillante come quello dell’anno scorso ma almeno la squadra nei frangenti più concitati della partita non ha smarrito la bussola e seguendo le direttive del suo capitano di vascello ha raggiunto la vittoria. Concentrato nella lettura della partita momento per momento, aggiustando e cambiando ciò che serve attingendo dalla sua panchina. Negli spogliatoi, all’intervallo, lascia una sentenza tombale e torna in panchina, per vedere una reazione della squadra che in parte c’è stata: bisogna però continuare a lavorare ma dando oltre al bastone anche la carota, la squadra deve sentire di voler seguire anche all’inferno il suo condottiero.  CARLETTO MAZZONE

COPPIA SENSI-SENSI VOTO 8: la coppia Sensi al quadrato accompagna la squadra con ardore e voglia di fare. Preziosi come due gemelli siamesi aiutano il coach con il loro parere tecnico e incoraggiano la squadra dalla tribuna come dei veri ultras, commentando a tratti la partita con telecronaca in stile RAI; il coach ringrazia ed elogia la loro presenza e contributo; anche questa menzione nelle pagelle è per dire grazie a chi ama la Virtus ma soprattutto amici e compagni di squadra. ATTENTI A QUEI DUE

DIRIGENT MELA VOTO 8: Impersonifica a pieni voti il nostro Spugna, addetto a tutto, palloni, tavolo, lista. A Passignano è relegato al Tavolo, ma con scorer alla mano non lascia nulla al caso. Segna malus e bonus scrive come giocasse la schedina alla Snai, contabilizza anche la mcchina dell’arbitro e regala emozioni come fosse Justin Bieber. QUELLO VEDE COME I CAVALLI AL PALIO DE SIENA

PAGELLE BASTIA – DERUTA

AISA VOTO 6+ : lo spartano dagli occhi di ghiaccio, che fa del numero di telefono la sua lama più affilata, entra subito col piglio giusto grazie alle rotazioni di coach Barili. Con fendenti letali contribuisce a molte sortite offensive, conquistando anche un rimbalzo con conseguente tap-in aereo stile Matrix.  Sicuro nella marcatura e in difesa, non si lascia intimorire dai colpi bassi degli avversari e anzi, porge l’altra guancia spesso e volentieri. Vero animo trainante, ma polemico in un cambio lampo a 30 secondi dalla fine di un quarto.  IL CAVALIERE OSCURO

BACCHI VOTO 6: senza infamia e senza lode la partita dell’emiro più famoso nel comune di Assisi. C’è, si sbatte, buona percentuale dal tiro libero ma purtroppo manca l’appuntamento con l’arcobaleno da 3 punti che tanto ha infiammato l’animo del Palagiontella. Qualche disattenzione in difesa ne macchiano lievemente la prestazione, ma la determinazione con cui combatte per la squadra deve essere sempre da esempio per chi si avvicina a questo sport. Batte tanto il ferro, ma ne ricava solo delusioni. CRISPY MC’BACCHI

BATTAGLIA 5,5: non è la sua miglior partita e lo dicono i numeri: pochi punti messi a segno e 5 falli (severi ma ingenui) all’inizio dell’ultimo quarto. Il nostro Malammore ci ha abituato a performance di ben altro livello e sostanza, ma una giornata storta può capitare a tutti. Si adagia come tutta la squadra al ritmo blando e disordinato degli avversari e ciò spesso gli fa commettere leggerezze che costano un canestro subito dalla squadra. Importante è resettare, ma siamo tutti pienamente fiduciosi.                 O’ PENTIT

 

CAPEZZALI VOTO 6,5: tra le note piacevoli di questa vittoria Virtus. La pubertà si blocca per un attimo e ne esce un giocatore più maturo, più sicuro, con più attenzione… insomma, un miracolo: corre e lavora per la squadra, conquista falli a ripetizione con le sue incursioni in area avversaria, vero cecchino dai tiri liberi. Prestazione positiva anche in difesa, dove com marcature asfissianti conquista molti palloni e rilancia il gioco virtussino in contropiede. Quando indossa il paradenti e incoraggia i compagni sembra di sentire una telecronaca di Bruno Pizzul. ODONTOTECNICO

CARACCIOLO VOTO 6,5:  il capitano, il professore, il preside. Altro da dire? Il suo tiro da 3 scuote dal torpore del gioco langue la Virtus, i rimbalzi conquistati sono oro quanto pesano per l’economia del gioco, i suoi incitamenti dalla panchina tengono alto il morale dei suoi. Coach Barili ne gestisce le preziose energie e lo manda in campo solo quando serve, ma grazie anche ai pochi minuti la squadra riesce a uscire dalle sabbie mobili del gioco sterile e allunga nel finale sugli avversari.  NASTRO AZZURRO AMBASSADOR

FONDACCI VOTO 6 : THE LION si riconferma con una bella prestazione, in cui dai momenti sottotono si risveglia piazzando un canestro da dentro la lunetta. Ostico in difesa e nel complesso ordinato, conquista molti rimbalzi difensivi utili a spezzare i tentativi di un Deruta arrembante ma poco pericolo. In attacco è incisivo, riceve palloni preziosi che trasforma in 2 punti spesso e volentieri, conquista falli di continuo e la squadra trova in lui un porto sicuro dove poggiare un pallone rovente.  SECURITY

MASSETTI VOTO 6: anche lui nella sufficienza, fa il compitino senza troppe sbavature. Ci ha però spesso abituato a dare quel power up a gara in corso che stavolta è però mancato: si adagia nel ritmo blando della partita destreggiandosi tra qualche incursione in area avversaria, rimbalzi presi e difese tenute bene. Mantenendo però sempre la stessa espressione. MONNALISA

 

MELONE 6: rispetto l’anno scorso sembra la versione di Thor nell’ultimo film Marvel, ma sta dimostrando a tutti che le scorie dell’infortunio sono ormai un lontano ricordo. In difesa si sbatte e specialmente in attacco trova la via del canestro come un vero segugio (ricavandosi qualche gioia personale anche col tiro da fuori).Coach Barili per alternare anche i giocatori al palleggio lo mette come play e lui prende in mano il joystick guidando la squadra nel finale, riuscendo anche a non perdere mai il pallone. PRO PLAYER DELLA V.BASTIA

 

ROSSI M. VOTO 6 +:  di rientro da un fastidioso infortunio alla caviglia, l’estroso play dalla voce squillante rimette piede in campo credendo di essere un peso ma inconsapevole di dare sempre una marcia in più al gioco virtussino. Alterna molte difese a ottime giocate in attacco con buon giro palla e anche qualche gioia al tiro ma coach Barili decide di preservarlo e di fargli assaggiare il campo col contagocce, in prospettiva dei prossimi impegni di campionato. PARANOIE DA CICLO

ROSSI S. VOTO 6 +: solo il fatto che ora sorrida ironico a un torto arbitrale la dice lunga sul suo cambiamento. Da mina vagante si trasforma in vero e proprio giocatore, intelligente tatticamente e preciso sul quale i compagni in difficoltà possono fare sempre affidamento. Le sue scorribande in attacco feriscono perennemente la difesa ospite, le sue difese e ripartenze invece ne smorzano le flebili speranze di rimonta: e il tutto, lo fa sorridendo. SMILE

SCARPONI VOTO 5,5 : giocare la domenica per lui è un enorme sacrificio perché ancora in pieno hangover. Dà il massimo da subentrante, ma da titolare perde quella verve di sorpresa che suscita persino in se stesso e la prestazione ne è la prova: opaco, solo a tratti concentrato e grintoso, con ancora mojitoin nelle vene pilota la squadra come può, ma dalle sue mani e dalla testa non scaturisce quel lampo che taglia il campo da canestro a canestro … solo una pallida candela. Il coach e la squadra però, non smetteranno di credere nel miracolo compiutosi la scorsa stagione. STASERA TE POSSO FA SOLO 15 AL TAVOLO

 

TARTUFI VOTO 5,5: se mettesse l’energia che impiega per superare la metà campo nei panini che rifila alle 2 di notte durante il Mc Drive sarebbe premiato come lavoratore dell’anno. A volte troppo geloso del pallone, altre volte dispensa veri e propri Mc menù per i compagni smarcati. La volontà di fare c’è ma a volte sembra che abbia già la testa ai tornei estivi 3 vs 3 a Borgo, di cui detiene il maggior numero di vittorie:  sta al coach ricavarne un play estroverso e sopratutto un addetto alle piastre degno di nota. INCARTATO 

 

 

COACH BARILI FEAT PEP SENSI VOTO 7,5: danno il tutto per tutto per strappare da ognuno dei loro giocatori grinta e concentrazione, ma spesso predicano nel deserto. I loro consigli si alternano come i feat di TU PAC per i giocatori, a cui però girano intorno per poi perdersi nel vuoto: le giocate spesso si complicano, si ingarbugliano. Le basi tecniche ci sono eccome, ma serve un  grandissimo lavoro psicologico stile oxfordiano per ridare quella linfa vitale a cui ci aveva abituato la squadra lo scorso anno. Non sono mai per arrendersi anzi, nella difficoltà del momento strigliano la squadra per svegliarla dal torpore… ma si deve fare di più, e lo sanno bene. TOTO’ E PEPPINO 

DIRIGENT MELA VOTO 8-: In settimana mostra un pò di distacco dalla squadra, sembra svogliato e in disparte ma i carichi di lavoro da P&S sembrano pesanti come il lottatore di SUMO della pubblicità della Wind. Domenica rientra alla perfezione nel suo ruolo, il coach decide che sarà lui a parlare nel pregara e lo fa nel migliore dei modi scandeno tempo e voce con un battito di mano. I ragazzi apprezzano, reagiscono e vincono. GENIO DELLA LAMPADA

 

 

 

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PAGELLE DI FINE CAMPIONATO

AISA VOTO 7,5: il guerriero burbero ma dal cuore tenero gioca 2 partite di sacrificio in questo fine settimana. Nel colpaccio contro castello si rende protagonista come baluardo difensivo, disturbando l’avversario di turno come una zanzara in estate ma soprattutto per il suo “tiro della merla”, una rasioiata che taglia in due la lunetta di castello e anche quella del derby contro Ponte. Qui, seppur con la sconfitta, ha dato prova di caparbietà e spirito di sacrificio, incantando con doppi passi e cambi di mano finché non cede al cambio per dolori lancinanti. Degne di nota sono le sue “paste”, le migliori fin’ora viste nell’ambiente Virtus. BRACIAMIANCORA

ALUNNI VOTO 7+ : l’ormai fresco “TOP TEN IMPRENDITORI DI SIENA”, partecipa all’ennesima trasferta solitaria nell’alto Tevere, dove con strenua difesa e impegno mette la sua firma nella vittoria che chiude la regular season virtussina. Il meglio però lo da nel Monday Night, dove gioca 15 minuti da fila come non capitava dalle partite al campetto organizzate da lui. Corsa, volontà di osare, tanta difesa e tanto cuore ne contraddistinguono la prestazione seppur con amara ricompensa. Fugge a fine partita con la sua Batmobile. BRUCE WAYNE

BACCHI VOTO 7: gran week end anche per il nostro amato benzineo, nella cui macchina si dice sgorghi direttamente petrolio Saudita. In quel di Castello, disputa una partita inizialmente svampita ma con i dovuti rimproveri arriva persino a fare il pieno alla panda del custode, con annessi canestri vitali alla vittoria. Non si può dire lo stesso però a Ponte, dove preferisce (apparte qualche canestro sapientemente cercato) intraprendere un incontro di wrestling in piena regola, uscendo per cinque falli nel terzo quarto dopo un volo dalla terza corda sulla schiena del malcapitato avversario. VIVA LA RAZA

BONACCI VOTO 8- : un 8 guadagnato con la superba prestazione in terra tiberina, dove con ben 21 punti sonanti regala la vittoria alla Virtus. Corsa, difesa, estro nel tiro, grinta nel recuperare palloni ammutoliscono le timide trombette locali. Il meno per la prestazione nel recupero di campionato, dove sfide personali con alcuni avversari ne offuscano troppo spesso i pensieri e lo inducono all’errore. Fa quello che può pur avendo una squadra in emergenza intorno a lui, ma ha dimostrato che qualche responsabilità in più se la può prendere senza problemi. Troppa affinità col Gargotto. CROCE E DELIZIA

CARACCIOLO VOTO 8: il nostro capitano, da buon veterano, rassicura la squadra nel pre match contro Città di Castello (date le importanti e numerose assenze). Si carica la squadra sulle spalle e con bordate da ogni punto del pitturato, con stoppate tonanti e con passaggi illuminanti regala il primo posto in classifica. Eterno anche nella prestazione di lunedì, dove è l’ultimo a mollare sia in difesa che in attacco: molte cannonate vanno a segno, molte altre purtroppo no. Conquista numerosi falli, si rende punto fermo in attacco, ma ciò non basta a rendere meno amaro il derby alla Virtus. Da lui e dalla sua giovinezza si deve ripartire in vista playoff. SEMPREVERDE

INNOCENZI VOTO 7: impegno e ardore pagano, ma la capacità di reagire a un proprio momento no nel bel mezzo di una partita è ancora più gratificante. Lo dimostra contro Ponte, dove muta una prestazione opaca e distratta in una invece gagliarda, sfrontata e allo stesso tempo umile: mette in campo sacrificio e cuore con una squadra rimaneggiata dalle tante assenze. Specialmente nel big match di sabato sono servite queste sue qualità, per spezzare il ritmo dei padroni di casa e volgere a favore l’andamento della partita. Due sue bombe nel Monday night hanno fatto tremare le pareti del palazzetto e fatto suonare la carica per una disperata rimonta. ONNIPOTENTE

LALONI VOTO 7: chi lo vede da fuori dirà pompato, pieno di sé, scarso. Chi invece lo conosce meglio, oltre a tutto cio vede anche umiltà e ardore anche nello sbagliare cose semplici. Vede spirito di sacrificio, vede altruismo verso i compagni, vede la voglia di lottare su ogni pallone. Gli avversari non riescono a scavalcarlo facilmente e specialmente nel match di recupero trova dei canestri a dir poco clamorosi che infiammano la squadra. Essere uomo spogliatoio non pagherà a livello di referto, ma paga a livello di spirito di squadra per affrontare un obiettivo importante. DA UN GRANDE POTERE DERIVANO GRANDI RESPONSABILITÀ

MOMI VOTO 7,5: prestazione più netta quella fruttuosa di Castello, dove con devastante forma fisica sta tornando agli alti livelli in vista di fine stagione. Rimbalzi, penetrazioni, bombe da 3, schiacciate… sono solo un assaggio del menù che può offrire. Sempre cercato dai compagni, punto fermo sia in campo che fuori col suo fedele panino pollo ed erba, marchiata fuoco il successo della Virtus di sabato pomeriggio. Nel match di lunedì invece prende poco parte: coach Barili preferisce gestirlo non aggravando qualche acciacco e lo tiene in naftalina in panca, usandolo solo in casi di estrema necessità. Una delle punte di diamante della Virtus da lucidare in vista playoff. CONIGLIETTO DURACELL

ROSSI S. VOTO 7,5: in ottima ripresa a livello mentale anche per il nostro mangiatore seriale di panini, che a Città di Castello mette in campo tutto il suo repertorio per sbaragliare la tattica dei padroni di casa e spianare così il successo ai virtussini. Corsa, grinta, fiato infinito e tecnica ne fanno una vera spina nel fianco per i tiberini, impotenti a ogni sua scorribanda o canestro messo a segno. Risparmiato anche lui per il match di recupero ininfluente ai fini della classifica, decide di rendersi protagonista a cena lavando i piatti di chi gli stava a portata. AIUTO CUOCO

SCARPONI VOTO 8: ma sua metamorfosi da Metapod a Butterfly si è completata in questo weekend di basket. Nelle due partite mette in campo ardore, concentrazione, sicurezza nell’indicare la via a canestro ai compagni, tenacia in difesa e addirittura grande caparbietà nel penetrare la difesa avversaria lunedì sera. Pur non essendo eccellente tecnicamente, ha dalla sua l’attitudine e la voglia, cose che il coach richiede da tutti i giocatori; l’impegno paga sempre e se le ultime prestazioni della squadra sono state buone, il merito è anche suo. Arriva poi al ristorante con tanto di chopper e giubbotto di pelle versione duro da strada. RENEGADE

DIRIGENT MELA VOTO 9,5: Sempre in linea con le scelte del coach, nell organizzazione della trasferta, nell’ordine della lista, dirige sostituendo degnamente il coach a Citta di Castello, gira il berretto, alza le maniche e sferra l’ultima mossa Virtus come Stallone a Over the Top contribuendo così al 1 posto Virtus. A Ponte San Giovanni lo scontro POLTRONE E SOFÀ Artigiani della qualità va male questa volta al dirigent che subisce un po’ gli attacchi dei Ponteggiani con la squadra Bastiola ridotta in 7, non demorde , resta sempre attaccato alla spalla del coach tipo Spugna e Capitano Uncino e non manca di ricordare che i numeri 1 siamo noi e basta. Il vero valore aggiunto. JAVIER ZANETTI (Voto della squadra)

COACH BARILI VOTO 8,5: sarebbe stato un 9, ma la pagella è purtroppo macchiata dall’esplosione di nervi contro l’arbitro di sabato, che dopo l’ennesima decisione sbagliata lo espelle e lui esce facendo il gesto delle manette alla Mou. Per il resto è solo da osannare: allenare in 9, in 8, cambiare gli allenamenti, studiare e cambiare di continuo tattiche in allenamento e in partita pur avendo sempre e solo i soliti 9 a disposizione beh, è di gran pregio. Artefice della vittoria di sabato e dell’ottima prestazione di lunedì sera, trasmette ai suoi voglia di fare, di non mollare, di seguire il compagno in battaglia il tutto condito da sapienti direttive di tattica. Lavoro egregio che va premiato adesso con il recupero di tutti gli infortunati. SIR ALEX FERGUSON